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(13,2t) L’evoluzione biologica degli organismi è l’ultima fase per cui questo intero universo è stato progettato. La specie umana è l’ultimo anello della catena e quella i cui disegni indicano che l’evoluzione non si fermerà alla biologia.
DA UNA RECENTE ESPERIENZA DEL GIORNO 11.11.2014:
“La zanzara delle due dimensioni e l’evento del déjà-fait”.
(1s) “Per cortesia la volete fini’ con questi déjà-vu, déjà-fait, ENNC, cenc. Io non voglio vedere e fare gnente. Non voglio le zanzare ma una padroncina che mi riempia di crocchetti, che mi dia una cuccia calda per l’inverno e di realtà me ne basta una. Di fronte a un piatto de crocchetti me vojo trova’!!… Altro che affari!!… Ahò… finché non sento odore di crocchetti io non levo le zampine e non apro gli occhi, capito?… Capito?… Ahò avete capito!?…”
Un fenomeno EENC avvenuto da sveglio, impossibile da delimitare a causa di una pefetta fusione delle due realtà: originaria-ordinaria.
Riversamento utile ai soli cacciatori di energia res e a tutti coloro che hanno già avuto esperienza da svegli degli EENC, eventi energetici neurosensori casuali, del corpo astrale e dei deja-vu.

(13,1q) Il “di fronte” è molto difficile da ottenere nell’altra dimensione, quella originaria ma non impossibile. Molti cacciatori di energia hanno potuto fare esperienza del “di fronte” ma, per quello che mi riguarda, il corpo fisico ricreato fedelmente dal “cenc” di un cacciatore si trova addormentato. Il di fronte che invece i cacciatori ottengono tra il loro corpo neurosensoriale HISB e quello fisico, deve essere perseguito, ed è ottenibile sempre, comunque: fa parte delle pratiche di coesione res che hanno il loro ultimo scopo nell’evoluzione individuale energetica della specie umana.

(13,2p) Un’occhio che non è certo quello aperto di un organismo. Questo è un occhio dei neurosensori che ha una visione totalmente più vasta, che quindi può lavorare nelle due differenti dimensioni, quella originaria e quella ordinaria. Un occhio capace di guardare forme energetiche senza struttura, che si trovano nella dimensione vibrazionale originaria “DVorig.”. Una dimensione originaria che si è procurata l’apertura per la nascita di questo intero universo e quindi della dimensione correlata, definita ordinaria. Come abbia fatto è poco importante al livello dell’evoluzione successiva…, quella energetica. Nella dimensione ordinaria di questo universo ormai lanciato da 13 miliardi di anni, che per l’energia non hanno senso, è compreso tutto quello che è possibile immaginare con le più sfrenate fantasie. E’ comunque da questa dimensione che gli organismi preparano le forme energetiche che correderanno ed evolveranno la dimensione originaria.
PRIMA PARTE
La perfetta fusione delle due realtà e il fenomeno del déjà-fait. Le due realtà sono correlate alle due dimensioni vibrazionali. La prima è quella ordinaria del nostro attuale universo che elabora ogni possibile manifestazione conosciuta, sia del mondo visibile che di quello invisibile, e la seconda è quella originaria dalla quale questo universo è nato e si è evoluto prima alle strutture poi agli organismi, quindi alle forme elaborate dai neurosensori di quegli organismi condotti verso la sintesi della loro evoluzione biologica. In questa occasione le due dimensioni vengono vissute nel corso di una successione lineare. Mi spiego i “vpnc” sono vissuti paralleli della DVoriginaria ma in questa occasione il parallelismo si è posizionato esattamente in linea con gli eventi ordinari di entrata e di uscita. Cercherò come posso di spiegarmi ma per quanti eventi neurosensoriali da sveglio possa aver vissuto, questo è di una natura energetica lievemente diversa ed è importante portare alla comunicazione dell’evoluzione energetica individuale tutto quello che è possibile.
Il fatto accade da sveglio, quindi a seguire si è potuta fare memoria di tutti gli accadimenti posti in successione che sono fondati sulla base del “cenc”, il corpo energetico neurosensoriale casuale altrimenti conosciuto come corpo astrale, un corpo esattamente uguale ma di pura energia e non organico. Il “cenc” di questa occasione aveva la medesima consistenza di quello ordinario e tutte le sequenze sono avvenute nella casa di proprietà perfettamente replicata, quindi la coscienza di essere nella DVoriginaria era del tutto occultata. La sequenza delle due dimensioni ordinaria-originaria-ordinaria accadono per mezzo di una zanzara minacciosa. Questa esperienza viene riversata parlandone in terza persona. Seguiamo passo passo l’accadimento.
“L’uomo è coricato quando sente una zanzara, allora si alza e la caccia, poi la individua e la schiaccia contro la parete bianca della camera, quindi si ricorica con il proponimento di dire alla sua compagna che gli aveva ben detto di chiudere la porta della camera visto che la zanzara era stata vista in altra stanza e lei non l’aveva fatto così la zanzara era passata e gli aveva impedito il sonno.
Con questo proponimento e non più in aria di sonno il soggetto inizia a pensare al da farsi per l’indomani, quindi si pone sotto pratiche res ma i tentativi sono difficoltosi specialmente quando non si dispone di energia utile a questo scopo. Infine la compagna arriva e lui gli espone quanto aveva in animo, poi avviene una lunga interazione perché il soggetto si alza, va in cucina e si fa un caffè, quindi ha altro colloquio con la sua compagna che prosegue il daffare personale e si reca in altra zona della casa. A quel punto il soggetto ritorna a coricarsi e senza accorgersene si ritrova indietro nel tempo a riformulare lo stesso proponimento come se tutto non fosse già accaduto. Arriva quindi la compagna e lui fa la rimostranza ma questa volta la compagna gli dice che aveva si, lasciato aperta la porta della stanza, visto che aveva ucciso la zanzara prima. In quel momento il soggetto si accorge del deja-fait e anche che questo da quel momento in poi cessa perché viene modificato. Infatti si tratta di altra zanzara e l’evidenza di tutto l’accaduto appare nitida con tutti i tasselli al loro posto che coagulano la coscienza alla totalità dell’avvenimento”. Ecco l’accaduto: “L’inserimento del corpo energetico “cenc” si è prolungato per oltre 90 minuti e in questo tempo si svolge uno stazionamento lungo, con molte cose da fare ben ricordate nello stesso habitat di vita. La consistenza di ogni azione e lo sviluppo di ogni interazione, anche quella con gli oggetti e con le comuni occupazioni è avvenuta come di consueto ma quello stazionamento avveniva nella dimensione vibrazionale originaria, quindi non ordinario e neppure creato volutamente dal corpo esterno HISB, il creatore energetico senza organismo di cui i cacciatori dispongono per andare in escursione in quella che è stata definita una zona ponte. Res indica tre dimensioni: DVordinaria,DVesterna,Dvoriginaria.
In un caso simile a questo indicato, un cacciatore di energia libero dalla parte nociva del sistema mentale, ottiene una grande quantità di energia. Si tratta della stessa energia con cui la DVoriginaria dà vita alle forme neurosensoriali e ai corto o lungometraggi dei comunissimi sogni della specie umana ancora in corso di evoluzione biologica. Nell’ambito dell’evoluzione biologica gli organismi tutti, producono forme neurosensoriali e queste gli vengono restituite per mezzo dei sogni, ad indicargli la via futuristica del collegamento diretto con l’energia. Si può fare qualsiasi opportuna interpretazione di un sogno ma questo dipende dal grado di evoluzione dell’individuo. I soggetti che divengono cacciatori di energia divengono via via sempre meno interessati all’interpretazione ordinaria di questo tipo di excursus energetici”.
(14,1p) Portale di passaggio dimensionale ma, anche se molto suggestivo, in realtà è solo figurativo perché il passaggio tra le due dimensioni ordinaria-originaria viene visto e percepito dai cacciatori di energia che ne hanno e fanno continuamente esperienza, in ben altro modo e può essere descritto tutt’al più come una percezione vibrazionale che consente il passaggio. Questo passaggio è più simile a quello che i cacciatori di energia effettuano per mezzo degli woho verticali per passare dalla dimensione ordinaria a quella esterna di ponte che elaborano con il loro corpo HISB fatto di sola energia neurosensoria.
SECONDA PARTE
Adesso vorrei utilizzare una terminologia mista RES-MCS per indicare la stessa esperienza:
Il “cenc” della RES è sostanzialmente il corpo astrale ma il corredo delle pratiche energetiche res lo muta in cenc, un corpo energetico neurosensoriale di pura energia che si presenta a vari gradi di intensità e, delle volte, l’area di energia in cui si muove, che spesso è simile a quella dove il soggetto-organico vive ordinariamente, è talmente intensa da superare di gran lunga quella ordinaria e, sempre a volte, il cacciatore di energia potrebbe avere la sensazione di non poter più tornare. Per esperienza personale questo fattore è nel al di là di essere valutato come evento traumatico e quel cenc se ne starebbe volentieri in quelle condizioni ma personalmente sono sempre rientrato. Questo fatto eclatante capita quando l’evento ha molta energia ed intensità tanto da rendere tutto nitido, colorato e molto molto energetico, poi spesso, si prolunga molto e in questo modo la sensazione di rimanere lì è avvalorata.
Nell’occasione di questo déjà-fait il cenc era esattamente intenso come nella vita ordinaria dell’organismo replicato e tutto accadeva in una logica prosecuzione con l’evento ordinario di poco prima, nello stesso identico ambiente e situazione di tempo-spazio. Questa era l’apparenza di un evento che accadeva in parallelo ma in linea nella DVoriginaria. Utilizzando cosmologia teorica e fantascienza diremmo nell’altro mondo o in un universo parallelo e questo mondo siamo stati addestrati sinora a comprenderlo oltre ogni ragionevole dubbio, quando di dubbi ce ne sarebbero molti. Nel contempo, per la spiegazione di pratica diretta res, ci si deve impegnare e la comprendono appieno solo i cacciatori di energia in ordine di esercizio. Il lettore ordinario deve prendere “dimestichezza” e addestrarsi ad un nuovo modo di vedere le cose con il fenomeno di recezione “FRec” e non deve fare altro che ingerire continuamente i dati che vengono immessi in rete combinandoli con quelli astrofisici, tecnologici e informatici. Poi come per tutte le cose lavoro e pazienza.
Da come è stato descritto nella prima parte, nella DVordinaria viene schiacciata una zanzara e il soggetto attende di parlarne con la compagna, poi c’è un intermezzo di circa 90 minuti e infine arriva la compagna che diniega il fatto come era stato immaginato dal soggetto indicando che lei aveva già ucciso la zanzara in altra stanza, quindi c’erano due zanzare e non una. Il vissuto nella DVoriginaria dell’altro universo prende la piega di una sola zanzara e prosegue per un lungo tratto che al controllo è stato di 90 minuti. Nella DVoriginaria l’energia sviluppata degli eventi successivi avrebbe comportato la traduzione di un tempo molto diverso e tanto, tanto più lungo rispetto ai 90 riscontrati. Infatti i cacciatori sanno che nella DVoriginaria le caratteristiche di tempo-spazio non ci sono quindi è l’energia che determina tutto, però al rientro si possono fare dei calcoli corrispettivi.
Al rientro dalla DVoriginaria, visto che l’esperienza era perfettamente ricalcabile ad una che fosse stata fatta nell’altra dimensione, quella ordinaria di tutti i giorni, per un momento il soggetto ha proseguito come se non ci fosse stata alcuna differenza, poi realizzando tutti i ricordi ha ricomposto il puzzle.
Questo evento è stato realizzato prima in DVordinaria, poi arriva l’intermezzo nell’altra dimensione vibrazionale originaria di 90 minuti, quindi si prosegue di nuovo nella DVordinaria. In questa occasione nonostante le innumerevoli esperienze similtipo, il soggetto non ha riscontrato i passaggi vibrazionali e apparentemente è come se non ci fossero mai stati. Nella terza sezione dell’evento, al rientro, in sostanza la prima parte era già stata fatta “déjà-fait”, per poi cambiare il decorso perché la compagnia chiariva che le zanzare erano due.
(17,4s) Fantasiosa raffigurazione degli universi paralleli. Ci sono teorie cosmologiche che indicano la possibile esistenza di miliardi di universi paralleli in cui ognuno potrebbe distinguersi per essere di poco diverso. In sostanza miliardi di voi stessi potrebbero fare cose leggermente diverse nello stesso tempo. Le fantasie e la fantascienza spesso si basano su indicazioni di esperienze neurosensoriali avute sui temi dei déjà-vu e del corpo astrale. Molte teorie si fondano su esperienze mal ricordate e mal interpretate, miscelate alle induzioni scientifiche di una incessante ricerca.
La teoria cosmologica direbbe che in un universo parallelo è esistita una sola zanzara e tutto è scivolato via in quel modo, mentre in questo universo le zanzare erano due e gli eventi sono andati diversamente. Direbbe poi che in altri universi ci sarebbero ancora altre differenze per altri vissuti. Si tratta di teorie e di formazioni mentali che riguardano sempre la DVordinaria di questo unico universo come tutte le altre idee e fantascientifici racconti di viaggi nel tempo etc.. D’altro canto i vissuti paralleli neurosensoriali dei cacciatori di energia sono casuali, quindi impossibili da preorganizzare e controllare ma è pur vero che accadono sempre più frequentemente con le pratiche res. Questi vpnc sono fatti che non accadono nella DVordinaria anzidetta ma nell’altra dimensione vibrazionale originaria, che è l’area di energia dove le reti neurosensorie degli organismi danno avvio alle forme, le quali si manifestano come sogni. I sogni sono sogni sinché la specie umana è irretita dentro l’evoluzione biologica del sistema collettivo, poi divengono vissuti paralleli, divengono altre cose, divengono fatti energetici che indicano il collegamento diretto con l’energia e sostengono i cacciatori di energia procurando infinito benessere, lunga durata ed larga efficienza. I sogni sono miscelati dalle aberrazioni del sistema mentale collettivo e sono spesso decurtatori energetici proprio come il sistema è un parassita energetico che da molto poco per prendere un’infinità…. La conclusione è che i cacciatori di energia arrivano presto o tardi alla conoscenza specifica che si tratta di uno stesso sistema che dopo aver ultimato l’evoluzione biologica degli organismi si appresta ad inizare quella energetica individuale e… veste i panni di RES.
Piccoli eventi del déjà-fait potranno essere ricordati dai cacciatori di energia res o da altri cacciatori di energia che hanno iniziato in altro modo. Ad esempio mi è accaduto spesso di andare in bagno a fare le medesime operazioni, che avrei poi ripetuto subito dopo al rientro nella dimensione vibrazionale ordinaria di ogni giorno. Molte persone potrebbero avere esperienza di brevi fatti simili e la differenza con i cacciatori di energia riguarda il fatto che gli eventi sono meno fugaci e spesso i soggetti sono molto coscienti a quello che fanno, poi in altri casi sono bilocati e presenti contemporaneamente nelle due dimensioni differenti.
I cacciatori di energia res fanno pratiche dirette ad influenzare questo paradigma energetico a svilupparsi accelerandolo con lo scopo di assimilare la conoscenza specifica per evolversi all’energia direttamente e individualmente. L’HISB è il loro ponte energetico che si aggancia da una parte alla zona ordinaria per poi allungarsi per agganciare quella originaria. Questa dimensione intermedia è praticata dai cacciatori di energia-res che da quella zona possono contattare direttamente l’energia senza impiego di ausili e manipolarla a proprio vantaggio per prolungare la durata dell’energia del proprio organismo oltre che per garantirne una, del tutto superiore, efficienza. Le pratiche effettuate in questa zona intermedia di sola natura energetica neurosensoriale, danno concreti vantaggi senza alcun veto o limite di età. I rifornimenti di energia-extra danno modo a tutti di procedere verso la loro evoluzione energetica individuale. A presto da RES.
To be continued


