RES – Post n.16 del 21.10.2013 – (3 p.) – PRIMA PARTE


TITOLO: Gli wormhole “buchi di tarlo”, entrano in scena, ma non sono quelli della cosmologia astrofisica fantascientifica, sono rivoevosofici e c’è l’arrosto! I due fotoni Ci e Co, letteralmente divorati dalla massa coronale della stella che si apriva come un mantello dalle basse colline. Ma è un trucco, bubuzzettete arrivano! Più brillanti che mai.     Entrano a pioggia le pratiche rivoevosofiche promesse, come debiti. Gli wormhole fanno il loro ingresso rivoevosofico, trattano l’energia direttamente e il loro impiego ha una ben diversa in.form.azione e connotazione d’uso, vedrete…   Varchi, portali, tunnel spaziali, tanti nomi con cui coabitare, ma le differenze si srotoleranno lungo il percorso.     Iniziano i dati per introdurre come trattare convenientemente il proprio organismo e sarete sorpresi dalla branca che verrà toccata…, poi arriva un’esperienza dalla dimensione vibrazionale del corpo neurosensoriale esterno, si apre un varco e si potrebbe entrare, ma…, e infine arrivano due parti niente male: la teoria di base del comportamento igienico e  le pratiche fisiche per il BONS divise tra la seconda e la terza parte.

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PRIMA PARTE

Attualità.

Questa notte, come al solito, dopo essermi messo in postazione sul letto, ho iniziato ad aprire gli wormhole, i varchi il cui acronimo è “woho”, con il mio corpo esterno per rinforzare di energia i punti fisici che ho “a deficit”, e anche per produrre la coesione sufficiente ad andarmene alle stazioni di rifornimento energetico, di cui una è terrestre esterna, e la conoscerete sempre meglio, perché si tratta del vento di radiazione solare della SCCR Solar Circle Concentric Radiation”, mentre le altre sono una terrestre interna e ben tre sono spaziali.

“Aumenteranno sempre di più le vostre certezze sul fatto che la Rivoevosofia non è una “gabbana e neppure si volta (scusate)”, quindi i dati che vengono riversati sono concretamente energetici e li avrete ma dovete darmi tempo. La Rivoevosofia è un prodotto che non ha proprio nulla dei precedenti, quindi sto spingendo come non mai per darvi la base di un primo “seed.bit” in cui siano presenti anche le pratiche di inizio lavori per i due corpi. Un pacchetto di “primo seme di dati”, così sufficientemente completo da facilitare tutta la prosecuzione del percorso”.

Mentre ero così impegnato nell’applicazione degli woho, la mia rete neurocerebrale ruminava sulla differenza tra la dimensione vibrazionale in cui entro con l’HISB coeso e quella che è conosciuta da tutti coloro che hanno dei sogni molto vividi dove possono o potrebbero dirsi di essere svegli. Dicevo, ruminavo, mentre mi spostavo con il corpo esterno venendo a guardarmi di fronte, poi camminando per la casa. Però non avevo alcuna fretta, mentre pensavo a cosa vi potevo indicare e mi sono messo in attesa, finchè mi sono trovato in un vuoto di strutture dove solo il mio corpo esterno era coeso, anche se dovevo mantenerlo continuamente in posizione, aprendo i varchi di energia, gli woho, per consolidarlo e stabilizzarlo. Proprio in quel frangente vuoto appare una porta ad una sola anta con il battente di vetro, ma oltre questo non  c’era null’altro, però, eccolo lì, presente: un varco di una differente dimensione vibrazionale rispetto a quello in cui mi trovavo con il mio corpo esterno HISB. Un varco che si qualificava con la struttura della porta e dove sarei potuto entrare semplicemente varcandola, cosa che avrei fatto di solito, ma mi sono messo a ragionare cercando una base logica per produrre dati utili da mettere sul tavolo per tutti voi. Poi sono successe altre cose che non ricordo, ovviamente energetiche che mi riempiono il serbatoio. Sapete, la mia parte biologica non mi riempie più automaticamente e devo farlo da me.

E’ per me interessante il fatto che dovendo lavorare per aprire, per quanto possibile, una strada chiara a tutti voi, torno spesso indietro e facendo questo assumo ulteriori DACS, una conoscenza che non avrei mai trovato procedendo in avanti. In questo periodo posso dire che sto continuando a formare la mia evoluzione energetica proprio tornando sui miei passi, ma non ricalpestandoli, perché nel campo delle dimensioni vibrazionali tutto funziona come nella teoria cosmologica del multiverso e dei viaggi nel tempo, quindi tutto esiste in totale contemporaneità perché in questo universo dove le particelle elementari cariche si vestono e si travestono continuamente, nulla viene perso. Quando si afferma che nulla viene perso, si affermano le dimensioni vibrazionali di numero illimitato e esenti dalle complicazioni date dai due fattori di spazio e tempo.

In sostanza, dal corpo esterno HISB si apre spesso un varco per una differente dimensione vibrazionale in cui si può entrare o la si può semplicemente osservare. Questa esperienza porta energia ai nostri due corpi BOSN, che è la base operativa fisica, e HISB il corpo esterno che è il solo a poter effettuare ogni tipo di esperienza energetica diretta. Spero tra non molto di procedere con le pratiche per il corpo esterno e quelle che danno inizio al corpo fisico.

Proseguo ora sulla SCCR, la radiazione solare dei cerchi concentrici.

Questa mattina ero all’alba ad attendere, come al solito, che spuntassero i due primi fotoni, che chiamerò Ci e Co, dal limitare delle basse colline, ma vedevo avanzare solo una grande luce data dalla massa coronale della stella e allora mi sono detto, nell’ambito del subsuono neurale, che la nuvolaglia era sufficiente ad impedire che la radiazione giungesse sino a dove mi trovavo. Stavo per lasciare la postazione quando, improvvisamente, eccoli lì, Ci e Co si presentano quasi violenti, brillanti più che mai, ci siamo, ci siamo dicono! E proseguono con: prepara il “parlatore”, alludendo al corpo esterno HISB. La menzione del “parlatore” è sulla linea del dialogo avuto con il centralinista del CEG, Consorzio Energetico Geni, il gene Pilotta.

Questo corto dialogo si ferma qui, perché Ci e Co vengono letteralmente sommersi e trascinati con loro dalla cavalleria. Una potente massa di fotoni scende dalle colline con un… “arrivano i nostri, all’attacco!” La radiazione si riversa con tutta la potenza dei suoi cerchi concentrici e si manifesta proprio come l’avevo fissata la volta precedente: viene, vibra, torna continuamente come un’unica energia che tutto fa e tutto prende e con la sua intima natura vibrante dona varchi per un infinito numero di dimensioni vibrazionali.

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Commento da attualità:

le pratiche di assorbimento della radiazione SCCR continuano.

Sia il corpo esterno che il corpo fisico, uno alla volta, dopo aver disposto i due soli (lo sdoppiamento si installa con facilità e non va via se in precedenza aprite bene gli occhi aiutandovi con le dita: a sinistra dell’occhio, al centro e a destra), si concentrano su un sole alla volta circumnavigandolo da una parte e dall’altra. Infatti è possibile concentrarsi su un solo sole per volta, mentre l’altro rimane dov’è nella visione e questo fatto non è per niente complicato, basta provare.

Fino a quando non avrete ancora installato all’esterno il vostro HISB “High Intensity Sensorial Body”, farete con il solo corpo fisico BOSN “Body Organic Structural Neural”, e ogni tanto strizzando gli occhi otterrete di produrre due strisce fotoniche larghe su cui corrono tanti piccoli cerchi concentrici. Le due strisce, in certe occasioni arriveranno quasi fino a toccarvi i piedi, portando a voi, come su un lungo tappeto una massa di particelle cariche che potrete assorbire dalla base degli arti inferiori per farne salire l’energia lungo il corpo, mentre al contrario le particelle cariche che giungono per mezzo dei cerchi grandi della stella, le assorbirete dalla testa facendole scendere lungo il corpo.

Quando avrete realizzato il corpo esterno e i varchi energetici WOHO“wormhole” “che tra l’altro vi serviranno per assorbire l’energia in punti specifici e curarvi quello che volete”, allora potrete veicolare l’energia dei cerchi concentrici in questo corpo esterno partendo dal basso mediante le due larghe strisce di fotoni, e dall’alto facendola passare per quei varchi degli woho, irrorando la zona specifica che vi interessa. Potreste anche semplicemente potenziare gli organi, compresi quelli di senso se non avete altri problemi.

Quindi attivatevi nella pratiche per il corpo esterno neurosensoriale HISB, perché con quello si farà tutto, evoluzione energetica individuale compresa.

I varchi “wormhole” che avete aperto con una forza cinetica di rotazione antioraria all’interno, evolveranno quella forza cinetica, dopo averne assorbito bene il neurosenso specifico, in una lattugine bianca fatta di particelle cariche elettromagnetiche e, sarà l’intensità che riuscirete ad indurre a queste particelle elementari forza, a togliervi dai guai che incontrerete invecchiando o se vi dovesse accadere qualcosa “una quisquilia ovviamente: è detto per non tirarcela”.

Inoltre ricordate che le due strisce larghe di fotoni che portano i piccoli cerchi concentrici di particelle cariche, produrranno alla base del vostro corpo esterno uno spesso tappeto di energia dove voi potrete posizionarvi.

Il primo fattore che si conquista con la realizzazione di questo spesso tappeto energetico su cui ci si posa in posizione a gambe incrociate è quello di potersi mettere in modo molto coeso ovunque nello spazio, quindi dove non c’è struttura a sostenere e anche dove c’è struttura ad occupare. Senza quel tappeto il mio corpo esterno HISB ha avuto inizialmente questo problema di coesione e non ero in grado di agire bene se mi dovevo anche sostenere nel vuoto senza appoggio.

Attualità: to be continued.

Poco prima di chiudere questa prima parte: dati da non perdere.

Avevo appena chiuso per postare, che un imballo mi ha costretto a riavviare il computer, allora nell’attesa ho avuto voglia di Sirsha. Non ho più alcuna necessità di sottopormi alle asana capovolte dell’hatha yoga tantrico, anche se la Rivoevosofia nel suo programma base di pratiche per i due corpi ne consiglia una sequenza, quella capovolta, ma soltanto con tenuta corta, cortissima, senza stazionamento, specialmente se non si inizia con un corpo fisico giovane e a posto. Comunque nei post non le troverete.

Vi dicevo la voglia di Shirsha, quindi mi sono messo in capovolta e sono andato nel corpo esterno dove ho aperto i primi wohoper la coesione” nel lombosacro, poi…, “il Sirsha lo vuole”, ho aperto degli woho nel cranio, agli occhi, nella cervicale e per me nella tiroide, visto che dall’ultima eco tridimensionale fatta da un mio caro amico professore, noto per aver portato l’ecografia in Italia, sono passati molti anni e la diagnosi fattami allora preoccupò per la presenza di due cisti importanti e per la loro natura. Ho rinunciato definitivamente dal 2008 in poi agli aiuti del sistema per le mie difficoltà fisiche e questo come già vi dissi ha aperto il varco alla Rivoevosofia. Ora tratto tutto con l’elettromagnetismo che mi vado a procurare alle stazioni energetiche di rifornimento e che applico mediante woho.

Tutto quello a cui ho accennato è un “tra l’altro”, perché volevo dirvi, quanto la coesione del corpo esterno fosse cambiata con il continuo addestramento. Ricordo bene le prime uscite in HISB messo a testa in giù in Sirsha e piazzato a due metri di distanza sulla destra del BOSN, e ricordo ancora meglio quale difficoltà incontravo a piazzare gli woho nel lombosacro. La posizione in Sirsha era la più difficoltosa e ci volevano molte iterazioni ed energia per produrre un minimo di coesione per breve tempo ed ora non è più così. Inoltre, in questo frangente, mi trovavo al lago nella mia bellissima postazione dietro il chiosco, …sì, sono proprio esperienze che aprono il respiro!

Ora, ecco là, il Sirsha in tutto il suo splendore, coeso e con gli woho piazzati con tutta la loro efficacia protettiva. Proprio poco fa potevo vedere esattamente tutto il mio corpo capovolto e conoscevo con esattezza dove si trovava ogni minima struttura, quasi vi direi che conoscevo la posizione esatta di ogni capello e pelo, uno per uno, sulla scia della famosa barzelletta dei cinesi, in cui alla domanda di quanti cinesi ci fossero, il comico intercalò: voglio i nomi.

Ecco come accade, lungo il percorso energetico si ha l’impressione di camminare lentamente ma non è così, e tutto questo è dovuto dalla lunga distanza del percorso, un po’ come nell’universo dove tutto sembra lì a due passi, poi gli Hubble e telescopi simili, ci vengono a dire che quella stellina non è affatto una stellina ma un ammasso galattico di qualche miliardo di stelle e di pianeti e tutto dipende dai “parsec” per una distanza talmente grande da rendere piccola ogni struttura infinitamente grande.

Ricordatevi di tutto questo per favore, vi verrà utile lungo gli inevitabili processi di iterazione e ora andiamo alla seconda parte che verrà postata a breve.

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