TITOLO: Dedicato in parte alla cura del BOSN, poverino. Il corpo fisico ha le sue necessità e come curarsi dei propri occhi? Batteri e virus come contrastarli senza prendersi in giro. Si prepara in cucina…, ma c’è dell’altro, ovvio…, l’energia è sempre in prima linea…
SOTTOTITOLO: Tutte le formule del fai-da-me, con cui precludo l’accesso ad ogni disagio sul tipo di influenze e i suoi effetti collaterali, dai polmoni, alle vie urinarie agli artritismi etc. Povero BOSN, il povero organismo fisico di cui si parla sempre poco, tutti presi dalle fantastiche avventure e viaggi dell’HISB, ma in questo post non sarà così, non del tutto, perlomeno… Poi sentite…, desidero fare tutti partecipi delle meraviglie che mi occorrono continuamente, ma ognuno deve essere anche libero di scegliere, e soprattutto libero da emulazione e capace di trovare le proprie MEC, le mappe di comportamento per le proprie necessità personali. Dopo una vita vissuta in questo modo so per certo, che arrivare da soli ad un risultato è l’unica strada evolutiva possibile in questo settore del collegamento diretto all’energia. Ho sempre indicato a chi mi era vicino, che è sufficiente donare la prima MEC, purchè sia pulita e dettagliata, senza ipotesi e vagheggiamenti, tanto che ognuno possa poi costruirsi le proprie MEC da solo e non dipendere da qualcuno o da qualcos’altro. Ma seguite bene le formule di un formidabile collirio per gli occhi, poi arriva tanta protezione per il proprio BOSN dagli attacchi dei batteri e dei virus.
SECONDA PARTE
Ora andiamo al fatto citato nel post precedente,
in cui avevo aperto due woho, ricordate!…
Perché ho fatto questa cosa sull’occhio e sul gomito?…
E’ evidente, per aiutare il povero BOSN no!!, ed eccovi i dati!. Un incidente mi ha formato un’abrasione con un materiale derivato dal catrame che si trova sul tetto e normalmente, se non corro ai ripari disinfettandomi con i miei potenti fitoaromatici, per me significa entrare in uno stato infettivo, poi in serata ho avuto a che fare con l’occhio destro, quello con cui vedo leggermente di meno. L’occhio manifestava un piccolo bozzetto in basso rispetto alla macula, che in breve è divenuto insopportabile sia ad occhio aperto che chiuso. Dispongo di un potentissimo collirio fai-da-te, che supera ogni altra cosa che vi possiate inventare, ma dura tre o quattro giorni in frigo, poi bisogna rifarlo continuamente e l’ho subito applicato bagnando bene ambedue gli occhi, ma ho capito che avrei dovuto pazientare.
Ho fatto le due cose più importanti da fare in ambedue le occasioni: ho bombardato un punto alla volta con gli woho, mantenendoli pressoché costanti nella zona del mio corpo esterno HISB, naturalmente… In questi casi il corpo esterno diviene subito coeso nella zona dell’applicazione e normalmente si sistema a destra del mio corpo fisico a breve distanza. L’abrazione che sanguinava l’ho semplicemente lavata con acqua minerale e sapone di Aleppo e l’occhio si è calmato in brevissimo tempo lasciando una marcatura per la notte, una specie di soffio fresco localizzato nella zona colpita, ma nulla di più.
In precedenza impiegavo un disinfettante per le ferite, che è molto utile anche per i mal di gola e le influenze, lo chiamo “Drovir” ed e composto da vari fitoterapici ed aromi in estratto fluido. In genere, le chiamo erbe da cucina per togliere importanza alla cosa.
-Thymus vulgaris; Origanum vulgaris; Lavandula angustifolia, sono la base dei fitoterapici e gli aromi sono Garofano, Timo bianco, Lavanda vera, Finocchio, Arancio amaro e Menta.
Questa stessa composizione viene realizzata anche in polvere micronizzata e controlla le influenze. Dovete sapere che quando un complesso fitoaromatico è in grado di controllare le influenze, è in grado di controllare pressoché ogni cosa: quindi ossa, polmoni, gastrico, vie urinarie etc.. In polvere micron diviene un potente antibatterico sistemico e ogni microorganismo se la dovrà vedere con questa polverina. Il suo abbinamento necessario è con i circolatori arterovenosi, quando di questi se ne dovesse avere necessità. A casa mia è noto con il nome di Spavirflugenic, tipo spacca virus e influenze!!. Piacevole conoscenza no?
Il collirio fai-da-te è una vera chicca, perché niente funziona meglio di lui e forse già vi avrò detto come faccio, ma lo voglio ripetere, perché non mi devo trattenere più nulla in questa mia unica vita. Infatti non ne voglio avere due, di vite, ma una sola, che duri quanto deve e soprattutto nessuna reincarnazione, perché di carne ce n’ho fin sopra i capelli, poi neppure la mangio!!!. Il solito gioco eh!
Per il collirio ho acquistato i chiodi di garofano, “ovvero l’Eugenia caryophillata”, l’Agrimonia eupatoria e l’Achillea millefollium, ma se avessi timori per la mia cataratta allora aggiungerei anche lo Zingiber officinalis. Ho fatto bollire i chiodi di garofano per una mezz’ora a fuoco bassissimo e a quel punto ho messo il mezzo litro di acqua da parte. Ne ho preso un piccolo bicchiere, l’ho portato vicino a bollore e ho messo in infusione un poco di quelle altre erbe descritte, ma per carità non mi sognerei mai di aggiungere gli aromi. Dopo l’infusione di 15 minuti circa, visto che tutto era decantato e andato a fondo, ho messo il prodotto in una boccetta con contagocce e l’ho deposta in frigo e per tre o quattro giorni mi ci bagno a volontà gli occhi per vedere meglio e curarmene. Le quantità le ho sperimentate piano piano, soprattuto la dose di Eugenia, capace di schiarire e smacchiare la cornea, disinfettando come null’altro in natura. Ho preparato, poi ho provato e alla fine ho acquisito, come si dice, l’occhio della composizione, sarebbe il suo neurosenso specifico e niente misurazioni. E’ importantissimo l’igine della boccetta e degli elementi che si impiegano, i quali devono alla fine essere puliti più volte con lo stesso composto di erbe ottenuto, che li disinfetta ben bene, contagocce compreso. Poi una avvertenza che dovrebbe essere inutile, è quella di impiegare acqua a bassissimo residuo fisso, assicurandosi che non sia stata tenuta dai supermercati sotto il sole, che la rende tossica per la perdita di manteriale del recipiente sottoposto a questa assurdità.
E ora: un vero e proprio dono d’energia di Morte
Ora prima di chiudere devo riversarvi le sensazioni energetiche che ho assimilato dall’impiego di questa nuova versione della grotta, a seguito dell’incontro con Morte. A posteriori non ho alcun dubbio, Morte mi ha concesso un dono…, non è venuta a caso. Ogni cosa che accade ci spetta di diritto, negativa o positiva ed è sempre evolutiva, come dice la Rivoevosofia, però questo non toglie che ne vanno riconosciuti gli intimi aspetti: Morte mi ha fatto un dono.
Nel volervene parlare postando tutto, avevo scritto così subito dopo essere arrivato a questa conclusione:
“mi sono sentito molto bene dopo i rifornimenti e questo era talmente assodato che non sono andato a verificare oltre, ma ad un secondo esame delle cose ho capito che forse… era stata la grotta: in particolare era la modifica creata alla grotta, successiva all’avvenimento avuto con Morte. Avevo subito notato nell’escursione che l’ingresso alla grotta non era ben definito tanto che lo avevo implementato e a quel punto erano supraggiunte modifiche e addizioni energetiche senza che avessi dovuto pensarle o sollecitarle progettandole prima.
Il tocco di Morte ha significato avere una nuova grotta, una grotta toccata da Morte che l’ha resa maggiormente energetica. Tutto questo lo metterò nel ramo delle co.incidenze e attenderò altre verifiche, anche se quello che è accaduto e come mi sento ora, mi basta ed avanza. Quando sono andato, in più di un’occasione, sul fondo della grotta scivolando in semipadmasana, la posizione a gambe incrociate, ho sentito chiaramente quel tipo di energia. Un elettromagnetismo terrestre differente da quello galattico ed extragalattico e molto più attivo energeticamente rispetto a quello precedente che assimilavo dalla polla quando mi ci immergevo lasciandomi fuori con la testa.
Una volta che i dati della grotta vi sono entrati nella rete neurocerebrale, se e quando ne inizierete la creazione con l’HISB, quei dati a furia di andare vanti e indietro creeranno un neurosenso specifico e alla lunga voi effettivamente raggiungere quel rifornimento energetico. Questo vorrà dire che vi avvicinerete a Morte come ho fatto io e non sarà spiacevole…, affatto. In un film che non ricordo dicevano: la morte ti fa bella!!… Mi ripeto sempre con il gioco, ma non ne posso fare a meno…
A presto.



salve RIVOEVOSOFIA dal pos 27 sec.parte ,.è notevole e ben trasmesso il senso che la grotta è strutturata come nucleo e fonte dell’energia e che sia avvenuta una modifica in questa ultima fase evolutiva , è molto chiaro….. quello che mi sfugge sono i passagggi per la creazione del wesr ossia della bolla(grotta), e come collegare tutta la massa gassosa composta da energie., e la procedura di assorbimento .diciamo che le domande sono tante e le porte sono aperte. grazie……