RIVOEVOSOFIA REBLOG.2 “Energia” 23.2.2014


QUESTO BLOG DOPO UN CERTO PERIODO TOGLIE LE FOTO. A CAUSA DI QUESTO FATTO IL REBLOG.2 E’ STATO RIEMESSO E SI TROVA FUORI POSTO. QUESTA E’ UNA PROVA DI RECUPERARE L’INTEGRITA’ DELLE PUBBLICAZIONI.

PER L’ORDINE CRONOLOGICO IL TITOLO INDICA NUMERO DEL REBLOG E LA DATA DI EMISSIONE.

Immagine

NUOVO CORSO AGGIORNATO ED EVOLUTO

DA REBLOG.1 DEL 22.2.2014 PER “NEW ENTRANTS”

TITOLO:La morte si è fermata: “solo per un momento”, disse…. Questa amica energetica dell’attività degenere, sottoposta ad un improbo incessante lavoro per la quantità di organismi che continuano a moltiplicarsi su questo pianeta, qualche anno fa, si è …

Questa amica energetica dell’attività degenere, sottoposta ad un improbo incessante lavoro per la quantità di organismi che continuano a moltiplicarsi su questo pianeta, qualche anno fa, si è presentata con l’intenzione di prepararsi ad un prelievo forzoso, ma successe che guardandola dritta negli occhi, gli dissi: “aspetta, aspetta un momento” e gli indicai una leggera sedia di vimini posta ad un angolo della stanza. Mi guardò incuriosita e sembrò riflettere, poi assurdamente fece proprio quello che dicevo, forse riscontrando che l’anomalia di una simile proposta poteva valere un attimo di sospensione. Si sedette e posizionò a terra l’estremità opposta dell’asta confezionata per la falce, dicendo: “non avrò molto tempo per te”.

Immagine

Lo capisco gli dissi e considero tra l’altro che governi la progressiva attività degenere di miliardi di stelle di neutroni in questo universo, quindi ti porto il massimo rispetto…, poi gli parlai con una dolcezza fatta di tranquillità ed accettazione, espressa sullo sfondo di una fredda implacabile determinazione. Gli spiegai che avevo deciso all’istante di sospendere le protettive attività di sistema dell’MCS che mi avrebbero dovuto sostenere durante il decorso della malattia e che avrei fatto da solo, poi denunciai con un sospiro che l’ineluttabilità di una simile decisione valeva il suo attimo di sospensione. La morte, che continuava semplicemente a guardarmi, annui e… si accomodò meglio sulla sedia di vimini. Seguitava a guardarmi, ma con crescente maggiore interesse.

Immagine

Continuai la conversazione informandoLa che nel contesto del tempo e del territorio in cui mi trovavo, un’azione del genere con le medesime caratteristiche, non era concepibile, neppure come progetto, perché l’MCS, la mente collettiva di sistema, non la contemplava nel suo software di evoluzione umana biologica. Dissi alla morte che questo avrebbe modificato i tempi della mia resa alla sua incalzante attività degenere, anche se non avevo in assoluto la certezza di poterli procrastinare, peraltro neppure quella di poterli accelerare. Non avevo in effetti alcuna sicurezza di cosa avrei potuto combinare, ma certamente lo facevo allo scopo di resistere ad oltranza per continuare ad incanalare la mia personale, unica avventura di rappresentante della specie umana a caccia di evoluzione.

La morte mi disse che poteva, si, un attimo interrompersi, ma se fosse stata costretta ad attendere oltre, avrebbe potuto mantenere la postazione soltanto in virtù del fatto che altre parti di lei avrebbero continuato il suo lavoro. Risposi che non avevo ancora i dati per una sufficiente conoscenza di quello che faceva e di come lo faceva, ma per quello che mi riguardava doveva tenermi compagnia finché non avessi capito e nonostante non sapessi ancora cosa c’era da capire, sapevo però ineluttabilmente che lei doveva attendere. Così ho iniziato la caccia, una caccia che andasse oltre l’evoluzione biologica collettiva per inoltrarsi in quella individuale energetica.

Immagine

La morte mi guardò ancora e mi chiese cosa stessi facendo in quel preciso momento, proprio mentre mi apprestavo ad affrontare un attacco degenere cruento. Non vedi, gli risposi, cerco di conoscere a fondo l’energia degenere che mi sta tormentando…, per poterla modificare…, poi continuai dicendogli che perdesse pure ogni speranza di percepire seppur un miserabile anelito di soccorso da un sia pur minimo recondito recesso del mio corpo, non importa quanto colpito duramente esso fosse. Dissi alla morte che non ero, non lo ero mai stato, e neppure lo sarei mai diventato: un bluff.

Iniziai con una manovra già sperimentata, tuffandomi profondamente all’interno del mio pianeta a caccia di una carica energetica elettromagnetica con la quale, confidavo, avrei potuto controllare gli attacchi degeneri. Attacchi a cui andavo incontro con pratiche fisiche studiate per affrontarli, pratiche che si evolvevano continuamente in funzione dell’incalzare degli interventi degeneri.

Immagine

Per la prima volta, senza neppure un forse, la morte considerò che non aveva a che fare con un pretestuoso arrogante imbecille, né con un povero bimbo e neppure con un donchisciotte e il suo spadino. Capì in quel momento che non si sarebbe trattato di un momento, ma né il sottoscritto, né la morte potevano sapere cosa sarebbe accaduto dopo.

Stava nascendo un software parallelo a quello dell’MCS, il collettivo mentale di sistema. Un software che avrebbe evoluto quest’ultimo sistema collettivo all’energia individuale della specie umana. Era la stessa MCS che evolveva cambiando vestito, quindi nome. Una evoluzione individuale per concorrere al collegamento diretto con l’energia della sorgente l’EOS “ObscureRisingEnergy”, oltre il big bang di questo universo. Iniziava il software di RivoEvoSofia, la rivoluzione dell’evoluzione della conoscenza.

Tutti i misteri della mente e dell’oppressione che l’MCS aveva dovuto esercitare per migliaia di anni sulla specie umana sarebbero stati rivelati, così pure il suo contributo all’evoluzione biologica, perché la specie umana potesse evolversi individualmente ed energeticamente da lei stessa: la mente.

Immagine

La morte ha lasciato una delle sue antiparticelle elementari di presenza energetica su quella sedia, ed è andata a continuare il suo lavoro, con l’accordo che l’avrei avvertita, seppur ne avesse avuto bisogno.

Siamo ad un battito di ciglia, sono passati quasi cinque anni e, durante la mia incessante indispensabile caccia al collegamento diretto con l’energia perchè possa continuare a produrre e fornire in.form.azioni energetiche di prima mano a tutti gli esseri umani di cui sono il primo individuale rappresentante rivoevosofico, l’antiparticella della morte non mi lascia un istante e mi guarda sempre attentamente. A tratti mi sembra di intravedere un balenio all’interno del suo sguardo curioso, forse energeticamente fraterno. Magari la morte si chiede se le cose non stiano cambiando su questo pianeta e quando questo dovesse essere, allora anche questo universo inizierà il suo cambiamento evoluzionale: prima o dopo

Immagine

ATTUALITA’: in questo periodo continuano le esperienze di coesione dell’HISB verso l’implemento dei gradi del neurosenso specifico capace di rendere veloce l’incameramento dei cinque tipi di energia corrispondenti alle cinque stazioni di rifornimento. La distinzione delle energie si è resa possibile per mezzo dei colori espressi dall’assemblaggio delle particelle di ogni specifica energia che vanno dal bianco all’indaco, passando per un perlato a puntini multicolori e due tipi di giallo. Ricordo che nella pubblicazione n. 134 del 21.2.2014 ci sono molti dati riguardo alle stazioni. I lettori cacciatori potranno comunque inviare un commento per chiedere ulteriori dati, oppure affrontare il gravoso compito di andarli a pescare nelle pubblicazioni precedenti.

Immagine

Sono stati riversati e pubblicati dati in evoluzione costante e proprio per le oggettive difficoltà di assemblaggio dei dati dovute a questo fatto si sta procedendo a rebloggare e ad aggiornare. Sia i lettori-cacciatori di precedente corso che quelli in arrivo si potranno giovare di questo arretramento che comunque manterrà un costante collegamento evolutivo con questa pagina di attualità.

INDICE VALUTATIVO PRATICHE ENERGETICHE: Per il momento ci possiamo riferire al solo post n.134 del 21.2.2014 dove vengono indicate le stazioni di rifornimento e i rispettivi colori.

To be continued

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>