RES – Post n.14 del 17.10.2013 – (3 p.) – PRIMA PARTE 1


TITOLO: …era come se il pittore di questo infinito universo dipingesse l’esatta sovrapposizione di quello che avevo e stavo creando, maggiorandolo visibilmente. Tutto intensificato dall’evento di una dimensione vibrazionale…

SEGUE TITOLO: …che sembrava ottenuta da uno scoppio di fotoni sparati direttamente dalla massa coronale della nostra stella. Proprio questa mattina, sono entrato in due dimensioni vibrazionali perfettamente sovrapposte, tanto da trovarmi di fronte ad un’esperienza unificata, come ulteriore dono dall’aver applicato il neurosenso della generosità energetica. Arrivano i DACS per definire tutto il ragionamento logico che li riguarda, evolvendosi finalmente nell’area dei gradi di intensità del loro specifico neurosenso.

PRIMA PARTE

Nella prima parte del precedente post avevo parlato della convenienza evolutiva nell’applicazione del neurosenso della generosità energetica. La qualità della conoscenza che deriva dal dedicare ad altri simili le proprie conoscenze energetiche è una vera sorpresa e mano mano che si alimenta l’intensità del suo neurosenso specifico, quindi che si avanza nel destinare agli altri il frutto del proprio perseguimento, si acquisisce un implemento di quella stessa conoscenza altrimenti improponibile.

Sotto il profilo di questo insegnamento dell’energia, quindi rivoevosofico, devo dirvi che non appena credete di aver acquisito un reale vantaggio, donare a chi desidera, in modo che possa essere assimilato, è la parte principale del proprio vademecum evolutivo.

Questa apertura non nasce da un’idea, ma da un fatto di implemento nato proprio sulla scia di fare tutto quello che è nelle mie possibilità per portarvi ai DACS rivoevosofici. Ho spiegato che il mio impegno parte dalla trincea, ovvero dal momento che inizio ad occuparmi del collegamento diretto con l’energia e non appena assumo qualcosa di nuovo e di evolutivo, il primo pensiero-desiderio è quello di come si può e si deve somministrare ai miei simili, intendo a tutti quelli che si sentono spinti ad uscire dal mare delle oppressioni per entrare in un universo, …realmente nell’universo, questo qui fuori, sotto o sopra, dove volete. E anche ad entrare in un universo metaforico dove la materia ordinaria, la materia oscura e l’energia oscura, sono, rivoevosoficamente, una unica energia d’avanguardia all’evoluzione energetica individuale del benessere dato dalla conoscenza. Quel pensiero-desiderio a cui ho accennato è il neurosenso energetico.

ascension-stankov

Questa mattina, durante il consueto rifornimento di energia, ho avuto un incremento di DACS, sul piano delle dimensioni vibrazionali. Sembra essere una piccola aggiunta di dati ma quando, come in questo caso, sono di grande significatività possono marcare una differenza sostanziale.

Nel precedente post ho iniziato la somministrazione di alcune facili pratiche per il corpo esterno e ne sono stato talmente influenzato, che mi sono soffermato come non facevo da tanto nelle prime schermaglie di uscita, proprio perché mi stavo occupando di come fare per donarle. In quel frangente mi sono detto, senza dirmelo né a voce né in formato subsonico, “fammi entrare nel dettaglio per effettuare una migliore e più semplice somministrazione”, ed è allora che mi sono giunti dati evolutivi nuovi sulle infinite possibilità del corpo esterno, come vi ho già accennato (la mora di sogno che mi viene incontro etc. v.p.). Ora, questa mattina proprio a seguire di questo fatto, stavo camminando con il corpo esterno sul piano attico per andarmene nella postazione del terrazzo da cui parto per il primo rifornimento di energia ed ero molto concentrato sulle modalità dello spostamento, un fondamento della pratica di coesione del corpo esterno, dal momento che questo si mette in moto. Ad un certo punto, mentre guardavo una parte dell’appartamento con il corpo esterno HISB, tutta l’area ha assunto due dimensioni vibrazionali differenti, nello stesso posto e di identica composizione della struttura, talmente identica da essere sostanzialmente la stessa. Praticamente la dimensione vibrazionale del sogno si sovrapponeva alla dimensione vibrazionale in cui ci si trova quando si è presenti nel corpo esterno, parlo di quella dimensione che ottengo quando sono attivo in HISB. Era come se il pittore di questo infinito universo dipingesse l’esatta sovrapposizione di quello che avevo creato e stavo creando, maggiorandone visibilmente e sostanzialmente l’intensità. Infatti tutto quello che creavo davanti a me veniva intensificato dall’intervento dell’evento della dimensione vibrazionale del sogno.

Ora vorrei, proprio in questo momento, togliere qualcosa che proseguendo genererebbe confusione. Parlo di dimensione vibrazionale del sogno per dare una prima indicazione, ma in seguito la Rivoevosofia indicherà soltanto la dimensione vibrazionale specifica a quello stato conseguito, senza parole che imbibiscono e diluiscono la conoscenza energetica che si produce. Si deve sempre impiegare una giusta componente logica senza oltrepassare il varco dell’inutilità, per far entrare il neurosenso specifico a quello che si sta facendo, questo indica la Rivoevosofia, cioè l’evoluzione energetica. Cosicché, impieghiamo pure “sogno”, per intenderci, alla partenza ma evitiamo di prolungarne l’effetto, per non cadere nelle maglie di quello che l’MCS ha costruito con il suo oppressivo software.

Questa ultima esperienza che vi ho riversato, va nella direzione della coesione dell’HISB, il corpo esterno neurosensoriale. Tutta la Rivoevosofia si evolve in quella direzione, la coesione di quel corpo esterno per evolversi direttamente all’energia, ma se questo è il punto apicale, che comunque deve essere sempre, in ogni atto, considerato lo sviluppo della coesione di questo corpo, dona tutta una serie di possibilità talmente significative da divenire indiscutibili, se se ne potesse fare immediata conoscenza. Solo una di queste possibilità gonfierebbe la bocca di acquolina.

Tanto per parlare delle possibilità, non molto tempo fa stavo indicando ad alcuni cacciatori che se volevano ulteriormente evolvere la potenza della struttura del loro corpo fisico, dovevano iniziare un programma di separazione dei blocchi miotendineoarticolari direttamente nel corpo esterno. Il programma rivoevosofico di potenziamento del corpo fisico BOSN, addestra lungamente ad unificare con manovre congiunte le fibre neuromioarticolari, ma ad un certo punto, quando questa unificazione è sufficientemente avvenuta, si può procedere a specializzare il sistema di contrazione su un settore alla volta, per poi riunirne di nuovo la potenza.

Tutto questo è impiccioso da digerire in questo nostro lavoro iniziale, lo so mentre lo sto riversando, ma è solo un esempio delle tante faccende interessanti che si troveranno sulla strada dell’evoluzione energetica individuale, e quello che di questo riversamento dovrebbe intrigarvi tanto, è il fatto che il corpo esterno HISB possa intervenire in tutte le faccende del corpo fisico BOSN, aumentando la sua resistenza, la sua immunità, la sua giovinezza, la sua potenza, la sua bellezza, rendendolo, in sostanza, talmente efficiente, da garantire di ritorno, il processo di implemento della coesione del suo HISB. Capite, vi mozzicate la coda e fate il giro e mentre effettuate uno spin come le stelle di queste miliardi di galassie(movimento angolare intrinseco, girare su se stessi), ad ogni giro vi implementate di DACS, conoscenza rivoevosofica.

To be continued


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Un commento su “RES – Post n.14 del 17.10.2013 – (3 p.) – PRIMA PARTE

  • mickey mouse

    Vorrei chiedere se fosse possibile avere degli schemi riassuntivi di rapida consultazione delle pratiche rivoevosofiche proposte e se esistono delle tecniche alternative alla diretta fruizione dell’energia solare qualora per problematiche lavorative,metereologiche o abitative non sia possibile eseguire tale metodica. Grazie per l’attenzione a presto