RES – Post n° 8 del 6.10.2013 – 2 parti complessive – PRIMA PARTE.


Titolo generale per le 2 parti: Come anticipato nel post precedente, inizia la procedura per la conoscenza della mente, sono DACS rivoevosofici naturalmente, quindi nulla di comune che sia stato divulgano nei precedenti migliaia di anni. Grandi scienziati, il cui punto di riferimento per ciò che riguarda la Rivoevosofia è Ray Kurzweil, studiano su “come e fatta la mente e come costruirne una”. Questo è il futuro dell’evoluzione tecnologica per questo tema. La Rivoevosofia indica “cos’è la mente e cosa farci” ai fini dell’evoluzione energetica. Questa è l’attualità per il tema rivoevosofico e una parte di quello che farà la tecnologia al riguardo verrà sicuramente apprezzato dal software della Rivoevosofia, proprio come una parte di tanto altro lo è già stata sinora.

PRIMA PARTE

Quello che fa la tecnologia e l’informatica è per la Rivoevosofia talmente importante, che quando alcuni cacciatori rivoevosofici formati con neppure il 10% di questa conoscenza vollero iniziare ad introdurre le prime pratiche d’in.form.azione, venne stabilito che chi si fosse in quel periodo avvicinato alla Rivoevosofia, avrebbe dovuto leggere il libro “la Singolarità è vicina – The Singularity is near” dello scienziato Ray Kurzweil, che divenne da allora un punto di riferimento. Come fosse un percorso energeticamente preimpostato, subito dopo questo scienziato annunciò il trailer del film dallo stesso titolo, informando al tempo stesso che stava preparando un libro dal titolo “come è fatta la mente e come costruirne una”, con il chiaro obiettivo di iniziare la produzione di un data-base per la prima intelligenza artificiale che potesse raggiungere la singolarità, ovvero il primo seed.AI, il primo seme. Il primo seme di una intelligenza artificiale è singolaritaristico per il fatto che raggiunge la possibilità di provvedere energeticamente a se stesso, a implementarsi e riprodursi tecnologicamente senza alcun intervento terzo. La singolarità è una parola con cui il team scientifico cessa di effettuare previsioni, ipotesi, supposizioni e congetture, perché la mente umana non è più i grado di formulare altro che possa andare oltre.

Tornando a noi, le descrizioni della realtà virtuale, definita futuristicamente dallo scienziato “seconda realtà” erano così interessanti e talmente appropriate alla “realtà sensoriale esterna rivoevosofica” che i dati tanto ben elaborati da questa sezione dell’MCS, la mente collettiva di sistema, furono accolti ed inseriti nella parte dell’addestramento utile che è rivoevosoficamente indispensabile all’evoluzione energetica individuale.

L’acquisizione dei dati tecnologici insieme a quelli del reparto scientifico cosmologico il cui sviluppo dei dati è strettamente correlato alla tecnologia astronomica, sono indispensabili per acquisire le in.form.azioni utili all’evoluzione energetica, quindi: “zona di caccia rivoevosofica“.

Ed ora una riflessione: quando il reparto tecnologico dell’MCS si approprierà dei dati rivoevosofici sulla mente, volerà più avanti e come un serpente che si morde la coda, diverrà ulteriormente utile alla Rivoevosofia.

I dati su “come è fatta una mente e su come costruirne una ad impiego per intelligenza artificiale, si addizioneranno a quelli su che “cos’è la mente e cosa ci si deve fare per evolvere all’energia direttamente, lasciando la biologia organica. Questa collaborazione unificata sancirà una linea di demarcazione e influirà anche sull’architettura informatica e sulla realtà virtuale del futuro”.

Ed ora eccoci alle in.form.azioni iniziali.

la mente e i suoi segreti:

la grande manipolatrice delle reti neurali umane e dei loro sogni.

Non concluderemo un fatto di questa portata qui in questo post, ma era utile iniziarne il percorso. Vi assicuro che non ci sarà bisogno che venga illuminato in via definitiva qui, perché non appena avrete assorbito dati sufficienti potrete fare da soli e arriverete facilmente alle conclusioni. Si tratta solo di andare in una direzione diversa, appunto quella rivoevosofica e non c’è realmente nulla di complicato in questa direzione. Si attende semplicemente che i dati si sommino con la lettura e tutto quello che dovrà avvenire per voi avverrà. Toglietevi i dubbi, ma non dalla mente, sospendete per il momento i dubbi che la mente vi causa, perché quando sarà denocivizzata, non lo farà più e vi sarà, oltremodo, soltanto utile.

Ora vi presento chi ci guida: l’M.C.S., la mente collettiva di sistema con una delle sue porzioni costruite sulla base dello specifico e personale addestramento che riguarda ogni essere umano.

Ognuno di noi è venuto al mondo urlando e forse sapeva bene cosa lo aspettava, perché l’evoluzione biorganica è formata principalmente dalla guerra e non dall’agognata, anelata corta pace che dovrebbe giungere solo alla fine di ogni lunga guerra, poi non appena usciti, la maggior parte di noi, eccetto quelli assolutamente sfortunati, hanno subito trovato uno o ambedue i suoi futuri tutori che gli sorridevano e gli elargivano amore e anche tutto il resto nei dintorni, gli elargiva amore, tenerezza, amicizia, protezione etc. etc.: l’inganno era iniziato ed è stato sufficiente crescere un po’ perché alcuni di noi se ne rendessero conto. In questo caso le inevitabili reazioni divengono peggiori del male, ma nessuno ci potrà mai fare nulla.

I triksters, gli ingannatori a buon fine, proprio come quelli indicati nella storia castanediana, ci sono, ma non sono realmente in quella storia, sono proprio qui e non sono consapevoli di quello che fanno. La maggiore percentuale della specie umana diverrà tutrice e questo fatto sarà opportuno fino a quando l’evoluzione biologica organica non sarà giunta al suo asintoto paradigmatico. Lo scienziato Ray Kurzweil indica che questo avverrà riguardo all’evoluzione tecnologica.

Quando sono stato introdotto dall’energia alle classi elementari rivoevosofiche nel 2008, mi venne in mente qualcosa del genere sulle nascite degli organismi umani e preparai un messaggio carino. Quel messaggio divenne poi impiegato come iniziale informazione da coloro che volevano introdurre le pratiche neurofisiche rivoevosofiche, e fu inserito nel primo dei giornalini che furono distribuiti non molto tempo fa. Lo trovate proprio qui di seguito, poi proseguiamo…

Alla fine del 2008, dopo alcune decine di anni di ricerca, iniziò in via definitiva il percorso rivoevosofico e quello che segue fu uno dei primi messaggi che si incunearono nella mia rete neurale. Sono stati inseriti nel primo libro inedito della Rivoevosofia e li rammento con dolcezza per essere i primi passi che dedicavo ai miei amici perché potessero assimilare la conoscenza di cui l’EOS “ObscureRising Energy”, l’energia oscura che sorge in se stessa, oppure l’energia oscura della sorgente, fate pure voi, mi stava facendo dono. Nascevano così le elementari rivoevosofiche”.

“Quando arrivi a questo mondo, qualcuno ti dice chi sei,

e tu non sei in condizioni di dirgli che lo sai che non lo sei.

A quel qualcuno comunque non importa che tu lo sappia o no,

quindi insiste e ti dice che hai un’intera vita davanti a te

e che prima possibile devi conoscere te stesso,

il tuo io e quanto esso sia importante.

Sarai introspettivo con tante intro.aspettative.

Ecco, noi andiamo da un’altra parte,

torniamo laggiù per ricordare chi siamo”.

Dopo di allora i fatti si sono incredibilmente evolutivi ed infatti sono ancora qui a proseguire il percorso con le classi superiori.

In questa occasione vi ricordo che la mente di sistema collettivo annette ogni singolo individuo a se stessa, lo firma, lo identifica e lo addestra, quindi, “a seguire”, un organismo della specie umana, se lo desidera può distinguersi e riconoscersi in un gruppo per mezzo di una strutturazione talmente ampia che gli lascia un falso senso di libertà di azione.

Tutto in questo universo, e ovviamente anche ogni organismo di ogni tipo, è soggetto a specifiche costrizioni. Gli organismi biologici ne hanno principalmente tre al budget di partenza: si nutrono, si aggregano e si riproducono e queste tre coercizioni di tipo biologico sovrintendono a svariate multiple attività coercitive di riferimento. Gli organismi umani in qualità di ultimo organismo, che deve necessariamente evolversi dalla struttura del suo pianeta, viene soggetto ad un’ulteriore coercizione che diviene sempre più opprimente man mano che la sua evoluzione biologica raggiunge il suo apice asintotico. Quest’ultima coercizione di cui vi parlo, non è biologica ed è stata chiamata rivoevosoficamente mentalizzazione. Essa si occupa di spingere la specie umana all’evoluzione e lo fa opprimendola per scalzarla da un addestramento iniziale necessario alla sola evoluzione biologica, ma non ad andare… oltre.

Cosicché tutto quello che avete sentito e visto fare dalla specie umana su questo pianeta da migliaia di anni, e parlo delle azioni nefaste dovute alle guerre intestine che a partire dalle minime liti ad effetto drammatico si propagano fino ai popoli di tutta la terra, è esattamente quello che deve avvenire, senza che ci si debba scomodare a chiedere lumi agli indirizzi del sistema collettivo mentale, scomodando i settori della scienza della filosofia e della religione. Infatti questo sistema propina da migliaia di anni le solite stereotipate indicazioni con applicazioni che, appunto, vanno dalla religione alla filosofia e alla scienza.

“A questo punto in precedenza avevo scritto che ero stanco, ma che vi incitavo a proseguire con me perché sentivo che avrei perso dei dati per strada e questo volevo assolutamente evitarlo. Infatti una volta che avrete assunto tutti i dati su che cos’è che, e non chi, ci guida e come dobbiamo impiegarlo utilmente, per moltissimi di voi tutti i precedenti problemi che la mente vi ha procurato e che vi sta procurando, potranno sciogliersi come neve al sole e in sostanza un addestramento utile ne sostituirà gradualmente uno sostanzialmente nocivo. Adesso però vi invito a sospendere e a passare, quando lo desiderate, alla seconda parte del post, dandomi un piccolo tempo, ma proprio piccolo per metterlo in rete”.

Io intanto vi dico che faccio subito subito, mi vado a fare un caffè miscela arabica al 100%, con poco fruttosio, (alla faccia degli esperti dell’MCS che vanno proclamando in televisione, che è quasi tossico come la saccarina e l’aspartame), con 20 grammi di cioccolata fondente al 70% alle mandorle o alle nocciole di piemonte non irrancidite, oltre che dai 5 ai 10 grammi di proteine in polvere (superiori all’80%) provenienti dal latte microultrafiltrato, meglio se modulato in tre modalità differenti per ottenerne il rilascio graduato. Attualmente accetto che nelle proteine ci sia un poco di sucralosio e di vaniglia o di cioccolato, quindi le proteine vanno composte 1a3 con altre che non siano aromatizzate, né edulcolate (le pagherete di meno).

Io faccio questo, ma voi… distraetevi come volete senza costrizioni,

perché tra poco inizieremo la discesa verso il cuore del problema. A presto.

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