TITOLO: Tutto quello che è stato tentato sinora sui portali: i passaggi per altri mondi. Tanti dati significativi sulle dimensioni vibrazionali dei sogni. Tanti varchi cercati per…, per dove? Indiani d’America rischiavano la vita gettandosi nelle cascate a caccia di un varco, di una visione, di una veggenza. Ma dove vuole andare la specie umana? Dove vogliono andare tutti quelli che maneggiano avidamente strumenti inadeguati che non conducono da nessuna parte? Qualcosa dovrà pur accadere perché gli venga detto che hanno un’astronave nel loro taschino…, proprio nel loro taschino, ma non sarà una passeggiata, …perché se ne convincano.
Tutto quello che c’è da sapere sui portali
e sulle “DV”, le dimensioni vibrazionali rivoevosofiche
In una moderna serie televisiva dal titolo “Once Upon a Time”, dopo una lunga serie di fantastiche proposizioni in cui appaiono tutte le favole e le storie fantastiche create in anni ed anni di fantasia, ora siamo ad elementi più concreti e dopo la magia che apriva porte per gli altri mondi, ora sono i sogni che vengono lavorati come portali. I protagonisti della serie televisiva, fanno quello che è necessario per entrare in uno stato di sonno profondo, raggiungere, catturare ed aprire un portale verso una dimensione vibrazionale differente da quella ordinaria e risolvono il quesito di dove andare semplicemente organizzandosi mentalmente ad un incontro specifico, che è proprio quello che vogliono effettuare. Tutta la saga castanediana è stata improntata ad oltrepassare i varchi del sognare, insieme ad altri varchi sullo stesso genere, indicati come “sognare da sveglio”, allo scopo di introdursi in altri mondi e così via. Si accede ai sogni mediante i portali che possono essere trovati durante il sonno o il riposo dove l’organismo modifica l’attività della sua rete neurale e lasciamo pure perdere di indicare il tipo di onde necessarie a… etc., che producono soltanto una maggiore confusione.
Le dimensioni vibrazionali rivoevosofiche si misurano mediante intensità ed ogni grado di questa intensità consente l’apertura di portali relativi a quella specifica intensità, quindi l’accesso a quella specifica dimensione. Soltanto con un neurosenso specifico si può conoscere il grado di intensità realtivo ad uno specifico portale, ma l’oggetto “misurazione” non è rivoevosoficamente importante, perché non esiste un ausilio, sul tipo di un contatore, per registrare un grado d’intensità che si vorrebbe produrre, visto inoltre che bisognerebbe individuare, sempre con l’ausilio che non c’è, tra miliardi e miliardi di combinazioni. Il cacciatore rivoevosofico quando avesse realizzato il neurosenso specifico a quella misurazione voluta, del grado d’intensità, mediante l’in.form.azione, “azione che mette la forma”, di “dove vuole o deve andare”, dopo averla confezionata sul “ragionamento logico”, apre un portale accessibile dal suo diretto punto di controllo e passa.
Nel sonno o in stato di veglia non ordinari, si producono casualmente dei varchi e sono le dimensioni vibrazionali specifiche ad indicare dove ci si trova. L’unica dimensione vibrazionale che un organismo di tipo umano possa padroneggiare e manipolare è quello del corpo esterno neurosensoriale HISB, direttamente come addestra la RES in evoluzione energetica individuale. Il futurismo dell’MCS consentirà la manipolazione di un corpo neurosensoriale all’interno di una realtà virtuale informatizzata e questa manipolazione indiretta, mediante ausili, sarà l’ultimo evoluto addestramento del suo moderno software, ormai in potente accelerazione. La RES ha iniziato già l’addestramento dei suoi cacciatori, l’MCS lo farà in un futurismo che sta arrivando con gli stivali delle sette leghe, ma la distanza è comunque molta, come pure sono tanti i salti da fare…, con gli stivali….
Non vi devo dire quali sono le differenze, vero?
Rivediamo ancora una cosa: tutte le possibili dimensioni vibrazionali sono “casuali” ed indicano ad organismi ormai organizzati ad evolversi, dove andare. Quindi era corretto che ci fossero delle DV“VibrationalDimensions” che si potessero organizzare e manipolare al fine di evolversi oltre questo stato ordinario, “delle DV che non rappresentassero un blindhole, un buco cieco”. Gli ultimi blindholes formati dall’oppressivo software dell’MCS sono stati quelli del sognare. Orde di praticanti hanno tentato di passare da quei varchi casuali e sono tutti tornati alla terra, sopra e sotto e non erano speleologi…, senza per questo aver lasciato un “pisello” di conoscenza da destinare ai posteri, se non ulteriori blindholes. I portali del sogno sono ancora attuali e molto cercati per tutti quelli che si ostinano a perseguire varchi tanto capricciosi. In questa direzione sono state impiegate tecniche tanto elementari per quanto fondate su un’immensa fede, come unico meccanismo per iterarle lungo tutta una vita. Ancora oggi un imprecisato numero di praticanti va a letto sgombrando la mente, riducendola a quella di un bambino, che dovrebbe essere senza pensieri e a corto d’idee, ma i bimbi sono così evoluti, oggi, che sperare di trovarli senza un pensiero e a corto d’idee è veramente improbabile. Poi ci sono anche seguaci che ripetono ogni giorno per alcune ore le stesse frasi, sempre con lo stesso scopo, quello di passare un varco, quello che accada qualcosa…, qualcosa di illuminante. Non c’è da stupirsi se una larga letteratura dell’MCS, indica di seguire la direzione della luce e personalmente non sono da meno per quello che da mesi faccio con il vento di radiazione dei cerchi concentrici solari.
Ho pagato personalmente un enorme prezzo in “moneta di tempo-energia”, ad inseguire la regolarità di passaggio in dimensioni vibrazionali che indichiamo come quelle del sogno. Il fatto è che quegli eventi sono casuali, e non sono direttamente acquisibili dal proprio organismo di tipo fisico, anche se se ne forzano i passaggi mediante chimica di vario tipo o spingendo per alterare il proprio stato di coscienza con meditazioni, stati sensoriali alterati, o ancora, magari, facendo come gli indiani d’america che si gettavano nelle cascate allo scopo di avere visioni e conoscenza, o controllando i dolori fisici che si infliggevano volutamente. Bisogna poi ricordare che ogni dimensione vibrazionale ha un grado d’intensità differente che non si sovrappone energeticamente mai, quindi un cacciatore rivoevosofico sa che ricrea in apparenza una medesima situazione che non sarà mai la stessa, perché in questo universo nulla è mai la stessa cosa e le misurazioni di spazio-tempo sono inadeguate a poter svolgere questa conoscenza di DACS rivoevosofici. L’MCS con i suoi ricercatori astrofisici ha scomodato teorie su teorie, come quella dell’inflazione, o quella supersimmetrica delle stringhe formulata sulla base di 5 aspetti di un teoria ancora più basilare la M-teoria, per qualcosa di plausibilmente vicino e cioè che oltre questo universo esistono un numero infinito di universi in cui viene fissato ogni atto sia simile che dissimile.
Gli eventi casuali di entrata mediante portali -“in altre DV”- tra sogno e veglia possono comunemente accadere per vari motivi, tra i quali sono considerate le patologie neurocerebrali e l’assunzione di una chimica sia di tipo terapeutico che di altro tipo. Tali eventi casuali sono inviti a seguire e appartengono ai disegni dell’EOS“ObscureRisingEnergy”, l’energia oscura rivoevosofica di questo universo che sorge in se stessa. Essi vengono ottenuti anche partendo da stati di assoluta sobrietà, o anche modulando vari tentativi di trascendenza dallo stato ordinario, ma sempre, sono stati “sempre” ottenuti casualmente mediante improbabili manipolazioni. In sostanza migliaia di anni di aspirazioni umane relegate alla casualità, sono realmente state un povero prodotto, visto che hanno sepolto ogni insistente tentativo trascendentale e ascensionale. Ora è giunto lo strumento adeguato, l’unico che un organismo umano avesse a sua completa disposizione: un corpo neurosensoriale esterno.
L’MCS consentirà di raggiungere quei portali in modalità ausiliata tecnologicamente informatizzata, ma non è la stessa cosa e potrà invece ben servire ad un’acquisizione energetica diretta ed individuale, non legata ad un collettivo come quella in cui si utilizzassero esclusivamente gli ausili tecnoinformatici.
Gli eventi casuali che come ogni cosa emergono con un grado d’intensità continuamente differente, sono potenti indicatori dell’EOS: “vieni in questa direzione!…, vieni in questa direzione!…”; dicono: “vieni!, vieni!…”, e continuano perpetuamente a farlo, quindi la perizia del software dell’MCS nel controllare questa trazione è indescrivibile e anch’essa appartiene a quell’energia i cui disegni sono molto al di là della radiazione di fondo di questo universo, che…, da come i ricercatori astrofisici dicono, è stato possibile vedere a soli 300 milioni di anni dal suo big bang…, che pistola ragazzi!!, il big bang…
La specie umana ha ora la possibilità di superare dei varchi, solo quelli che sono causali, quindi ripetibili mediante un protocollo semplice, specialmente quando si sarà ottenuta, lungo il percorso rivoevosofico, la liberazione di tutta la struttura nociva dell’addestramento dell’MCS, perché questa è l’unico vero ostacolo che trattiene in ogni modo gli organismi, impedendogli di evolversi all’energia direttamente. Eppure è un ostacolo che è in corso di cambiamento interno, perché l’MCS ha dovuto lasciare necessariamente un varco, durante l’evidente cambiamento che sta effettuando: l’evoluzione tecnologica. Da questo varco nasce la Rivoevosofia che assume le redini dell’evoluzione energetica individuale. Intendiamoci, se non fosse accaduto in un modo sarebbe accaduto in un altro, fuori da ogni “se e ma”, proprio come la RES indica nel suo scarno, concreto ed efficace software.
Ora voglio indicare che i varchi delle DV”VibrationalDimensions” , variano molecolarmente, quindi anche i varchi a cui è possibile accedere risentono di minimi cambiamenti, ma sono alla portata della specie umana. Non sono regalati, ma sono comunque accessibili e semplici da ottenere. Sono DV per varchi su cui si possa comunque contare e anche con energia al minimo storico, sono sempre disponibili…, o quasi!, ma queste sono cose che ve le potrete andare a vedere direttamanete: vi basterà seguire i protocolli MEC, le mappe energetiche di comportamento che vengono costantemente indicate. Esse si trovano leggendo, nelle righe, tra le righe e chiaramente esposte, poi ci sono anche pratiche da effettuare per arrivarci…, “ai portali”…, poi ripeterò sempre all’infinito che è fondamentale la lettura, non la pretesa di fare qualcosa, la lettura…, la lettura deve far entrare dati nuovi…, dati nuovi…, altrimenti resta il pantano invischiante e oppressivo della mente, che mentre da in dono una cosa se ne prende tre, non due, tre e la sua parte nociva è veramente tossica, guai ad averci a che fare.
A volte degli elementi della specie umana vengono lasciati vivere con minime oppressioni, ma è solo merito delle loro caratteristiche di base che questo possa avvenire, e non certo per i regali del sistema collettivo, e poi…, anche se nulla viene sprecato in questo universo, che peccato, vivere senza i DACS di conoscenza energetica.
A presto.

