RES – Post n.13 del 16.10.2013 – (2 p.) – SECONDA PARTE


TITOLO: Il neurosenso della generosità energetica: un fattore molto conveniente per la conoscenza che ne deriva. L’intervista al Prof. A.Zeilinger sul fenomeno del “beaming” il teletrasporto alla StarTrek del capitano Kirk. Un’esperienza personale a seguire delle prime pratiche per il corpo neurosensoriale esterno: due dimensioni vibrazionali differenti possono occupare lo stesso spazio? Infine la terza tavola RES con il solito breve commento.

SECONDA PARTE

E ora vi faccio una sorpresa, ma naturalmente parlo per tutti quelli che stanno seguendo l’intrigante software evolutivo energetico della Rivoevosofia. Comunque anche un entrante occasionale, troverebbe interessante l’argomento scientifico del beaming, il teletrasporto, sul tipo di quello impiegato dal capitano Kirk dell’astronave intergalattica Enterprise.

Mentre cercavo dati utili per tutti coloro che intraprendono un percorso di evoluzione energetica individuale, rovistando nel 13mo giornalino-dispensa sono incappato in un intervista fatta da un giornalista al fisico viennese Professor Anton Zeilinger sulla possibilità che un giorno la scienza possa raggiungere il fenomeno del teletrasporto beaming. Nell’intervista ci sono dei dati utili, e solo quelli sono un prodotto che equilibra la nefasta attività della parte nociva dell’addestramento mentale dell’MCS.

Ogni tanto l’intervista viene interrotta con un breve commento rivoevosofico e vi incuriosiranno le attinenze del teletrasporto particellare con il rapporto dei due corpi messi in campo dalle pratiche rivoevosofiche: l’HISB e il BOSN, rispettivamente corpo di alta intensità sensoriale esterno e corpo organico strutturale neurale o anche corpo neurosensoriale e corpo fisico.

Parte per primo un commento della Rivoevosofia, poi proseguirà il professore, quindi il giornalista e così via, ma probabilmente non in modo ordinato.

Eccovi il commento RES, poi l’intervista al professor A.Zeilinger.

Argomento: scienza, il teletrasporto,

l’informazione costitutiva di un essere umano e della libertà in fisica.

Commento RES: è interessante valutare questo fenomeno, che avviene soltanto in campo quantistico, dal profilo dei buchi di tarlo “warmholes” e della comunicazione immediata che avviene in Rivoevosofia tra BOSN e HISB. Molte delle cose descritte dal professore per questo fenomeno avvengono energeticamente nella pratica dei due corpi rivoevosofici.

Il fenomeno del beaming = teletrasporto di particelle e/o atomi.

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Prof.Zeilinger: egli indica con il fenomeno del beaming, un fatto che dà un’impressione sbagliata del suo lavoro, perché è impiegato nei films per la convenienza d’utilizzo come teletrasporto. Il Professore prosegue dicendo che stanno trasferendo le proprietà delle particelle di luce ad una certa distanza dentro altre particelle di luce, senza ritardo temporale. La procedura è basata su un fenomeno che esiste solo nel mondo quantistico, conosciuto come “teletrasporto quantistico”. Vengono trasferite proprietà e non materia e per ora solo particelle di luce e atomi sono entrati in questa possibilità. Sono state trasportate nel 2012, sotto il Danubio, particelle di luce per una distanza di 600 metri ed è record mondiale. Non si tratta di una copia che passa da una parte all’altra perché in quel caso l’originale perde le sue caratteristiche. Qualcosa di pazzesco che può esistere solo nel mondo quantistico, in quanto si può realmente rimuovere tutte le proprietà di una particella e fornirle ad un’altra.

Commento RES: è interessante sapere che questo accade con le pratiche di trasferimento neurosensoriale, tra i due corpi rivoevosofici BOSN e HISB, e anche in questo caso vengono trasferite proprietà energetiche e non materia, solo che in questo caso si produce l’influenza a trasformare quell’energia in materia (questo è proprio quello che accade nell’universo e di cui oggi gli astrofisici, per mezzo delle ultime scoperte scientifiche, sono consapevoli). Vale la candela sommare, a tutto questo, i dati riferibili alla particella e alla sua controparte antiparticella, che pur separandosi in un punto di non ritorno come l’orizzonte degli eventi di un buco nero galattico, si scambiano in assoluta contemporaneità le informazioni, quindi il primo prodotto che si produce è quello dovuto al trasferimento delle proprietà e non della materia. Però da questo effetto si raggiunge un prodotto finale che è proprio sulla materia, perché non c’è nulla in questo universo che non parta dall’energia per con.figurarsi nell’ambito della materia ordinaria. Dobbiamo sempre tenere a mente gli attuali termini d’ingaggio della comunità scientifica tecnologica e astrofisica che indicano l’energia oscura, la materia oscura e la materia ordinaria con percentuali che vanno dal 4% di quella ordinaria al 24% di quella oscura e al 72% dell’energia oscura. Ma la Rivoevosofia lavora in un’altra direzione e dopo aver acquisito questi dati utili li evolve ad un componente unico energetico che agisce in contemporaneità ovunque con manifestazioni che si svolgono a vari gradi d’intensità, dove il tempo e lo spazio non hanno alcun diritto di collocazione.

Ora torniamo un attimo a noi perché devo interrompere e dirvi una cosa.

Volevo portare questa intervista del Professor A.Zeilinger fino in fondo, ma proseguendo mi sto rendendo conto che non è un gran che, e non ho affatto l’intenzione di appesantire la Rivoevosofia che più è snella e leggera, nei limiti del possibile, meglio è, sia per me che la elaboro quasi ex-novo, che per voi che ne acquisite i dati. Quindi rimetto di seguito solo una parte dell’intervista, evitando i commenti ed evitando il giornalista. Facciamo parlare solo il professore, fermandolo quando inizia ad introdursi nella teologia e nella filosofia. Comunque chi volesse l’intera intervista, la troverà in internet con facilità.

Ecco cosa dice il professore proseguendo sull’argomento del “beaming”, teletrasporto di particelle elementari forza.

Professor Zeilinger: al giornalista che incalza sulle possibilità del teletrasporto umano il professore risponde che con la tecnologia di oggi, vista la mole di informazioni degli atomi di un corpo umano che raggiunge una massa di circa mille miliardi di miliardi di miliardi di bit, ci vorrebbero 30 miliardi di anni per trasferire tale massa di dati, quindi il doppio dell’età dell’universo attuale.

Il professore ragiona in modo lineare e non esponenziale come viene indicato dallo scienziato R.Kurzweil, transumanista e singolaritarista, autore del libero “The Singolarity is near”, quindi, prosegue ed indica circa un miliardo di anni per raggiungere la possibilità di teletrasportare una tazzina di caffè che potrebbe anche arrivare senza un manico. Dice il professore che le regole della fisica quantistica sono completamente diverse da quelle del mondo in cui viviamo e per il teletrasporto quantistico si impiega il metodo delle correlazioni (il metodo del garbuglio: entanglement). Questo metodo definito scientifico connette due o più particelle, ma scompare tanto in fretta quanto prima si cerca di osservarlo dall’esterno e non si può neppure immaginare. Fatto confermato dal fisico austriaco Erwin Schrodinger nel 1935 quando indicò che nei fenomeni della fisica quantistica il garbuglio (entanglement) è tale da far addirittura scomparire le nostre idee sul mondo.

A questo punto siamo alla  “confusione scientifica”

in un brodo di valutazioni che il professore circa il fenomeno del “beaming” conclude in questo modo:

Il Prof. risponde ad una domanda del giornalista, che teoricamente è possibile teletrasportarsi anche a miliardi di chilometri di distanza, pure se l’effetto è stato provato al massimo su cento chilometri e la cosa pazzesca dice il professore, è che non c’è stato scambio d’informazione tra le due particelle. Esse reagiscono assolutamente in sincrono, sebbene ognuna di esse non può sapere nulla dell’esistenza dell’altra. “Può pensare lei”, dice rivolgendosi al giornalista, “a due dadi lontani tra loro che si fermano sempre sullo stesso numero senza che ci sia nessun tipo di meccanismo che li connette? Assurdo! Tutto questo è piuttosto folle. L’effetto imprevedibile a distanza è un processo fuori dal tempo e dallo spazio che neanche io riesco ad immaginare e che mi stordisce dice il Prof.Zeilinger, ma credo che la fisica quantistica ci dica qualcosa di davvero profondo riguardo al mondo. E cioè che il mondo non è come è indipendentemente da noi. Così le caratteristiche del mondo sono in qualche misura dipendenti da noi”.

Dovrebbe essere sufficiente, quindi ci interrompiamo qui.

Mi ricordo che nel primo libro rivoevosofico della liberazione venivano citati i sutra Nyaya e Vaisesika dove circa 2000 anni or sono, liberi pensatori delle linee di pensiero filosofico induista esprimevano gli stessi concetti delle ultime tre righe, che il Professor Zeilinger cita con la fisica quantistica riguardo alle caratteristiche del mondo.

In questo caso io vedo personalmente il fenomeno del “beaming tra quegli antichi liberi pensatori e i moderni pensatori sul tipo del professor Zeilinger, ma naturalmente gioco un poco, tanto per spezzare questo intermezzo che mi auguravo fosse leggero e che invece…

Certamente, screma, screma, i dati utili ci sono, ma vanno purtroppo interpretati a fondo perché indubbiamente l’argomento è interessante, solo che se ora mi mettessi ad ottimizzare una corretta interpretazione tra gli esperimenti scientifici del “beaming” e i due corpi rivoevosofici, confermando l’assenza del tempo e dello spazio etc. etc., attaccherei una pippa tale che…, quindi procediamo e se siete ancora qui avete tutta la mia comprensione.

Adesso spero che gradiate la somministrazione della terza tavola rivoevosofica con un minimo di commento per chiudere questo post.

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Terza Tavola RES

1)-Rivoevosofia non insegna mai, indica.

2)-Il paradigma dell’energia ha tre periodi, quindi cresce fino ad identificare la forma base, poi si trattiene per l’evoluzione, quindi scema gradualmente verso un’attività degenere.

3)-Questo paradigma è indicato dalle stelle e un hunter potrebbe benissimo essere un blackhole.

4)-Il periodo in cui l’energia, elargita per un organismo della specie umana, si trattiene ad alta intensità per trattare i temi dell’evoluzione non è molto lungo e quando l’energia è molto occupata a crescere per identificarsi nella forma base non potrebbe occuparsi di altro.

5)-Quando l’energia scema  verso un’attività degenere, pur disponendo di una maggiore capacità di comprensione e di ragionamento, non ha alcuna chance.

6)-Aumentare oltre, i dati d’informazione è chiamata sapienza, ma non serve a nulla senza l’energia e può essere donato il nulla solo a chi il nulla ascolta e il nulla prende.

7)-Quando è in corso l’attività degenere dovrebbero essere aumentati i DACS, se si cercano dei ponti per procedere.

8)-I DACS funzionano indicando come provvedere all’energia e ad interrompere il flusso degenere dell’energia che scema.

9)-A tratti l’energia scema, ma a tratti sale vertiginosamente e altri DACS possono essere incamerati per una caccia proficua. In questo modo un hunter procede, soprattutto e quasi sempre in pieno periodo degenere.

10)-Quello che può accadere agli hunters non è commestibile per la mente collettiva di sistema, mentre quello che accade a tutte queste menti del collettivo di sistema non ha neppure necessità di una Cassandra.

11)-Gli hunters non sanno cosa succederà loro quando entrano nel territorio di caccia, ma dopo sanno bene cosa sarebbe accaduto loro se non fossero entrati e sanno anche molto bene cosa accadrà alle tante menti di buona volontà che li contornano.

“Commento: Fino al quinto passo si parla dell’energia organica di cui disponiamo, e si attua un parallelismo con le stelle in attività degenere come quelle di neutroni che derivano dall’esplosione di una supernova. Poi si accenna al fatto che la sapienza comune senza l’energia non serve a nulla e che quando ci si trova in attività degenere, quindi ad una certa età, solo i DACS, conoscenza rivoevosofica, possono risolvere la questione a favore ed in questo caso il periodo degenere umano potrebbe divenire un autentico capolavoro. Infine Cassandra era una nota indovina.

Fine

A presto.

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