RES – Post n.19 del 28.10.2013 – (3 p.) – SECONDA PARTE


TITOLO: Un’anomala dimensione vibrazionale catapulta l’HISB dentro un sogno. Pratiche di coesione all’HISB“HighIntense SensorialBody” sono in continua accelerazione, ma siamo alla 2nda parte e tutto si intensifica.

In Questa Seconda Parte: l’apertura dei portali, gli woho, l’elettromagnetismo del gas della lattugine bianca, il collegamento con l’NCCCA, l’area dove si trova il centro neurocitologico di comando. Tutti fattori nella direzione della coesione del corpo esterno, l’HISB un corpo che protegge, cura e prolunga la durata dell’organismo che gli è collegato… tutto a seguire.

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SECONDA PARTE

Dall’attualità passiamo al corpo di questo 19mo post che tratta la continuazione delle pratiche per il corpo esterno. L’avventura evolutiva può continuare, accumulando i suoi DACS, di conoscenza rivoevosofica.

Continuano le pratiche per il corpo esterno

E’ bene dire che le pratiche fisiche del BOSN, mettono nelle migliori condizioni per fare anche le pratiche del distacco del corpo esterno, quindi tutto può essere fatto a seguire. La precedente seduta su questo tipo di pratiche, indicava di staccare soltanto le braccia, il capo e il busto dal proprio corpo fisico BOSN e aprire alcuni portali rotondi in cui fosse applicata una forza cinetica in modalità antioriaria, come un vento, un movimento. Si tratta di una forza che alla lunga richiama le particelle cariche di cui disponiamo: il nostro elettromagnetismo. Infatti ad un certo punto vi inviterò ad impiegare un gas fatto di “lattugine bianca”, che è in sostanza quella di cui vi parlavo e che precedeva l’apparizione dell’occhio, poco dopo aver soggiornato, letteralmente, nella posizione capovolta sulla testa, dal nome sanscrito Shirsha.

“Quei portali rotondi alla lunga verranno indicati come “wormhole” di cui avete già sentito parlare, ma non confondeteli con i buchi di tarlo della cosmologia scientifica, perché gli woho sono rivoevosofici e la loro in.form.azione d’uso è quella di collegarci direttamente all’energia”.

Adesso avete già avuto l’esperienza di staccare le mani e il busto del vostro corpo esterno da quello fisico BOSN, quindi non sarà così difficile staccare tutto il corpo esterno, posizionandolo seduto a gambe incrociate proprio davanti a voi alla giusta distanza di un paio di metri.

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A questo punto dovete aprire quei portali, gradualmente ovunque e vi dirò da dove è meglio iniziare per raggiungere la coesione.

Dovete sempre posizionarvi in partenza sul neurocentro di controllo che si trova all’interno del vostro cranio, proprio al centro dove soggiorna la vostra ghiandola epifisi (davanti a questa ghiandola c’è la sorella ipofisi, poi il chiasma ottico…). State lì e per assumere la posizione in modo coeso dovete attuare un qui e un là contemporaneo tra l’interno del cranio del vostro BOSN, il corpo fisico, e quello del vostro corpo esterno HISB.

Una volta raggiunto il punto indicato del vostro corpo esterno, il cui acronimo rivoevosofico è NCCCA, non vi resta che iniziare ad applicare i portali, gli woho. “NCCCANeuroCytologicalCerebralControlArea” è l’area cerebrale neurocitologica di comando che sovrintende ad ogni operazione sia nel BOSN che nell’HISB”. Si deve mantenere costante il collegamento tra il centro NCCCA e il portale attivo, definendone bene l’apertura e la forza cinetica antioraria al suo interno. Dopo aver aperto un portale si passerà ad un altro e così via. Fate attenzione, quel collegamento è indispensabile.

Faccio un ulteriore appunto perché possiate ricordarvelo al momento opportuno: quando doveste avere necessità di controllare un disagio, è importantissimo che manteniate con persistenza dal vostro corpo esterno HISB, il collegamento tra il centro NCCCA e il portale aperto. Questa capacità che si acquisisce con la persistenza e con la conoscenza, “DACS”, diverrà presto un neurosenso specifico, che renderà facile le applicazioni e, per quello che riuscirete a fare, non potrete credere ai vostri occhi. Quando avrete i primi risultati, capirete che ne sarà valsa la pena, qualsiasi sforzo vi sembrerà di aver dovuto attuare. Li avrete, li avrete, i risultati.

E’ iniziata la lunga strada che porterà alla coesione del corpo esterno HISB.

Iniziate con i portali migliori, per partire, che sono da tre a cinque. Il primo, nella zona lombosacrale, il cui centro è sito tra la 5 vertebra sacrale e la prima lombare “L5-S1”. La grandezza dei portali è a vostro discernimento e per quello che mi riguarda può variare da una seduta ad un’altra, si tratta comunque di portali non molto grandi per non disperderne eccessivamente l’energia.

Successivamente piazzate due portali, a destra e a sinistra del primo, poi ulteriori due, sempre a destra e a sinistra ma sul punto d’anca, come se aveste attuato un corpetto energetico di protezione.

Prima o dopo accadrà che acquisirete i DACS di conoscenza energetica per la coesione dell’HISB. Magari a lampi, ma vi capiterà di sapere con certezza di essere proprio in quel corpo esterno al centro del suo cervello e anche di vedere con chiarezza il collegamento attuato con un portale. Questa è la strada per far accadere cose che non capirete subito, cioè come sia possibile in questo modo attenuare un dolore o un’infiammazione fino a toglierla: “in sostanza …voi attuate quel collegamento energetico nel corpo esterno e all’istante-contemporaneamente avete un effetto evidente nel vostro corpo fisico BOSN”.

Sentite, sapeste quante volte, sono stato costretto ad attuare questa tecnica energetica: non ho più il conto. E sapete come facevo all’inizio, appena avevo un risultato utile, lo coprivo dicendo: “ecco! una co.incidenza!” e in questo modo calmavo l’MCS, la mente collettiva di sistema, che subito pronta, la rompi…, iniziava il suo tram tram: “ma che fai, sceeemo…, cuccurullo etc. etc.”, oppure iniziava con un…: “dai insisti, ce la puoi fare!”, inseminando il senso dell’impossibilità e togliendo l’energia necessaria per le iterazioni necessarie a raggiungere un risultato utile. Il sistema delle co.incidenze è molto utile perché all’MCS, giunge il messaggio che quando va bene si tratta di coincidenze, ma il praticante rivoevosofico assume ogni fatto con l’incidenza, ovvero che l’atto andato a buon fine si autoincide per sommarsi ad altri come lui, ripetendosi per ogni necessità e ad ogni preciso reclamo.

Andando avanti in questo modo ho inciso il mio spazio e il mio tempo di innumerevoli atti energetici che sono divenuti DACS di conoscenza. Cosicché, quando fate qualcosa di energetico, fate dire alla mente “è una co.incidenza” e vedrete che si calma dandovi meno fastidio, perché qualsiasi cosa vi dice (vi dite circa), è una balla per indurvi a cambiare direzione. L’MCS ha addestrato per migliaia di anni la specie umana al dubbio e all’incertezza alternati con l’essere sicuri di sé etc. etc., quindi non vi preoccupate e fate quello che dovete fare, chiedendovi meno possibile e meglio ancora se non vi chiedete nulla: fate e raccogliete quello che passa il convento, poi procedete, iterate, iterate… e quando qualcosa ve nel verso giusto, ditevi: “all’anima!… che co.incidenza!”.

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D’altro canto per ottenere quello che avete ottenuto, avete impiegato lo stesso sistema di iterazione al miglioramento che si impiega di solito, quello per il quale i giapponesi si sono sempre fatti notare per essere degli artisti cerimonieri alla ricerca della perfezione di gesti volti a raggiungere le profondità interiori, sul tipo della cerimonia del thè e così via. Tutto quello che per migliaia di anni l’MCS ha indicato con il suo software delle ricerche interiori, delle profondità e delle trascendenze ascensionali, non era altro che un addestramento fatto per il BOSN, a che potesse permanere nel suo corral organico, il tempo sufficiente per quando gli organismi biologici fossero stati pronti ad evolversi energeticamente.

Passiamo ora alla terza parte per non ridurre a “papiello” questo post, proprio come mi ha detto il mio guru dell’informatica.

Proseguiremo subito dai portali e non vi farò aspettare troppo, poi troverete tanto altro per vostro interesse, spero un interesse tutto da gustare per i vostri denti neurali. A presto.

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