Titolo generale per le 2 parti: Iniziano gli erudimenti tecnici per la prima fonte di rifornimento energetico con il vento di radiazione della SCCR “SolarConcentric CircleRadiation”, poi… un’anticipazione: la mente, quella scimmia impazzita, così definita in uno stralcio del Mahabarata, la Bagavad-Gita, inizia a rivelare i suoi misteri…
PRIMA PARTE
Questo riversamento nasceva come riflessione, ma proprio come per il precedente, lungo il percorso si è allungato divenendo un post. Sarebbe il caso di dire che questo post è nato a seguire dalle riflessioni sul campo di poco a lui precedenti.
Per le mie conoscenze iniziali della comunicazione via blog, per riflessione, intendo tra l’altro, qualcosa di più o meno breve in cui mi immergo di frequente durante le mie pratiche profonde, mentre un post è qualcosa di più strutturato e completo di cui ho già i confini di partenza che poi allargo durante lo sviluppo della messa in opera diretta, perché comunque entro in riflessione a posteriori.
La riflessione di cui parlo è uno stato straordinario in cui mi trovo e in cui vengo inondato di dati, veri e propri DACS rivoevosofici, ovvero di conoscenza energetica. In funzione di un pluriennale addestramento, in quei momenti, mi accade un fatto straordinario, perchè educo e trasformo in tempo reale quell’intera messe di dati che giungono con tutte le rivelazioni a cui attingo, a considerarsi proprietà di tutti voi. In quei momenti sono interamente dedicato a cercare di far comprendere ad un tizio e un caio, non importa se già conosciuti, quello che sta accadendo. Tutto questo è, in quei momenti, al centro del mio stato sensoriale ed è un fenomeno di generosità che appartiene all’evoluzione individuale energetica, che non isola gli individui, ma li concentra come unità simili e collaborative altamente generose nello scambio dei dati e nulla a che vedere con quello che fa l’MCS sacrificando ogni individuo al collettivo. Si faranno tanti esempi con cui la Rivoevosofia chiarirà questo fattore, in cui il sofferente stato interno di solitudine è interamente reclutato dal collettivo della mente di sistema. La solitudine, la tanto patita sensazione di sentirsi isolato e solo, è un dispersore energetico, quindi non ha nulla a che vedere con il software rivoevosofico che evolve annullando tutte le precedenti dispersioni energetiche mentali eliminandole come parte nociva.
“Ora vi devo anticipare che mentre stavo ultimando il post di questa riflessione, si è prodotta una deviazione ed è uscito fuori un intermezzo su alcune in.form.azioni utili ad identificare la mente. Il motivo principe del perché risulti tuttora inidentificabile, un fattore di cui si parla tanto, è molto semplice: è lei che parla e guida, non la personale rete neurale che è sotto controllo ed interamente educata ad uno specifico addestramento a partire da ogni nascita. Ed è quella personale rete neurocerebrale che inizia la sua indipendenza evolvendosi al collegamento diretto con l’energia: la RES è quell’evoluzione energetica”.
Ma ora torniamo a noi e ultimiamo il proponimento di partenza.
Il voi di cui parlavo prima di interrompermi in una deviazione, ha ora una proprietà allargata a tutti quelli che entrano in questo blog con l’interesse di leggere, e il mio unico attuale scopo è quello di riversare in quelle letture, il benessere che mi inonda e che non mi si deve fermare addosso. Mentre la mia rete neurale elabora le in.form.azioni in zona ricezione, le riemette istantaneamente trasformandole in una logica assimilabile e assolutamente inconfutabile, perché appartenente al collegamento diretto con l’energia, un campo dove la fantasia non viene mai applicata. Il benessere che mi assorbe in quel frangente, una dimensione esterna allo spaziotempo, si alimenta del fatto che sto riversandolo come energia trasformata in accurata logica a tutti coloro che sono stati, sono attualmente e saranno spinti da una ineluttabile atavica sete di conoscenza. Tutti coloro che il sistema mentale collettivo spinge verso avventure che non hanno senso logico, rischiando se stessi in ogni modo immaginabile possibile, e che hanno questo tipo di energia in evoluzione dal loro precursore, lo IEEP, sapranno dove andare, perché per loro la strada dell’avventura energetica, dove puntare con il loro organismo biologico per evolversi individualmente all’energia, sta per essere asfaltata. Tutti i problemi della mente ricca, povera, benpensante e malpensante, potranno essere gradualmente trasferiti nella rete neurocerebrale di appartenenza, che si evolverà al collegamento diretto con l’energia della sorgente, allo stesso tempo che perderà pezzo per pezzo tutte le oppressioni dovute alla parte dell’addestramento nocivo dell’MCS, il sistema mentale collettivo.
Eccoci al resoconto della riflessione di partenza.
Poche ore fa ero in terrazza ad attendere la nostra stella sorgente dalle colline a sud, più o meno, coperto a burka per evitare freddo e zanzare. Questa manovra è energetica ed è il primo approccio per il reclutamento e il rifornimento di energia in più di cui ho necessità per continuare la mia avventura come organismo utile. Ascoltatemi per cortesia, anche se attualmente solo alcuni di voi conoscono direttamente la possibilità di incamerare energia in questo modo. Questo modo succede alla logica e al ragionamento ridivenendo un neurosenso di elevata intensità più evoluto dei neurosensi animali con i quali questi ultimi operano in totale assenza di ragionamento e logica.
Proprio adesso sto osservando in una serie televisiva un falco pellegrino che inseguiva un piccione. Il piccione viaggiava in linea retta a 100 km. orari mettendo in difficoltà il falco, poi questo si leva in alto e picchia a oltre 200 km. orari sul piccione artigliandolo. Un altro falco cacciatore di libellule, le caccia con perizia in mezzo ad una palude, poi da mesi osservo un piccione e un piccolo passerotto che attuano delle circonvoluzioni di elevatissima perizia in perfetto sincrono aereo: per qualche misterioso motivo quei due hanno deciso di fare gli “artisti dell’aria”, cosicché non ci sono, in giro, soltanto degli eccezionali artisti di strada. Immaginate gli algoritmi per il calcolo necessario alle balistiche e ai dati occorrenti per fare tutte queste operazioni, senza alcuna necessità della logica così come la conosciamo.
Dunque, come dicevo, per la fase di tecnica energetica, sposto il corpo neurosensoriale esterno, HISB, in avanti sulla piattaforma energetica che mi consente di stazionare ovunque il mio BOSN lo consideri opportuno e questo fatto è reso possibile perché in HISB, può essere attuata una diversa dimensione energetica in cui essere operativi in stretto collegamento con l’attività, attiva al tempo stesso, del BOSN. In questo caso i due corpi, uno il bosn la particella del corpo fisico e l’altro l’hisb la sua antiparticella del corpo neurosensoriale, attuano un efficace parallelismo neurale con il quale rimangono strettamente e intimamente collegati pur oscillando in LOF. Il Lof è la lunghezza d’onda e la frequenza con cui si relazionano i due corpi bosn e hisb. Infatti, l’esserci, ora nell’uno ora nell’altro, ora in ambedue alla pari, accade a vari gradi secondo l’intensità neurosensoriale posseduta in quel momento. Alcune volte la presenza in esterno è così piena ed evidente che ogni dubbio di scioglie come neve al sole, mentre altre volte la mente si incunea con i suoi soliti giochetti cercando di ridicolizzare tutto quello che viene mette in opera a questo livello energetico e sarebbe sufficiente rispondere, obbligando lei stessa, la mente, a dirsi: vedi quanto sei ridicola tu…, poi si procede continuando implacabilmente le procedure energetiche.
Questa è roba che sto facendo attualmente.
Le tecniche iniziali le vedremo nella seconda parte del post.
Ora dovete sapere che c’è chi conosce bene questo stato e conosce anche quello, alla Padre Pio, dovuto al trovarsi in due posti contemporaneamente, come quando mentre si è consci di essere nel corpo fisico si è altrettanto consci di essere nel corpo di sogno o doppio o corpo astrale…, come dicevo, chi conoscendo i due stati può compararli, sa benissimo, proprio come lo so io, che ci sono ovvie differenze, perché se in quest’ultimo caso emerge la casualità degli eventi, nel primo si tratta di un addestramento che tutti noi possiamo praticare e che prima o dopo farà vivere anche delle esperienze casuali.
Vi ripeto, tutti noi possiamo praticare per questo addestramento
Le pratiche rivoevosofiche procurano energia in più e bloccano gradualmente la dispersione neurale dell’energia che si ha in dotazione, quindi non è peregrino che si raggiungano stati di alta intensità neurosensoriale con tutto quello che questo comporta come evoluzione energetica individuale.
Ci vediamo alla seconda parte.