RES: E’ in corso una elaborata assunzione di dati significativi sul percorso dell’evoluzione tecnologica dell’MCS. Avevamo già indicato i foglets della Utility Fog e ora spuntano i “catomi”, atomi claytronici che sono già da molti anni in corso di progettazione alla Carnegie Mellon Università di Pittsburgh ad opera di due illustri ricercatori dell’MCS: Seth Goldstein e Todd Mowry. Si tratta di un nuovo materiale di microrobot composto sulla base di creta “argilla” ed elettronica, capace di auto-assemblarsi e formare macchine o meccanismi di più larga scala. La claytronica studia la materia programmabile in grado di replicare qualsiasi oggetto, anche esseri umani e non ologrammi, ma che si clonano all’istante e possono essere visti e toccati, quindi essendo in possesso anche di un data-base potrebbero attivarsi come gli originali. Un vero teletrasporto virtuale di tipo materiale.
Tutto questo è un avviso di quello che sto preparando, ma in questa pubblicazione i lettori-cacciatori troveranno l’esperienza personale dell’escursione alle stazioni di rifornimento, in cui vengono relazionati molti tratti utili per il distacco dell’HISB. Sono esperienze personali che ognuno modificherà a proprio vantaggio dopo questa prima mappatura.
Info
Il lavoro di reclutamento dei dati scientifici indicati nella testata, non è ancora stato elaborato verso la collaborazione tra l’evoluzione tecnologica e quella energetica. Questo impegno ha interrotto il ritmo delle pubblicazioni. Tutto è partito dai programmi di Focus in cui lo scienziato Michio Kaku ha parlato di “catomi”. Pensavo che tutto confluisse sui foglets della Utility Fog, già ampiamente illustrati dallo scienziato Ray Kurzweil, poi lo stesso tipo di dati e interesse scientifico è stato trasferito sulla claytronica “i catomi”. Rivoevosofia spinge ad allargare alla conoscenza energetica questo aspetto della rivoluzione tecnologica. Tutto è molto intrigante visto da questa zona ma il suo approfondimento della sola parte tecnologica non è soltanto sbalorditivo: è molto…, molto inquietante.
E pensare che si potrebbe ritenere poco concepibile, quello che riesce a far fare Rivoevosofia con l’addestramento del corpo neurosensoriale esterno. Il panorama è veramente altro ed è bene essere aggiornati, perché nella stessa MCS i non aggiornati, diverranno aborigeni, se non autralopitechi, in brevissimo tempo, intendo qualche anno soltanto!! Gli scenari cambieranno improvvisamente e i reparti scientifici diranno che stavano operando su quelle linee da tempo. Infatti è proprio così, perché un’intervista sui “catomi” è sapiente ed illustrativa già dal 2009. Comunque altri dati verranno presto assemblati ai fini dei termini d’ingaggio energetici.
Ah… se Rivoevosofia indicasse la strada per divenire un digitale. Scherzo naturalmente, …ma solo un poco.
Attualità
Dati elaborati dall’esperienza diretta della notte trascorsa.
Quando mi ritiro ho un fastidio alla scapola sinistra, quindi sia per questo che per la stanchezza non mi posso mettere in posizione di escursione con la schiena dritta sulla sponda del letto. Dalla posizione coricata comunque apro molti woho, compreso ovviamente quello del “locus dolendi”.
Andare in escursione dalla posizione coricata è un problema che ancora non affronto nel giusto modo. Si tratta di gravità e nulla dovrebbe essere un ostacolo, eppure le escursioni nel corpo esterno neurosensoriale avvengono bene sono dalla posizione gravitazionale corretta. Allo stesso modo ci sono altri ostacoli, durante le escursioni, soprattutto quello in cui si deve ruotare a destra e a sinistra fino a riuscire a comporre la direzione, a creare correttamente la prospettiva. Ho già fatto osservare questa difficoltà che si risolve bene ruotando, e ho sistemato tutto sul fatto che ad ogni mezza rotazione l’HISB deve creare di nuovo tutto. Anche quando si salgono le scale avviene questo e l’HISB dovrebbe creare la salita non dico ad ogni gradino, ma quasi.
Inizio a dire questo perché i lettori-cacciatori stanno migliorando le loro pratiche e servono dati. Ne ho una moltitudine, così come la conoscenza in DACS ed è importante che tutto questo venga rilasciato nel modo e nel momento giusto. Ripeto ancora che se fossi un digitale sarebbe meglio, ma… In questa direzione, quella del digitale, ho però anche osservato che forse…, ci sono fattori che sono oggi poco valutabili, dal comparto scientifico, circa le possibilità evolutive energetiche individuali della specie umana. Di queste possibilità ne parla Rivoevosofia e si trova qui…
Dopo un certo tempo, nel mezzo della notte, mi posso sollevare con il tronco e inizio le pratiche per andare in rifornimento. In fondo a parte la spalla che continua a dare fastidio non ho problemi.
Sono con gli occhi chiusi e la lattugine davanti agli occhi del mio BOSN inizia la danza. Questo elettromagnetismo che da sempre vedo è rapente ed è tra me e il nero davanti. E’ come un gas di quelli che le immagini del telescopio Hubble ci ha mandato, ma molto molto più delicato e in continuo movimento, perché si forma, si diluisce nel nero e si riforma ogni volta in modo diverso. In sostanza ci si potrebbe rimanere in estasi, poi ricordo che lo debbo portare nel corpo esterno e che questo ancora non si è staccato.
Invece di tenere chiusi gli occhi, li apro e intravedo nel buio quasi completo la forma delle strutture contenute nella camera. A questo punto l’HISB è sulla sponda del letto e prima di intensificarne la presenza, mi trattengo maggiormente nel BOSN, guardandomi l’HISB di spalle. Anche al buio ne vedo la forma, ma non la vedo come vedo il resto della stanza.
Tutto quello che si può intravedere nella stanza al buio è nei continui fogli-membrana che si snodano continuamente e che dettano le regole di quello che l’MCS intende di spazio e tempo. Per la RES snodano energia perché è energia che si forma e riforma evolvendosi continuamente come tutto in questo universo.
Quindi vedo tutto come appartenere a eventi di fogli-membrana di una specifica fascia e dimensione vibrazionale e questo mi fa distinguere dove si trova l’HISB. Dove si trova l’HISB? Sto vedendo anche lui come tutto il resto, ma vi ho detto che non è la stessa cosa. Infatti i suoi fogli-membrana non sono esattamente gli stessi e in questa situazione assumo la conoscenza in DACS di questa differenza, tanto vicini e affini i fogli-membrana dell’HISB, pure tanto diversi. Quando il corpo esterno si distacca, pur rimanendo legato alla sua particella BOSN d’origine, va in vibrazione differente e vive fogli-membrana differenti, pure se talmente compatibili da mantenersi in un concreto etereo collegamento.
Proprio da questa fase riesco a raggiungere i DACS di conoscenza relativi ai fogli-membrana dell’area del sogno e del CdS, il corpo del sogno. Ricordo che l’area del sogno è uno stato in cui si può entrare con l’HISB e che, in special modo quando si lavorano le aperture degli woho, si forma come dal nulla con strutture e organismi di ogni tipo. Le aree di quei fogli-membrana possono apparire sia davanti al BOSN, quindi tra questo e l’HISB, oppure davanti all’HISB stesso. Il CdS può entrare in scena proprio dentro quegli stessi fogli-membrana, ma quando entra in scena lui si mangia l’HISB, sostituendolo nel collegamento con il corpo fisico BOSN. La particolarità del CdS, è che solo in certi casi e chi è già esperto si rende conto di esserci, cioè di essere in quel corpo e non nel suo fisico, conoscendo dove quest’ultimo si trova, se a letto o altrove.
Quando ho detto che si mangia l’HISB, ricordo che ho avuto un’esperienza dove l’HISB era operativo nel CdS e in quel momento ho usufruito dei regali del CdS, che dona strutture e quant’altro senza bisogno che le si debba creare con l’HISB.
Comunque, come già dissi ad una lettrice-cacciatrice, quando si aprono delle aree del sogno davanti al BOSN, è conveniente seguirle fino a dove portano perché è pura energia da assorbire e da estasiarsene, a meno che non siano disagianti. Poi si rientrerà nell’HISB proseguendo quello che si stava facendo.
Tornando a prima, diviene evidente quanto la pratica dell’HISB distinguendo i fogli-membrana, avvicina ai fogli-membrana del sogno.
Anche molti grandi meditatori scivolano nell’area del sogno durante le loro meditazioni e non so chi solo sa che avrebbero necessità di approfondire quella conoscenza. Ora però c’è Rivoevosofia e il collegamento diretto con l’energia può iniziare.
Un cacciatore dopo poco che apre i suoi woho ha a che fare con i fogli-membrana dell’area del sogno e capita spesso quando è stanco o ha scarsa energia che quei fogli-membrana della vibrazione dimensionale del sogno, intervengano e lo distolgano impedendogli di portare a fondo la sua pratica. Per me che ho necessità di rifornimento energetico, quando sono provato, il continuo intervento di questa DV“VibrationalDimension”, mi impedisce il rifornimento di energia che devo quindi abbandonare.
Continuiamo quello che stavo facendo per l’escursione
Dunque lascio il rapimento dell’elettromagnetismo del BOSN e me ne vado in presenza nell’HISB aprendo gli woho fino a quando non inizio la rotazione da sinistra. Se un’intera rotazione che mi fa tornare al punto di partenza è di 360°, diciamo che ho ruotato per quasi 90°, per arrivare alla prima interruzione. In questo caso il BOSN è come se tenesse in tiro il capo verso la rotazione che sta effettuando il suo HISB. A quel punto sono costretto ad interrompere la rotazione che ha lo scopo di farmi trovare di fronte al BOSN, perché perdo la presenza e tornando in quest’ultimo. Allora ruoto dall’altra parte e dopo un paio di tentativi ottengo la rotazione di 180°, ma ricordo che all’inizio dell’addestramento dovevo fare tanti, tanti tentativi e aprire…, aprire tanti woho. A 180° mi trovo davanti al mio BOSN e inizio a fare un po’ qui e un po’ lì, senza perdere la presenza precisa e senza impicciarmi troppo perdendo il contatto con l’HISB.
Sono davanti al mio BOSN e lo guardo, poi avanzo fino a superarlo e a guardare dall’altra parte del suo cranio. Vedo a destra e a sinistra della testata del letto cosa si trova e poi accade che i raggi x dell’HISB vadano oltre il muro a guardare il resto. Vedo i palazzi, le colline e il mare, vedo tutto. Dopo aver passato lungamente lo sguardo ovunque, mi accarezzo il viso per confermare bene il tatto, quindi attivo gusto odore e udito, poi mi giro sulla destra, esco dalla sede del BOSN e me ne vado trotterellando fino a quando non apro un macro-woho e mi sistemo davanti ai due soli per il primo rifornimento.
Il rifornimento della stella mi procura la “cab”, poi con questa vado fino alla sua massa coronale, dove la “cab” diviene circolare ed entra in “spin rotante”con una pressione sull’involucro della cabina che ottimizza l’entrata dell’energia catturata dall’esterno. Sono all’interno della “cab” e assorbo l’energia che entra veicolandola con gli woho, “assorbendola negli woho aperti”, nei punti dove serve, poi apro un M-woho e me ne vado prima alla pulsar delle vele, quindi a quella del granchio. Espleto le formalità di ingresso nelle nebulose e quelle protettive per la penetrazione interna alle stelle di neutroni, poi dopo aver ottimizzato l’assunzione di energia extra me ne torno alla sede di partenza, dove continuo con i “due soli”. Infine vado alla grotta e se gliela faccio effettuo le pratiche RES con la compartecipazione neurocitologica che si attiva ad ogni potente contrazione dell’HISB nei distretti della posizione dove esercita la forza oscura gravi.traente: FO.gt.
Dovrò parlare quanto prima di come si impiega questa forza, sia durante le pratiche dell’HISB in solitario che durante quelle in compartecipazione attiva, non solo neurocitologica, ma anche mioarticolare.
Con quello che resta me ne vado in escursione da qualche parte nei mondi già creati e incontro animali, “sono i miei preferiti”, specie la tigre del bengala e tutti gli altri organismi umani che ho già trasferito assumendoli sia dalla realtà ordinaria che da quella delle aree del sogno.
To be continued






