RES: Arrivano le indicazioni che definiscono completamente l’impiego della FO.gt, la Forza Oscura elettromagnetica gravi.traente. Il corpo fisico potrà incamerare una energia extra che lo magnificherà oltre tutti i suoi precedenti confini. Poi…, una seduta di pratiche rivoevosofiche effettuata al solo scopo di riversare ulteriori elementi di questa forza con cui tutto l’universo si è evoluto e si sta continuamente evolvendo. La manipolazione di questa forza non è solo possibile da ogni lettore-cacciatore ma implementerà quello che chiede. La FO.gt, chiede l’impiego di un corpo esterno neurosensoriale sufficientemente coeso, l’HISB“High IntensitySensorialBody”, ma regala ulteriore coesione proprio dal suo impiego diretto, quindi non si limiterà ad implementare la vita del “povero” BOSN“OrganicBodySensoriNeural”.
Attualità:
Riprendete il post precedente perché qui lo definiamo. Nel post precedente mi sono dovuto mettere nelle condizioni di effettuare una seduta di pratiche rivoevosofiche, esprimendola nella direzione della FO.gt. Sono quindi andato a caccia di DACS di conoscenza allo scopo di poterveli relazionare.
Come si fa? Come si impiega la FO.gt?
Quando ho avuto i DACS di conoscenza della FO.gt, ho iniziato ad impiegarla partendo dall’esame del comportamento delle “pulsar”, le stelle di neutroni che sono sottoposte ad un potente spin, una rotazione angolare intrinseca di un certo tipo, che presenta la dinamica di un faro.
Ho assunto la rotazione più compatibile che è quella del senso antiorario, poi eliminando il tempo di attuazione “sul tipo della modalità di Planck, quindi evitando la logica-ragionata del tempo”, ho effettuato un collegamento tra l’espansione della supernova e il successivo decadimento. Mi era sembrato chiaro che una forza si espandesse in modo violento verso l’esterno mediante esplosione e un’altra gravitasse contemporaneamente, collassando verso l’interno, a volte verso un buco nero. La visione di questa forza duplice l’ho immediatamente associata ad un effetto contrazionale ed espansionale che potesse però avvenire simultaneamente. Il decadimento si contrae come l’esplosione si espande e la forza che li provoca, indipendentemente dal fatto che i nostri neurosensi la captino e la collochino in due momenti diversi, agisce concordemente alla sua duplicità di base.
Avevo deciso di mantenere la rotazione antioraria sia durante la contrazione dell’energia rotatoria che durante la sua espansione. A questo punto non dovevo far altro che associare in contemporanea l’attività energetica dell’HISB con quella del BOSN, ovvero, quella di contrarre una specifica zona muscolare mentre al tempo stesso la espandevo e in pratica mi conformavo alla FO.gt messa in atto.
Questo fatto viene reso possibile immettendo questa forza duplice che governa l’attività della contemporaneità dei due corpi. Una zona dei due corpi in attività contemporanea si contrae e si espande al tempo stesso. Si espande proprio nello stesso frangente in cui si contrae potentemente e la sua espansione è progressivamente molto più potente della contrazione. Il rapporto è quello della cosmologia dell’MCS, in cui viene indicata l’espansione come un fatto incommensurabilmente più veloce del più veloce fotone messo in pista.
Ripeto, mentre entra in attività la contrazione che raggiunge il suo apice o quello che il cacciatore ha stabilito, entra in attività anche l’espansione, poi l’espansione assume il comando ma la contrazione è presente con la sua percentuale raggiunta e superata dall’espansione.
Dopo il tempo di tenuta stabilito dal cacciatore, entrano in attività i DR“Decelerate Returns” e, se necessario verranno aperti degli woho antinfiammatori e ripristinatori delle condizioni ottimali. Se si è già addestrati a richiamare l’intervento dei GR “GeneRegulators” del proprio genoma, si farà anche questa operazione con l’indicazione di BDG e COB, blocco degenere e costruzione organica.
L’attività energetica messa in atto dalla FO.gt, non viene rilasciata come verrà fatto dai due corpi verso la fine dell’esercizio di potenza contrazionale, ma si manterrà vibrante ed energetica allo stesso modo fino alla fine dell’esercizio, poi sfumerà in questo universo che ci avvolge e ci permea come un mantello. Una grande protezione per il proprio organismo verrà garantita…
“Una contrazione molto potente che vada in collasso produrrebbe danni, ma se associata al tempo stesso ad un’espansione che progredisce più velocemente e potentemente di quanto la contrazione collassa, produce potenza infinita e tutela dell’organismo che viene sottoposto a questo tipo di energia duplice”.
L’attività di questa forza duplice in rotazione costante “collassa ed espande, va e viene contemporaneamente”, viene mantenuta indipendentemente dalla contrazione muscolare e dal rilascio mediante i ritorni decelerati e dell’eventuale applicazione degli woho di copertura necessari che gli hunters mettono in atto.
Ripeto che la FO.gt si esprime uguale uguale durante tutto l’arco della contrazione e decelerazione che i due corpi effettuano.
Per il momento non credo di poter fare di più ma se arrivano commenti di lettori-cacciatori, posso senz’altro guidarli con sicurezza oltre i confini che avranno conseguito. State pur certi che non lascerò solo nessuno.
Però ora vi parlo dell’esperienza che grazie a voi ho potuto fare
Dunque mi dispongo in condizioni di caccia ai dati per interpretarli traducendoli poi in modo da porterli riversare in un forma utilizzabile da tutti.
Non sono in condizioni eccellenti e il mio corpo esterno non produce forme molto nette, ma quando ho un obiettivo da raggiungere, in qualche modo, procedendo con la seduta, qualcosa di qualità accade.
Il mio HISB si trova al chiosco del lago e sto lavorando in contemporanea con il mio BOSN qui nel mio appartamento. Il qui e il là è un poco più marcato di altre volte per una coesione non ottimale, poi ad un certo punto mi trovo in BOSN e per un frangente, la mia attenzione si stabilizza nel nero davanti al mio centro neurocerebrale che confluisce ai miei occhi. “Una seduta di pratiche rivoevosofiche –contemporanea- viene sempre effettuata ad occhi chiusi del BOSN mentre li mantiene aperti il solo HISB”. Però non dovete considerare questo fatto una regola!!
Il nero davanti al mio corpo fisico BOSN che attira la mia attenzione non è affatto nero ma azzurro come un cielo che più azzurro non potrebbe essere, eppure non è molto luminoso, potrei dire chiaro, molto chiaro, ma azzurro, pienamente azzurro. Il colore passa da un azzurro compatto ad un azzurro punticchiato eppure senza puntini. E’ energia elettromagnetica quindi si percepisce il suo movimento anche se non si muove affatto, poi il sole emerge da alcune nubi e anche se gli occhi del BOSN sono chiusi tutto l’ambiente del centro neurocerebrale assume tinte nuove, che vanno dal giallo a frange di rosso appena accennato che sfumano e si muovono costantemente. Sposto il capo abbassandolo in avanti per raggiungere il pavimento dalla posizione di ardhapadmasana e tutto ridiviene totalmente azzurro, ma sullo sfondo in basso a sinistra si produce una nota di colore indaco intenso. Dopo aver fatto le opportune valutazioni torno in HISB e procedo con la contemporanea attività della FO.gt su potente contrazione neuromuscolare.
Valuto quell’azzuro sul tipo di quello dei gas delle nebulose nell’universo a cui feci riferimento durante l’accensione di un fornello a gas, poi ricordo che in passato vivevo sovente la presenza di un occhio colore indaco che si piazzava davanti a me anche ad occhi aperti e anche così era talmente intenso da non assomigliare in assoluto ad alcun colore similare di questo pianeta.
Una strega-guerriera castanediana raccontava che un occhio si stagliava davanti a lei quando si addormentava, cosicché artigliandolo, entrava nella seconda attenzione, uno stato del sogno da sveglio e andava con il proprio corpo del sogno dove voleva.
Avevo tentato ripetutamente di impiegare il mio occhio color indaco per artigliare il mio corpo del sogno ma sempre invano, e al più entravo in un’area del sogno che non stabilivo io, quindi avevo abbandonato quei tentativi e il mio occhio color indaco negli ultimi tempi non si era più ripresentato.
Ultimamente però ho visto di sfuggita, durante un programma che trattava le nebulose del nostro universo, proprio il mio occhio color indaco, uguale uguale, nero come la notte più nera al centro e con larghi spessori color indaco intenso. Purtroppo non sono riuscito a carpire cosa stessero dicendo circa, e come e dove l’avessero rilevato, quell’occhio. Questo fatto mi ha confermato che è parte dell’energia che esiste in questo nostro universo e non potrebbe essere diversamente, proprio come la nota lattugine bianca con cui Rivoevosofia mi ha condotto all’impiego degli woho, donando a questi, la maggiore caratura possibile in quel momento.
Vi racconto tutto ciò per confermare a me e a voi che quello che ci accade nel corso della nostra evoluzione individuale al collegamento diretto con l’energia, proviene da qui intorno, vicino a noi, dai gas delle nebulose. Siamo fatti della stessa energia e quando ci colleghiamo direttamente emettiamo in piccole dosi quella stessa identica energia. Se aumentassimo per molti fantasmiliardi di volte l’intensità di una scintilla della nostra pelle, sul tipo di quella che ci appare al buio quando produciamo momentanea elettricità statica, arriveremmo ai fantastici e potentissimi “lampi gamma”.
Siamo organismi formati e composti dall’energia che ha messo in moto questo universo e non c’è nessuno che può sconfermare il fatto che questo universo non sia qui per noi, in attesa che la nostra specie riesca a saltare oltre la sua evoluzione biologica!
La comunità scientifica cosmologica astrofisica ha iniziato a dire che siamo figli delle stelle, smettendo di dire che ci siamo evoluti dalle scimmie ma, in collaborazione con l’MCS, potremmo ben dire che siamo l’anima e la natura stessa del “bigbang”, qualora questa teoria non fosse una teoria.
Rivoevosofia indica una effettiva raggiungibile duplicità energetica negli organismi evoluti della specie umana ed in questo caso sono le stelle ad essere figlie. Il precursore energetico di tutti i possibili organismi era lì all’origine di questo universo “big o no bang” e aveva già l’in.form.azione d’uso di come si sarebbe tutto evoluto fino a raggiungere la specie umana, ed infine alla successiva qualificazione dell’ultimo prodotto neurocerebrale umano capace di scindersi in una duplicità energetica tornando alle origini.
Ricordate l’apertura del primo post di Rivoevosofia? Aveva esordito così.
Quando vieni al mondo, qualcuno ti dice chi sei
e tu non sei in condizione di dirgli che lo sai che non lo sei.
Ma quel qualcuno insiste
e ti dice che prima possibile devi conoscere te stesso
e quanto ciò sia importante.
Ecco, noi andiamo da un’altra parte,
torniamo laggiù per ricordare chi siamo.
A presto e ci saranno, molto importanti, i vostri commenti.






