RES: L’unificazione in un unico foglio-membrana di tre dimensioni vibrazionali differenti: realtà ordinaria; realtà neurosensoriale fruibile direttamente; realtà neurosensoriale casuale. Realtà che appartengono ai tre corpi BOSN, HISB e CdS: il corpo fisico; il corpo neurosensoriale esterno; il corpo neurosensoriale casuale. Una vibrazione dimensionale composita per unificare tre aspetti distinti della realtà di questo universo. Dal film “Sfera” del post n°111, l’ingaggio alieno che destina l’umanità a creare mediante immaginazione e sogno lucido incontrollabile. Il successivo rifiuto dei poteri della mente, dalla parte buona della stessa dei tre grandi interpreti, per impedire all’umanità di innalzare il potere della sua nocività.
Ripetiamo la parte finale del precedente sottotitolo, che appare come molto pertinente:
“La parte inutile e nociva del software dell’MCS andrà via via perdendosi nei gas di questo universo e la voce del suo addestramento durato migliaia e migliaia di anni all’interno delle reti neurali umane diverrà lungo la strada una flebile indistinguibile vocina”.
Attualità
Questa è la seconda parte della risposta e al suo interno le utility sono le più avanzate che Rivoevosofia possa attualmente esprimere a vantaggio della conoscenza in DACS, fruibile da tutti i lettori-cacciatori.
Continua la risposta data da Rivoevosofia a Bellatrix
Cosicché Bellatrix, non ti ho raccontato tutto questo per partecipazione, ma per dirti che i cacciatori rivoevosofici hanno accesso a tre dimensioni vibrazionali differenti che si compongono su dei fogli-membrana e appartengono a tre fasce distinte: ogni fascia raduna una quantità impossibile da quantificare di fogli-membrana che si compongono per accogliere ogni singola interazione che accade nell’area specifica di quella fascia.
Cosicché esiste una fascia di fogli-membrana per ogni specifico campo di vibrazione dimensionale e la vibrazione per la fascia di appartenenza si misura per intensità.
Le variazioni di intensità delle vibrazioni sono incalcolabili numericamente e qualsiasi tentativo di comporle mediante un sistema algoritmico rappresenta l’utopia apogeotica dell’azione, in pratica una “bislasccheria”, una inutilità sul tipo di quelle che vengono tentate per fare i calcoli delle “sette leghe” di questo universo.
“Dico questo perché i cacciatori evitino accuratamente di insistere con la logica-ragionata non appena si accorgono della sua inutilità e lascino che si implementi nella loro rete neurale il neurosenso specifico in quella direzione. I DACS di conoscenza rivoevosofica si ottengono in questo modo. Ricordo che si parte con la logica-ragionata, ma appena quel prodotto ha dato quello che deve, il sistema da mentale deve divenire energetico sospendendo quel tipo di attività inutile e mantenendo la postazione neurosensoriale di quello che si cerca. Prima o dopo arriveranno i dati e saranno DACS. Perché questa azioni venga ottimizzata bisogna attendere che la nocività dell’MCS cali l’intensità e questo avviene lungo il percorso di pratiche rivoevosofiche”.
Siamo già abituati a questo dalle rilevazioni astrofisiche dove si fanno paragoni improbabili sul numero di stelle e di galassie che ci sarebbero in questo universo. Ho sentito dire che per avere un’idea precisa è sufficiente paragonare il numero delle stelle dell’universo a quello dei granelli di sabbia che si trovano in questo pianeta.
Abbiamo la fascia del BOSN, quella dell’HISB e quella del CdS.
Sono le sole dimensioni vibrazionali che appartengono alla specie umana e le sole a noi talmente affini che in certe occasioni possiamo esperirle contemporaneamente.
Capita sovente che durante le escursioni in HISB si abbia a che fare con l’area del sogno dove ci si trova a volte in CdS. Si distingue nettamente quando in HISB si ha a che fare con l’area del sogno, perché ci si trova davanti a delle realizzazioni extra, che non sono state create direttamente dall’accoppiata BOSN-HISB.
Nel caso da me raccontato, l’area del sogno si è manifestata al BOSN, mentre l’HISB faceva rifornimento di “energia extra” davanti alla massa coronale della stella. Poi l’entrata nel CdS “quando sono salito sulla scala” ha escluso il collegamento diretto di BOSN ed HISB. Il CdS sa dove si trovano i due dai quali deriva, ma il suo collegamento pur essendo molto intimo, non è collegato come reale presenza, ovvero non si può avere la contemporaneità dei tre corpi come la si ha dei due. Direi che comunque il CdS conosce da solo la strada del rientro. Credo però che la pratica rivoevosofica consenta la simbiosi tra HISB e CdS, in modo più collegato vibrazionalmente. L’HISB fa da ponte al CdS, quando l’esperienza del passaggio è energeticamente matura ed ha una vibrazione intima con il BOSN, ma anche maggiormente collegabile a quella del CdS, e soprattutto all’area dal sogno, perché spesso i cacciatori ci si trovano ad interagire ogni volta che lavorano l’HISB. Come osservato l’area del sogno si può presentare sia davanti al BOSN che all’HISB e il cacciatore se ne rende conto molto bene.
“Il BOSN ad un certo punto della pratica con l’HISB può iniziare a produrre l’elettromagnetismo davanti al buio degli occhi chiusi, che si manifesta come una nuvolaglia e dopo questa produzione, sovente, arriva l’accesso all’area del sogno. Anche l’HISB inizia a produrre oltre agli woho e alla loro applicazione, quella lattugine bianca tipo nuvolaglia e anche lui può avere accesso all’area del sogno che condividerà con il proprio BOSN. Il cacciatore decide all’istante cosa vuole fare secondo la sua valutazione dell’energia di cui ha bisogno e della conoscenza che già possiede in DACS. Decide al momento se uscire dall’area del sogno oppure di entrarci con l’HISB e cercare di farne continuare l’emissione di forma, la prosecuzione. Può anche interferire creando a sua volta ulteriore forma di struttura e di organismi nell’ambito dell’area del sogno. A volte il cacciatore mentre sta con l’HISB dentro l’area del sogno si vede creare parti di struttura o arrivare organismi graditi animali od umani secondo la sua intima predilezione. Accadono talmente tante cose, ma quelle che i lettori-cacciatori faranno, potranno anche essere diverse da quelle che indico, così ce ne avvantaggeremo tutti, evolutivamente parlando”.
Mi è capitato in un precedente frangente che l’area del sogno si sia manifestata davanti all’HISB e in quel caso sono entrato ottenendo la prosecuzione dell’area, ma non per molto.
Ti sembrerà tutto un poco impicciato, ma le cose stanno in questo modo. Abbiamo a che fare con tre dimensioni vibrazionali e ognuna di loro si può presentare sotto varia e distinta intensità, fatta di fogli-membrana che vengono radunati in tre distinte fasce specifiche.
Queste non sono teorie scientifiche, ma fatti di esperienza ottenuta sul campo che possono quindi capitare a tutti, ma che solo i cacciatori arrivano ad averne conoscenza per poterli distinguere accuratamente e questo avviene perché, appunto, conoscono per esperienza diretta un’energia che sono in grado di manipolare a proprio vantaggio.
Interrompiamoci un momento
Ci siamo ancora allungati molto e questo non è mai prevedibile quando inizia il riversamento dei dati. Rivoevosofia cerca sempre di completare un quadro senza interromperlo impropriamente e questo determina spesso lunghezza imprevista del post con conseguente interruzione.
Adesso le testate sono molto pulite e basta seguire il numero che corrisponde alle pubblicazioni per ritrovare gli argomenti a seguire. Le interruzioni quando si rendono necessarie vengono citate in fondo ad ogni post, come in questo caso, quindi vi invito a proseguire con il prossimo dove concluderemo la risposta a Bellatrix.
Insieme alla risposta abbiamo però attualità con dati cosmologici di grande qualità e anche pertinenti a quello che stiamo riversando in questo momento.
A tra poco.





