RES – Post n° 9 dell’8.10.2013 – 2 parti complessive – PRIMA PARTE.


Titolo generale per le due parti: molte in.form.azioni sulle fantastiche possibilità neurosensoriali a cui conducono le pratiche rivoevosofiche. I varchi di accesso per differenti dimensioni vibrazionali, durata, benessere, energia, tutto disponibile con un collegamento diretto… per tutti, e tante in.form.azioni che rimarranno come “vademecum” durante la successiva continuità organizzata del programma di accumulo di DACS “conoscenza rivoevosofica”.

Sono le 04.00 e volente o nolente sono costretto ad andare a caccia di energia. Penso per un attimo al programma televisivo “focus” della sera precedente, perchè hanno presentato un musicista che sta preparando un album sulla base dei rumori delle stelle di neutroni. Parlavano della “pulsar delle vele” dal caratteristico tambureggiare elettrico, che potrebbe anche essere ballato.

PRIMA PARTE

Sono da tempo interessato alla “pulsar delle vele”, perché è la mia seconda fonte di rifornimento dopo l’SCCR “SolarConcentricCircleRadiation” di cui vi ho già parlato, ma torniamo alle 04.00 di questa mattina quando mi sono disposto, come faccio sempre, seduto sulla sponda del letto e ho iniziato le procedure di uscita per portarmi in esterno con il mio corpo neurosensoriale.

Prima di proseguire con l’esperienza diretta che verrà riversata

nella seconda parte, consentitemi di darvi delle in.form.azioni fondamentali

che diverranno estremamente utili

durante la prossima continuità del programma rivoevosofico.

“Dunque l’acronimo del corpo neurosensoriale con cui effettuo le escursioni e che crea gli ambienti dove vivere e fare esperienza, viene indicato come HISBHigh Intensity Sensorial Body mentre quello fisico BOSN Body Organic Structural Neural Gli ambienti più o meno piccoli e completi provvisti di ogni genere di cosa vengono indicati come WESR “World Energetic Sensorial Reality”, mondi energetici di realtà sensoriale. Inoltre dovete ricordare che l’HISB è un corpo di alta intensità sensoriale che può muoversi nei piccoli ambienti come fosse un corpo fisico, usufruendo degli stessi identici sensi della sua controparte, ma essendo un corpo di pura energia, libero dalla struttura, può fare ogni genere di cose, che dipendono dall’intensità dovuta al grado di addestramento e dall’intensità dovuta all’energia messa in campo in un dato momento specifico. L’HISB è un creatore, quindi può dare forma ad ogni cosa per quanto ingegneristica e fantastica possa essere, inoltre poiché interagisce energeticamente con la sua base fisica BOSN, può aiutare quest’ultimo a superare ogni tipo di disagio organico-strutturale, procurando benessere, maggiore durata ed elevata intensità neurosensoriale.

I movimenti comuni dell’HISB, come quello di camminare e di fare altre cose in genere, sottostanno a dei principi che svilupperemo insieme durante la continuità del programma rivoevosofico. Ad esempio se per spostarsi a destra o a sinistra l’HISB dovesse incontrare difficoltà, potrà farlo con un movimento angolare di rotazione intrinseca tipo “spin”, proprio come fanno a volte i piccioni e se non andrà a buon fine da una parte, potrà provare dall’altra, fino a realizzare la posizione voluta. Ci sarebbero anche altre cose che ora non mi vengono in mente, poi devo dirvi che questi movimenti comuni come quelli del BOSN costano un certo numero di unità di energia, la cui misurazione è improponibile e solo l’HISB può quantificarla mediante comparazione con altri stati energetici simili, che dovranno tenere presenti anche altri fattori. Vi dico tutto questo per evitare la solita canzonetta della “relatività”, tanto in voga negli ambienti scientifici. Vedete non si tratta di snobismo cognitivo ma del fatto che la Rivoevosofia è molto attenta ad evitare alcuni luoghi comuni, per mantenere attivo il collegamento diretto con l’energia, che scadrebbe molto facilmente con le prolungate iterazioni stereotipate che tendono ad annullare la vigilanza e l’attenzione. In questo caso, rivoevosoficamente, la parola relatività, come sostantivo, non vuol dire nulla e danneggia costringendo ad avallarne il significato, senza che questo, di fatto, ci sia.

Tornando all’HISB, se per quello che abbiamo detto poco sopra c’è un certo costo energetico da pagare, per quanto riguarda gli spostamenti in cui si provocano dei varchi dai quali accedere ad una differente dimensione vibrazionale, il costo energetico è bassissimo. Si può dire che l’HISB può aprire quanti varchi gli pare e dalle esperienze che già si possono indicare, come alla portata di tutti, può aprire varchi anche per altri organismi sia umani che animali, allo scopo di trasferirli o portarli con se, magari per condurli, mediante un morphing, ad una stazione di rifornimento energetico, facendoli approvvigionare con generosità e aiutarli così a superare dei disagi. Ricordo che in un post precedente ho già accennato ad un’esperienza di “morphing”, fatta a questo scopo.

Aprire varchi a costo energetico pressoché nullo significa, tanto per essere chiari, che si può andare ovunque sia dentro che fuori da questa stratosfera. Gli spostamenti che aprono varchi per una differente dimensione vibrazionale non sono soggetti ad alcuna unità di misurazione, sono quindi fuori dalle modalità del tempo e da quelle dello spazio, secondo il concetto che si raggiunge un posto fatto di energia e che occupa energia, e non uno spazio.

L’HISB è un corpo di pura energia elettromagnetica, di cui dispone tutta la specie umana che fosse ormai giunta alle soglie dell’evoluzione energetica individuale. In base a questo fatto tutte le unità di misurazione matematiche e fisiche vanno o rideterminate o annullate. Si potrà ben capire che le unità astronomiche, gli anni luce, i parsec, i chilometri etc. non hanno senso su un prodotto energetico che non ha nulla a che fare con la velocità della luce. Ad esempio con le ultime moderne accelerazioni la conoscenza scientifica ha indicato come la forza di espansione di questo universo che si oppone alla forza gravitazionale supera la velocità della luce che è altrimenti impossibile da superare. Nessuno ancora sa però dirci di quanto supera la velocità della luce questa forza di espansione, capite: per quanti dati somma, il reparto scientifico brancola sempre nel buio.  

Per la Rivoevosofia quella forza è unita indissolubilmente alla gravitazione e viene indicata come forza oscura gravi.traente o FO.gt. I principi di questa forza potranno essere impiegati dall’HISB durante le pratiche che riverserà sul BONS per procurargli un corpo strutturalmente sensazionale. E’ proprio con queste pratiche che io, sono come sono ora, e continuo ad assumere energia e benessere galattico.

Vedete, questa roba che vi accenno, non proviene dalle idee e neppure dalle PISC, previsioni-ipotesi-supposizioni e congetture di cui il software dell’MCS è intriso, ma è frutto di esperienze praticate e andate a buon fine. Significa che con certe cose si è fatto qualcosa e si è avuto un riscontro, sempre, oltre ogni co.incidenza. Per vostra curiosità co.incidenza ha il puntino per distinguersi dalla parola senza puntino che significa l’opposto. Infatti la co.incidenza rivoevosofica indica “con incidenza”, ovvero fatto che accade sempre, però questo inganna la mente che non reagisce con i soliti schemi e lascia stare e fare, senza contrastarle, le pratiche che vengono effettuate in quella direzione.

C’è ancora qualcosa che vi devo dire circa i varchi per lo spostamento in altre dimensioni vibrazionali. Questi vengono indicati in Rivoevosofia con il termine di WormHole, WOHO e questa indicazione è stata presa in prestito dallo stupendo cervello di Einstein che indicava i buchi di tarlo sul profilo di tunnel gravitazionale, con il quale ci si sarebbe spostati da un luogo ad un altro dell’universo in una sola frazione di tempo. Per rendere semplice questo concetto, Einstein, e superare il divario tra il dire e il fare, con l’impiego di una eccezionale fantasia, indicava un tappeto i cui lati estremi venivano dapprima uniti e questo consentiva un passaggio da un lato all’altro, poi il tappeto tornando di nuovo steso allontanava le due estremità che tornavano alla distanza precedente.

Sono sempre questi varchi aperti con gli WOHO che vengono impiegati dall’HISB per recuperare i danni di cui soffre il BOSN, prolungandone durata e benessere, ma inizialmente le procedure di istruzione rivoevosofica parlano di portali circolari, sul tipo dei chakra tantrici della kundalini, e del CDF, corpo di fruizione. L’addestramento con i portali equivale e prepara a quello successivo degli WOHO e il CDF, corpo di fruizione non appena diviene con la pratica più coeso ed intenso, passerà e si vestirà di HISB, proprio come fanno le particelle elementari di questo universo. Infatti inizialmente i portali circolari si posizioneranno nella postazione del CDF, esterna al corpo fisico, e si applicherà al loro interno un movimento antiorario, poi in seguito al loro posto entreranno in attività gli WOHO con all’interno una lattugine bianca in continuo mutamento e movimento. Quella lattugine non è altro che un gas bianco sul tipo di una bianca nuvolaglia formatasi dall’elettromagnetismo di possesso neurosensoriale, e quando lo si reclama è tanto più visibile e intenso quanta più energia si possiede in quel momento.

Per curiosità,ho passato tantissimi anni chiedendomi che significasse quella lattugine bianca che mi baluginava davanti agli occhi in certi momenti della giornata, la quale si accoppiava ogni tanto ad uno stupendo occhio con un contorno molto spesso di colore indaco e al centro nero come il carbone, ma molto, molto intenso e brillante, tanto che quando arrivava potevo vederlo ad occhi aperti, perché stazionava davanti a me a circa 20 o 30 cm. di distanza, poi gradualmente illanguidiva tornando da dove era venuto. Se chiudevo di colpo gli occhi, tornava per un po’, ma sempre di meno e sempre meno intensamente”.

Ancora una cosa prima di passare alla seconda parte.

Abbiamo visto che gli spostamenti dell’HISB avvengono mediante dei varchi, delle aperture energetiche con cui passa direttamente in altre dimensioni vibrazionali pre.viste, quindi non casuali. L’HISB può anche entrare in dimensioni vibrazionali impre.viste che si presentano casualmente, proprio come accade nei sogni speciali, sul tipo di quelli che molti conoscono per aver avuto una o più esperienze di sogno cosciente. Alcuni sogni sono di tale intensità che il corpo neurosensoriale è più coeso di quello fisico che rimane a dormire e che a volte può essere visto da quest’altro corpo mentre dorme.

A presto per la seconda parte.

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