Titolo generale per le 3 parti: Come anticipato nel post precedente, inizia la procedura per la conoscenza della mente, sono DACS rivoevosofici naturalmente, quindi nulla di comune che sia stato divulgano nei precedenti migliaia di anni. Grandi scienziati, il cui punto di riferimento per ciò che riguarda la Rivoevosofia è Ray Kurzweil, studiano su “come e fatta la mente e come costruirne una”. Questo è il futuro dell’evoluzione tecnologica per questo tema. La Rivoevosofia indica “cos’è la mente e cosa farci” ai fini dell’evoluzione energetica. Questa è l’attualità per il tema rivoevosofico e una parte di quello che farà la tecnologia al riguardo verrà sicuramente apprezzato dal software della Rivoevosofia, proprio come una parte di tanto altro lo è già stata sinora.
SECONDA PARTE: un fattore di alleggerimento.
Questa seconda parte è stata inserita come fattore di alleggerimento. Poi si proseguirà nella terza parte e sarà questa effettivamente la prosecuzione della prima.
Inoltrarsi anche di poco sul tema rivoevosofico di che cosa è la mente e cosa farci, da il senso dell’impegno, quindi ora pur rimanendo all’interno di questo argomento trastullatevi un attimo con me e con questa seconda parte andiamoci a fare una passeggiata. Vi racconto qualcosa della parte finale della serata e qualcosa di quello che è accaduto questa mattina presto è che ho riversato in diretta, sul tipo dell’ispirazione.
In serata sul programma televisivo “focus” hanno aumentato i dati su come sarebbe fatto il nostro universo ed infatti ogni volta che si presentano con la veste “La Storia dell’universo” o simile, i dati non sono gli stessi e si stanno evolvendo con progressiva accelerazione, mettendo in chiaro collateralmente i precedenti riflessi della scienza, della psicologia e della religione. Ho dato un’occhiata anche al successivo programma perché presentava “la mente”, era un poco antico e presentava dei ricercatori che avevano spaventato a morte un bimbo, la cui madre aveva bisogno di soldi, per provare che la paura si impara, poi il bimbo era morto non molto tempo dopo per un’infezione data da un atteggiamento basso delle sue difese immunitarie, e gli scienziati si erano rammaricati di non aver potuto proseguire quell’esperimento nella fase adulta per questo inaspettato inconveniente!! Non erano riusciti a capire perché questa sfortuna era capitata proprio a loro, infatti il bimbo era stato tanto amato e vezzeggiato dalla madre…, ed era solo tanto impaurito.
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La sezione scientifica invece mi ha fatto confezionare dei dati che vi riverso di seguito insieme a qualcosa che renda commestibile sia il tempo di Planck che la legge di Hubble.
“-Il tempo di planck è il “quanto del tempo”, una misura del tempo stimabile prima della nascita di questo universo. E’ ovviamente un tempo ipotetico che fa da base alla legge di Hubble con la quale viene stabilito che l’universo si espande ad una velocità superiore a quella della luce, oltre 300.000 chilometri al secondo”.
Non vi avrò spiegato granché, però tutto serve. Ora tra le cose osservate, i vari scienziati hanno ricordato che:
“-Nel tempo di planck la velocità della luce è superata dalla velocità dell’espansione dell’universo. In una frazione di secondo il big bang passa dalla grandezza di un atomo alle dimensioni della terra e una frazione di secondo dopo…, potrebbe essere già grande come una galassia.
-Con la legge di Hubble l’universo si espande ad una velocità superiore a quella della luce, ma non è stato detto quale potrebbe essere questa velocità, partendo da una misurazione di unità-luce.
-Ora appare chiaro a tutta la sezione scientifica cosmologica, che l’energia può trasformarsi in materia e viceversa, quindi se l’universo era fatto di energia pura nulla poteva impedirgli di trasformarsi in stelle e pianeti. Da questa deduzione si comprende come non serve avere già la materia, perché è sufficiente avere l’energia, poi con quest’ultima si farà tutto quello che c’è da fare, ma non conosciamo chi o cosa scientificamente lo stabilisce. Riflessione: dato che è l’MCS che elabora tutte questi dati, dica pure che sarà sufficiente scomodare le religioni e le altre scienze per conoscere chi stabilisce cosa.
-All’inizio gli atomi non esistevano ancora ma dopo il big bang sono presenti numerosissime particelle subatomiche. Riflessione: perché, cosa ci potrà mai essere prima dell’atomo, se non particelle subatomiche!!
-Con una precisa formula al quadrato Einstein dimostra che l’energia può trasformarsi in materia. Riflessione: ma va!…, ecco ottime basi per la direzione da prendere scientificamente parlando”.
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Sempre ascoltato da “focus” vi voglio raccontare che una certa signora viveva un incubo dovuto al perdere progressivamente la voce e gli specialisti consultati l’avevano continuamente delusa, poi uno di loro aveva centrato il problema e con una sonda aveva visto chiaramente che le cosiddette pliche vocali tremulavano quando la signora iniziava a parlare, denunciando un problema neurologico e non psicologico, peraltro irrisolvibile. Unica soluzione era data dallo sparare con una siringa il botulino direttamente nella gola ogni tre mesi e per tutta la vita. A questo punto la signora poteva di nuovo quasi parlare.
Il problema di fondo però non era quello, perché se la signora alzava il tono la voce poteva andare quasi bene. Il problema era di origine psicologica, perché il marito non la credeva, ma quando la signora aveva potuto dimostrare che non era matta e che non era psicologico il problema, ma neurologico, tutte le tensioni erano svanite e la vita gli aveva di nuovo sorriso. Nonostante che il problema ci fosse, era allo stesso tempo sparito d’incanto. Ha la mente che fa fa…
Riflessione: “in effetti la logica che stabilisce la direzione da prendere per capire la psiche è una delle proposte più allettanti del software dell’MCS”…
In qualche caso per alleggerire esercito una sottile ironia, spero che si rilevi.
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Dopo questo pezzo iniziamo. Sentite cosa mi è capitato questa mattina.
Il resoconto è stato riversato in tempo reale.
In questo periodo l’alba dalle mie parti inizia alle ore 07.40, quando un briciolo della parte alta della stella inizia a spuntare come emergesse dal limitare delle basse colline ad est.
In questo momento sono da poco passate le 07.00 e normalmente è quasi buio con un cielo passato da poco dal plumbeo ad una leccata di celestino scuro. Ma non è così questa mattina ed ecco quello che è accaduto.
Il terrazzo dell’attico dove mi trovo è illuminato a giorno e sono ancora le 07.15, quindi il sole deve ancora emergere dalle colline. Cosa accade, mi chiedo, si tratta forse di un nuovo fenomeno celeste, oppure c’è un soletto di riserva che spunta prima! Sono talmente incuriosito che salgo sulla scala per verificare il punto d’inizio dell’alba: fosse già iniziato, mi dico!
Guardo e vedo che non è iniziato proprio nulla, lo sanno anche le zanzare, perché il loro vortice, sempre presente ad un angolo del mio terrazzo, generalmente sparisce non appena il sole sale e invece in questo momento, è sempre lì, minaccioso, che sembra voler dire: ti pungo, ti pungo. Mi allontano da timorato dalle zanzare e verificando lo stato dell’alba osservo che un muro di nuvole nere spesso circa tre dita in orizzontale impediscono al sole di emergere, e tre dita portate davanti agli occhi a braccio allungato avanti a sé, sono uno spessore importante.
Succede che una quantità sufficiente di fotoni solari rimbalzava sopra quella nuvolaglia di spesso strato nero e si fermava proprio sopra la mia testa battendo su un altrettanto muro di nuvolaglia di spesso strato bianco. Il rimbalzo dei fotoni, per mezzo di quella sponda, era impressionante ed illuminava a giorno la mia terrazza e tutta la zona circostante. Nonostante il periodo di inizio autunno, la temperatura sufficientemente alta, invitava quasi a prendersi la tintarella, alle ore 07 e 15 del mattino.
Non avevo mai visto nulla di simile oppure non ci avevo mai fatto caso, comunque le zanzare se ne sono andate perché era quasi il momento dell’alba, mentre i piccioni si sono disposti come se l’alba fosse già iniziata da un pezzo. Probabilmente le zanzare hanno più dati neurali dei piccioni, oppure il loro neurosenso è più preciso perché meno sviluppato e quello dei piccioni, più evoluto, inizia ad essere deviato dalle apparenze, che uccidono le sostanze…
La fascia degli organismi umani direttamente esposta alla tecnologia si è stupendamente evoluta per mezzo di una quantità impressionante di dati assorbiti. Alcuni scienziati non molto tempo addietro sono convenuti nel dire che il cervello non ne può più per come è zeppo, altro che la favoletta dello sfruttamento cerebrale al 5% delle capacità umane.
In questo preciso momento sono le 07.45 e l’alba è già iniziata ma la nuvolaglia nera ha impedito e ancora impedisce alla nostra stella di presentarsi, però ora tutto sembra nella norma. La luce si è sparsa sopra le antistanti nuvole a tutto cielo e molti varchi lasciano intravedere l’azzurro del cielo, ma nonostante questo, del sole ora, non v’è alcuna traccia, tranne che in lontananza un poco di nuvole bianche, a nord, si mostrano vestite lievemente di giallo su uno sfondo misto fatto di spesse frastagliate righe plumbee dipinte su vaste aree grigie.
Ho un posto in prima fila, il teatro continua e lo spettacolo non si fermerà…, non si fermerà mai, poi anche i problemi non si fermeranno mai, ed incideranno maggiormente tanto più pesanti, quanto più sensorialmente evoluti e carichi di energia saranno gli organismi umani. Questo fatto li espone sia alla maggiorazione delle oppressioni mentali che ad una spinta evolutiva verso il possibile collegamento diretto con l’energia. L’alta intensità sensoriale di un organismo umano combinata con una certa quantità di dati è individualmente evolutiva, quindi si paga un prezzo all’oppressione che esercita la porzione singola dell’MCS, che sarà nel contempo maggiore.
Mi piacerebbe chiedervi se avete già assistito ai fotoni solari che rimbalzano su una sponda come una palla di biliardo, ma non vi chiedo nulla e piuttosto osservo insieme a voi che la mente entra dappertutto e… logora, quindi…, non sarebbe male prendere dei provvedimenti.
Ci vediamo alla terza parte tra poco.