RES – Post n.19 del 29.10.2013 – (3 p.) – TERZA PARTE


TITOLO: Un’anomala dimensione vibrazionale catapulta l’HISB dentro un sogno. Ora, in questa terza parte, si definiscono le pratiche di apertura dei portali per la coesione del corpo esterno, ma qualcos’altro c’è sempre…, buona prosecuzione…

In Questa Terza Parte: dalle tradizioni antiche, appelli al ritorno, impossibili da ascoltare, poi in piena evoluzione tecnologica tutto sta cambiando ed è la stessa MCS che evolve e collabora all’evoluzione energetica con l’accelerazione della tecnologia informatica. Affogano così, tante fantastiche antiche storie, di grandi liberi pensatori che indagarono sulla mente, e anche i voladores castanediani, infine, si liberarono nelle particelle di energia cosmica oscura. Ma anche questa terza parte continua ad evolvere le pratiche per il corpo esterno…

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TERZA PARTE

Procediamo nella pratica per la coesione del corpo esterno

Tornando alle aperture dei portali, apritene tanti dimanizzandoli dentro, apritene quanti potete. I primi tempi a torto o a ragione ne aprivo un’infinità, ma questo sono io e voi vi evolverete da me, quindi cercate le vostre intime MEC, mappe energetiche di comportamento, superate il ragionamento logico ed entrate nell’area del neurosenso specifico di quello che fate, poi qualcosa vi tirerà e voi andrete.

Vi ho dato i primi portali da aprire, ma proseguendo è meglio passare ai due piedi e aprirne dei piccoli sulle dita, poi due o tre al centro della pianta e seguendo l’anatomia del corpo raggiungete la zona pelvica, dove entrerete e se siete organismi femminili, andrete subito a caccia della vescica, dell’utero e delle ovaie dove aprirete dei portali configurandoli alla grandezza adeguata a come sentite di fare, mentre se siete maschili andrete a caccia di prostata e vescica. E’ sempre conveniente aprire dei portali sugli snodi articolari, come caviglie, ginocchia etc., che vi verranno utili quando dovessero avere bisogno di essere trattati per superare un disagio. La vostra rete neurale registra ogni cosa della vostra attività energetica, rendendovi semplice ogni ritorno ai passi precedenti.

A questo punto, come potete, mettetevi davanti ad una tavola di anatomia e guardando la posizione degli organi, trovate questi al vostro interno, poi quando tornerete ad aprire i portali sarà tutto più facile.

Vedete, cercate di non preoccuparvi di chissà quale mostro state andando ad affrontare, perché le difficoltà sono solo apparenti. Infatti se pure doveste credere di avere il cuore al posto del fegato e voi doveste attivare un portale sul fegato pensando che è il cuore, attiverete comunque l’energia che andrà proprio lì dove l’avete mandata e l’avere convinzione di aver fatto una cosa diversa, non avrà alcun significato. Se poi pensate che state attivando un portale in un punto che sentite in difficoltà, poco importa che nome gli date: potete chiamarlo punto e non accadrà nulla di male.

Qui voglio ricordarvi che va data grande importanza all’area da trattare, e alle indicazioni neurosensoriali che delineano perfettamente il percorso dove dovete effettuare un’azione energetica, poi la qualità di quell’azione, l’intensità e tante altre faccende che si raggiungono con il neurosenso specifico scivolano a seguire. Vi ricordo che il neurosenso specifico non è altro che la somma di conoscenza raggiunta in DACS, nella sua direziome ovviamente. Quello che è poco importante e proprio il nome, ed è tossico ciò che fa al riguardo la mente, facendolo apparire positivo, ma è soltanto un atteggiamento subdolo, ricordatevelo, vi prego.

Dopo aver detto questo, mi sembra chiaro che impiegare la parte dell’addestramento utile che l’MCS fornisce, non è male, quindi se divenite esperti anatomisti, vi gioverà certamente questo fatto, perché incide nel rendere coeso, prima possibile, il vostro corpo esterno HISB.

In sostanza ogni tanto avrete la netta sens.azione che vi trovate all’esterno e quando capiterà fatene memoria, non è una traveggola, sono le vostre pratiche che stanno procedendo nella giusta direzione.

Io personalmente per ogni cosa che dovevo affrontare ragionavo in questo modo: non ha alcuna importanza quanto dovrò iterare pure se iterando iterando, dovessi finirci nella fossa. Poi immancabilmente sono qui che procedo e immancabilmente proprio questo è il passaggio obbligato, l’iter di tutti.

Quanto devo scrivere per due semplici pratiche… èh!? Ma so che ne sarà valsa la pena, perché mi sento un grande benessere nel liberare i DACS della conoscenza energetica che ho accumulato. Però sto facendo dei proponimenti a seguire e uno che mi viene in mente riguarda la proposta di somministrare nel prossimo post i “Ponti di Madison County”, il famoso film di Clint Eastwood e Meryl Streep. Certo non vi propongo il film, ma un riversamento su cosa combina l’MCS ai suoi affiliati, quindi a tutti. Si tratta di un punto di vista energetico e mi ricordo che era carino, oltre che sarebbe carino rivedersi il bellissimo film e godere delle stupende interpretazioni dei due magici attori.

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Il riversamento del film porterà una data passata, perchè si trattava del periodo in cui avevo ormai capito cosa stava combinando la mente e avrei tanto voluto informarne i liberi pensatori del Nyaya e del Vaisesika, umanisti e filosofi che redassero dei sutra sulla conoscenza della mente oltre 2000 anni or sono. In pratica, una monumentale letteratura narra di tanti grandi ricercatori del passato che indagavano costantemente, che si chiedevano, che si interrogavano febbrilmente su un argomento tanto incomprensibile, ivi compresi gli antichi stregoni toltechi, indicati dal castanedismo,  che erano ossessionati da “quelli che volano”, ombre nere tanto brutte e cattive, che furono persino viste volare e saltare, banchettando sull’energia rilasciata da poveri cultori del buddismo zen, come attestarono, testualmente, alcuni testimoni che riuscirono ad effettuare delle foto di ombre nere che aleggiavano satolle su un convegno di questo tipo: qualcuno di voi potrà anche ricordare l’uomo nero che terrorizzò l’occidente molto prima di quando lo fece Bruce Lee con il suo film “l’urlo di chen…”, ricordate?

Fatemi giocare, fatemi giocare, grazie!

Sono sempre stato un po’ burlone e non riuscirò più a cambiare, d’altro canto quello che vi racconto…, vi sembra serio? Questo universo infatti non è affatto serio, cosa mai ci sarebbe di comprensibile, per la mente, in quello che ci stanno raccontando ogni giorno gli astrofisici della cosmologia scientifica?

Dicevo che una volta capito cosa combinava “la grande sorella”, mi sono messo a lavorare per metterla a nudo, fatto che confluì nell’assoluto bisogno di liberarsene, ma soltanto della sua parte nociva. Quel periodo venne indicato come il periodo rivoevosofico della “liberazione”, di cui il primo libro sulla Rivoevosofia, vorrei prima o dopo che andasse in giro, ma soltanto perché attesta l’inizio di un’avventura messa in moto alla fine dell’anno 2008, che si portava dietro una evidente scia di 40 anni precedenti su un duplice oggetto: la mente questa sconosciuta e cosa farne, insieme a come realizzare un corpo esterno di pura energia…, un vera costante ossessione!…

Sapete uno che batte la testa al muro continuamente affinché il rimescolamento potesse produrgli qualcosa dicendosi: “faccio tutto bene, tutto bene, perché non risolvo!!!”. In quei momenti richiamavo un ricordo di una piccola bambina di circa 4 anni che un giorno gurdandomi severa, con la testa piegata in alto, dai suoi 60cm. di altezza sentenziò:” te batto la tetta a muro”. Non ricordo cosa le avevo fatto, ma…, lasciatemi giocare, un po’, ogni tanto, però è una promessa: non lo faccio più, perlomeno in questo post.

Inoltre quel libro di cui vi dicevo aveva anche lo scopo di mettere in fila date e ricerche filosofiche di linee interiori che avevano spaziato per lungo tempo, dal buddismo zen, alle arti marziali cinesi e giapponesi, al taoismo di LaoTzé, al tantrismo yoga, ai massoni, ai rosacroce e tanto altro, per un chiaro quadro della situazione generale che si protraeva per migliaia e migliaia di anni, malcelando un continuo iterativo richiamo alle ossessionanti antiche tradizioni, per antichi che avevano scoperto e capito tutto e indicavano un ritorno. L’evoluzione energetica individuale indica il ritorno, ma non certo a quel tipo di ritorno.

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Dal periodo rivoevosofico della liberazione siamo giunti all’attuale periodo di collaborazione con l’MCS e vennero elaborati altri testi sulla base dell’evoluzione tecnologica e quello fu il periodo in cui i primi praticanti rivoevosofici vennero invitati ad acquistare il libro di Ray Kurzweil La Singolarità è vicina”, che tratta l’evoluzione tecnologica informatica e cibernetica più avanzata e futuristica, proprio per avere l’idea giusta di quello che si sarebbero apprestati a fare con l’evoluzione energetica rivoevosofica. C’è un collegamento intimo tra il futurismo dell’evoluzione tecnologica e l’attuale evoluzione energetica della Rivoevosofia, ma lo vedremo presto quando si potranno mettere di fronte le realtà neurosensoriali rivoevosofiche con quelle della seconda realtà dell’informatica virtuale, la quale però e al di là da venire, quindi i rivoevosofici l’aspetteranno per continuare il periodo della collaborazione tra l’evoluzione al collegamento diretto con l’energia e l’evoluzione tecnologica. In questa direzione la Rivoevosofia non cercherà di sapere come è fatta una mente per costruirne una, perché ha tutti i DACS, la conoscenza che gli serve per utilizzarne la parte utile, liberandosi di quella inutile e nociva. Se l’obiettivo di un hunter rivoevosofico è quello di liberarsi per sempre della tossicità dell’MCS, che desiderio volete che abbia di costruire altre menti di quel tipo?

Ho ancora nella mia rete neurale i ricordi castanediani dove extragalattiche consapevolezze energetiche, i “voladores”, ombre nere indicate come “quelli che volano”, erano imputati di aver messo un apparecchio estraneo accanto alla mente di ogni essere umano, inducendolo a fare tutto quello che fa per cibarsi della sua consapevolezza energetica. Quella è stata l’ultima incredibile storia del software dell’MCS, l’ultimo colpo di maglio fondato sul magistrale binomio oppressione-ossessione, prima di entrare con dirompenza in scena a colpi di tecnologia informatica e futurismo evolutivo.

Che arte, quella di avere qualcosa nella testa,

che da la colpa a qualcun altro che non c’è,

facendosi credere quello che non è.

Purtroppo per loro…, per tutte le anime pie e le vittime sacrificali dell’ignoto, non c’è proprio nessuno, né qualcosa che fa qualcosa a qualcuno e questo a questo punto del 19mo post dovrebbe ormai essere stato capito: non ci sono vittime energetiche in questo universo!. Ho indicato vittime energetiche e non organiche, di cui tutti possiamo vederne la carneficina, tra quelle casuali e quelle causali. Quando potrete, vi sposterete dalla direzione abituale di dove state, la mente calmerà i suoi balletti e ne potrete osservare l’utilità energetica, non certo quella organica. Tutto questo universo vive sotto un unico cappello senza necessità alcuna di cercarne altri.

L’MCS ha realizzato una monumentale letteratura per indicare quanto la specie umana sia vittima di qualcosa, pensate è anche vittima di questo universo, di cui rappresenta lo scopo evolutivo. Un universo che la terrorizza, povera specie, a colpi di spade di damocle pendenti, di eventi atmosferici, terrestri e celesti. “Terrificanti asteroidi impazziti aleggiano come un vento sulla fine dell’umanità, con una serie di programmi televisivi che narrano continuamente cosa succede alla terra dopo l’uomo”. Ma non è neppure vittima di sé stessa, la specie umana, visto che l’oppressione dell’MCS è un fondamento dell’evoluzione energetica individuale.

La Rivoevosofia evolve tutti gli obiettivi precedenti dell’MCS, verso la costruzione di reti neurosensoriali di natura totalmente energetica ed individuali, non condizionate, né sacrificabili, al collettivo.

Finisce questa impresa, ma come vi ho detto nella prossima ci rallegreremo proprio nel vedere cosa combina la mente, proprio quella del tipo che vogliono tanto costruire, vista da un’altra angolazione. Lo potremo fare con i Ponti di Madison County, magistralmente interpretati da Clint Eastwood e Meryl Streep.

Poi tra l’altro l’obiettivo è quello di progredire nelle pratiche sia del BOSN che dell’HISB, sino a che non si siano amalgamate superando le fasi iniziali della separazione.

A presto.

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