RES – Post n.20 del 1.11.2013 – (3 p.) – TERZA PARTE


TITOLO: Morphing in DV“VibrationalDimensions”, poi realtà di sogno divengono VVR“VisionaryValleyReality”, le valli di realtà visionaria”. Ma siamo alla terza parte e dopo gli woho e i mondi di realtà sensoriale…, una chiusura molto…

In Questa Terza Parte: …proseguono le pratiche per il corpo fisico BOSN e si prepara l’evento dell’attività combinata, pressoché simultanea tra i due corpi, con una propedeutica di forte impatto per metterne in campo tutte le peculiarità. Evoluzione energetica ed Evoluzione tecnologica due modi marcatamente differenti di intendere la mente, e la loro similitudine è solo apparenza…, attenzione è soltanto apparenza.

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TERZA PARTE

Vorrei ora chiudere in bellezza il post con qualcosa di interessante e due cacciatrici, mi hanno invitato a mettere spesso in evidenza la principale comparazione sulla mente, tra l’MCS e la RES, perché è delineata da marcate sostanziali differenze. Una volta tolto di mezzo il calderone di inguacchi psicofilosofici sulla mente, riguardanti il paradigma dell’evoluzione biologica, l’MCS, in procinto di entrare in accelerazione sul paradigma dell’evoluzione tecnologica, procede con il suo software al riversamento di un data-base della mente umana con lo scopo di costruire un’intelligenza artificiale.

Identifichiamo le specifiche procedure dei due rispettivi software:

Il software MCS di evoluzione tecnologica all’Intelligenza Artificiale

Il software RES di evoluzione energetica individuale

L’MCS, indica come è fatta la mente per costruirne una.

La RES sa cos’è la mente e conosce cosa deve farne.

Ora, un “tout-court” addizionale sulle pratiche del BOSN. Ricordate che al post n.16 del 23.10.2013 Terza Parte, abbiamo effettuato due posizioni definite “della pinza”. Una in piedi e una a terra. Dovete tornare al post e rivedere le tecniche di base, perché queste non varieranno mai, sia quelle di tipo tendineo-muscolari che quelle di tipo respiratorio. I corti affrettati respiri, proprio come quelli del respiro a cagnolino pavloviano, dello scienziato russo Ivan Pavlov, impiegati nella psicoprofilassi al parto, vanno effettuati non appena sistemata la posizione prescelta. Segue l’imballo respiratorio e l’unificazione di tutte le fibre mioneurali del vostro corpo che dovranno essere eseguiti come descritto.

Ora state a sentire:all’unificazione delle fibre in modo che ogni settore muscolare e tendineo articolare sia in equilibrio come anche il settore del corpo destro con quello di sinistra, dovete aggiungere un richiamo delle strutture propriamente interne. La Rivoevosofia ne indica due: la prima può essere osservata richiamando lo sfintere anale a contrarsi e a coinvolgere tutte le adiacenze in modo progressivo e la seconda spingendo la lingua in alto sulla fossetta interna del soffitto della bocca subito dopo i denti, evitando così di esagerare con la digrignazione che deve  essere anch’essa unificata ed allegerita”.

Fate quello che potete e che riuscite a fare e non fatevi dire dalla mente le solite fesserie, quindi deviatene il corso dei pensieri sui soli positivi e non di valutazione e critica, ma di valutazioni utili all’aumento della conoscenza specifica, cioè dei DACS.

A questo punto devo indicarvi delle posizioni addizionali alle due con cui avete iniziato il programma.

Dalla posizione a gambe unite a terra che abbiamo chiamato “pinza”, perché vi piegate verso le gambe, passerete a divaricare le gambe quasi fino al limite delle vostre attuali possibilità ottenendo così una pinza divaricata, proprio come la variante  divaricata dell’asana dell’hatha yoga tantrico chiamata “paschimotta”.

Abbiamo 3 posizioni da perseguire, una per gamba e una al centro. Vi ricordo che la spinta va effettuata per mezzo delle anche e non della schiena che si incurva. Nel post 16, ci sono tutti gli accorgimenti necessari per questo tipo di piegamenti. Il post è quello della foto dove una ragazza in piedi si piega a pinza e mostra un tipo di piegamento da non ripetere, quindi errato. Infatti la ragazza mentre si piega utilizza in modo evidente la zona lombare per raggiungere terra con le mani e quello di raggiungere i propri piedi è l’ultima opzione da conquistare sia in questa posizione che in quella simile seduti a terra.

allungare-gambe-e-schiena

Quello che dovete raggiungere non è un elevato piegamento del vostro busto, bensì, dovete ottenere il neurosenso specifico della procedura. Quando il ragionamento di quello che dovete fare in questa posizione, non sarà più necessario, allora verrete condotti dalla vostra sensorialità e migliorerete in questa direzione per gradi d’intensità.

La conoscenza Rivoevosofia, i DACS, indicano al riguardo: “la mente vi sposta verso il senso di quello che state facendo, voi dovete spostare la vostra mente e raggiungere il neurosenso specifico, quello di tipo animale, che si correlerà ai dati della mente, quelli della logica e del ragionamento, divenendo un prodotto più completo”.

Successivamente cercherete di effettuare altre due posizioni intermedie tra i due piedi e il centro, fino a quando non toccherete terra con la testa e andrete oltre, ma vi ripeto che non è importante toccare terra, specialmente se lo fate portandovi ai limiti della curvatura della zona lombare, ma è fondamentale l’equilibrio di restare su un punto di utile sofferenza. Per utile intendo che si può utilizzare, quindi né modesta ma neppure insostenibile. Quando una posizione diviene insostenibile, meglio recedere un poco dove sarete in grado di produrre una concentrazione efficace.

Capita che, sistemata la posizione prescelta e ottenuta la qualità di utile sofferenza, dopo un poco questa divenga capace di disturbare oltremodo la vostra concentrazione sull’attuazione delle tecniche, allora dovete recedere quanto sia sufficiente. Questa importante avvertenza vale soltanto per la postazione di partenza dove ancora le tecniche non sono attive”.

Quando andrete nel corpo esterno HISB, il vostro corpo fisico BOSN, terrà la posizione nel punto di utile sofferenza, in attesa che l’HISB attui le procedure di competenza che poi dovranno essere ripetute simultaneamente o quasi con il BOSN.

Nel prossimo post faremo il primo esercizio che dovrà essere effettuato in combinazione tra BOSN e HISB. Il corpo esterno HISB dovrà essere attivato per quello che potete con i portali minimi che vanno aperti, però sarete liberi di aprirne a vostra discrezione.

A questo punto dovremo ricordare che i riferimenti per le prime pratiche del corpo esterno BOSN vanno recuperati nel post 16 terza parte, mentre le ultime pratiche per la coesione del corpo esterno sono spalmate nel post 19 seconda e terza parte.

Quello che faremo nel prossimo post sarà un procedimento di prima unificazione combinata tra i due corpi, quello fisico e quello energetico esterno. Dopodiché dovremo pensare ad una postazione esterna che inizialmente, ma solo inizialmente, potrà essere scelta avanti di un paio di metri o di lato accanto al proprio BOSN. A destra o a sinistra del corpo fisico sono sufficienti dai 30 ai 50 centimetri. Intendiamoci sono solo indicazioni di partenza, perché a vostro piacimento potrete piazzarvi ovunque.

Vero è che per il futuro la migliore postazione verrà creata da zero, secondo la vostra capacità di acquisizione antropica e paesaggistica, oppure questa verrà estratta da un sogno o da un ricordo. E’ bene che sia un prodotto di qualità molto intensa, cosa che di fatto indica una maggiore coesione. Sarà la vostra prima creazione di uno WESRWorldEnergeticSensorialeReality”, dove potrete sensorialmente vivere, e la comporrete energeticamente, sentendone gli odori, i sapori e le sensazioni tattili, oltre che vederla. Sarà necessario che la postazione, anche all’inizio dei lavori, venga raggiunta tramite uno wormhole di grandezza utile al vostro passaggio per l’arrivo in zona. Questo woho sarà velato da un elettromagnetismo energetico che già vi descrissi essere come una lattugine bianca in continuo movimento, sul tipo di una nuvolaglia. Sarà semplice, ve l’assicuro, vedere oltre quella lattugine il luogo prescelto e passare, poi vi posizionerete nel luogo che state o avete creato e a quel punto potrete disporvi nella posizione preselta per iniziare la seduta.

Vi indico di passare attraverso uno woho perché mentre si passa ci si carica di energia e il passaggio in sé è un risparmiatore di energia. Non ricordo bene ora, se in uno dei precedenti post vi ho raccontato quando per raggiungere un’area a vista, ma lontana, ho effettuato una prova per capire cosa era meglio fare. Dopo aver visto un posto distante, mi sono messo a camminare passo dopo passo con l’HISB, che per quanto mi riguarda è energeticamente in grado di impiegare una FNC, frazione neurale di collegamento, che è veloce tanto quanto l’energia oscura di questo universo. Ma in quel periodo stavo pensando a cosa era meglio fare, energeticamente parlando, per indicare ai miei amici l’azione più conveniente all’ottenimento di una maggiore coesione del corpo esterno: era meglio camminare passo dopo passo oppure aprire uno woho, per andare in un lampo sul posto, e via.

Ho fatto le prove e alla fine ho dedotto che è bene per l’addestramento alle pratiche di coesione esprimere tutti i sensi nel breve tratto, ma quando ci si reca in un posto distante è meglio arrivare in loco ed esprimersi direttamente lì, poi credo che la differenza, energeticamente parlando, la faccia proprio il passaggio attraverso lo woho.

Diciamo che in questa occasione ho riversato dati utili per la futura creazione WESR che, come già vi ho accennato, sono luoghi dove vivere sensorialmente, ma soprattutto sono luoghi dove implementare la coesione. Tra non molto procederemo a produrre le pratiche rivoevosofiche in combinazione diretta tra il BOSN e l’HISB e questi ragionamenti saranno messi in primo piano.

Da come avrete capito la  combinazione, delle pratiche rivoevosofiche, da effettuarsi tra i due corpi aveva bisogno di molti dati accessori. La distanza in loco, la distanza in esterno e per questa la ncessità di una creazione WESR e il passaggio mediante wormhole, il cui acronimo è woho, che va velato internamente di un elettromagnetismo manifestamente bianco e in movimento lento, sul tipo di una lattugine bianca fatta di nuvolaglia.  Questi è il data-base di prima mano, necessario alla messa in opera.

Ps.: in alcune occasioni dei praticanti rivoevosofici hanno manifestato una vera predilezione ad effettuare le pratiche in esterna, dove avevano preventivamente formato il proprio WESR. Un ambiente gradito di propria creazione è senz’altro un buon elemento di coesione. Si possono anche effettuare ulteriori addizionali creazioni su un ambiente lontano, molto gradito e ben conosciuto, di cui avete già un’ottima coesione, ma non finirei mai di riversare dati e dobbiamo chiudere il post. Proseguiremo tra non molto. A presto.

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