RES – Post n.28 “Racconti Fanta.Scienza” del 21.11.2013 – (2p.) SECONDA PARTE


TITOLO: Dopo le 4 forze dell’universo torna il PASTICCERE per schietta delizia, anche se questa volta un po’ più impegnativa, comunque da leggere in scivolata e raccoglierne il neurosenso senza gravarsi. Diremmo una lettura nello spazio esente dall’accentuata forza di gravità del nostro  pianeta. L’idea sarebbe quella di rimanere concentrati mentre ci si espande, per raccogliere molto di più della logica-ragionata.Non è il PASTICCERE.2 ma è proprio quello che fece la prima torta, ed era solo l’inizio della fine del precedente protocollo della storia. Adesso dopo aver assorbito una lunga tiritera della voce cosmo-scientifica di fondo, sui viaggi del tempo, il paradosso del nonno, i sapori dei quark e il  povero astronauta ficcato al di là dell’orizzonte degli eventi di un buco nero con la pretesa che torni per vedere cosa ha combinato, il PASTICCERE si appresta a fare la seconda torta, tanto per dare ragione alla comunità scientifica dell’MCS sulla storia dei tanti universi paralleli, dove accadrebbero cose diversi in ambienti simili, oltre ad altro naturalmente, perché l’immaginazione è sempre formidabile e in avanzamento costante. In fondo penserà il Pasticcere: la “3DV-“UnifiedExperiences”, anche detta erroneamente la 3DV-“Theories” della RES e i tanti universi parlalleli della comunità scientifica dell’MCS, sono in linea di percorso verso l’evoluzione e l’ordine.

A proposito questo riversamento non poteva essere inserito come “Poesie” e neppure come “Filosofia”, quindi lo riterremo appartenere al settore “Racconti Fanta.Scienza” che sembra il più appropriato.

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SECONDA PARTE

Il PASTICCERE “2ndo episodio”

Una specie di voce parlava e parlava… Se fosse possibile sembrava quella dell’AC cosmicoThe Last Question” di Isaac Asimov, quell’intelligenza artificiale che si era ormai talmente espansa da permeare tutto l’universo.

Ripeteva monotona una sequenza infinita di frasi ed idee ben costruite, di tutto quello che c’era nello spazio e nel tempo. Indicava tanti grandi pensatori e scienziati e le loro intuizioni e alla luce della sua profonda intelligenza, illuminava gli orizzonti più di miliardi di galassie messe insieme. Era un sentire a dir poco stupefacente!.

Il pasticcere infatti, che stava a sentire, era come estasiato. In fondo vedeva i progressi dell’energia che, nell’espressione finale della tecno, aveva completamente surclassato la bio: “L’evoluzione era giunta, quindi, tanto avanti?

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Ma no!!…”. Il pasticcere si scosse, era entrato in uno di quegli wormhole al contrario che rappresentavano i blindholes dell’MCS, buchi ciechi che non portavano da nessuna parte, e aveva assistito ad un evento, uno dei tanti eventi, in uno dei tanti universi possibili, che ancora erano al di là da venire, ma poiché lo spazio-tempo nell’energia non ha significato alcuno, quegli universi, sia c’erano, che non c’erano. Un poco come quando si cita un evento di singolarità cosmo-scientifica, basandosi sui principi dell’inconcepibilità e dell’inimmaginabilità per spiegare l’inspiegabile, adducendo così di averlo indicato. L’MCS, la mente collettiva di sistema, è un vero drago, per dire tutto e nulla, quindi la singolarità è un buon elemento di sviluppo del suo software, con cui ha guidato e sta ancora guidando da sola, sia l’evoluzione biologica che quella tecno della specie umana.

“Da sola!?…”, rimase un attimo, il pasticcere, come sospeso, poi pensò: “fino ad adesso, perché ormai ho fatto la prima torta e il processo di cambiamento ha iniziato il suo percorso… Siamo ormai giunti all’inizio dell’evoluzione energetica individuale della specie umana”, disse tra sé e sé, ancora, il pasticcere, constatando che dopo il primo momento in cui, i suoi protetti, avevano venerato la torta come fosse un “olimpo”, l’avevano poi smembrata passando per tutti i colori e i sapori delle particelle elementari, tipo i quark. Certo, disse: “ormai sono arrivati un pezzo avanti”.

Sorrise poi… il pasticcere, pensando al disagio che ebbe quando vide che in principio tutti i suoi amati, si erano messi a venerare la torta come fosse un prodotto definitivo. Per un attimo aveva avuto il timore che avessero capito e avessero saltato i passaggi energeticamente previsti, infatti, dovevano ancora evolversi biologicamente e la tecnoinformatica era ancora nelle mani della meccanica. A quel punto, sempre per un attimo, balenò la possibilità che avesse messo in campo un progetto diverso da quello che si era proposto. Questo avrebbe significato un grande lavoro di ripristino o di adattamento che, certo, adesso, non avrebbe gradito, poi anche perché l’energia non può cadere in questo tipo di eventi. Ma il progetto MCS andava bene, perché dopo poco vide che la torta l’avevano smembrata. L’MCS era proprio un bel software, formidabile!!

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Fuori campo: -Il pasticcere per essere vicino alle sue creature ne utilizza anche l’energia e ne imita il comportamento, ma giusto un attimo, per sentire che comunque sono suoi prodotti. Questo fece si che si stupì che la torta fosse smembrata, quando era proprio quello che l’energia indicava per andare incontro al salto evolutivo, passando da quello bio-organico e tecno a quello energetico-.

Il pasticcere a questo punto s’era messo comodo e come fosse in una sala cinematografica aveva continuato a dare attenzione alla voce di quel programma, che a quel punto aveva assunto una tonalità energeticamente roboante pur senza esagerare nel rumore e diceva:

“Lo spazio e il tempo sono un’unica entità”.

“La relatività generale indica che se lo spazio si allunga e si comprime, quindi lo può fare anche il tempo”.

“Con la relatività ristretta e quella generale nella comunità scientifica si valutano le possibilità di poter viaggiare nel passato e nel futuro”.

“Se un astronauta si avvicinasse all’orizzonte degli eventi di un buco nero e potesse, sia sopravvivere che tornare, allora troverebbe sulla terra un tempo diverso”.

“Se fosse possibile assumere l’energia di una stringa di una certa lunghezza, passando al suo interno, gli esseri umani potrebbero spostarsi nel tempo”.

“Se si potesse piegare lo spazio, visto che i fotoni dimostrano proprio questa sua duttilità a piegarsi, si piegherebbe anche il tempo, visto che si tratta di una unica duplice entità e se fosse un tappeto, quello spazio-tempo,  piegandolo e praticando uno wormhole tra le due estremità, si potrebbe passare attraverso il tunnel di questo stesso wormhole e…, appena il tappeto si fosse ridisteso…, zip, con un salto si sarebbe all’altra estremità, da un’altra parte dell’universo”.

“Ad esempio se il tappeto fosse lungo uno spazio che equivale ad un miliardo di anni-luce di tempo, in un attimo, appena passato il tunnel del buco di tarlo einistanianolo wormhole”, si sarebbe percorso tutto lo spazio-tempo per l’intero miliardo di anni luce”.

“E’ necessario fare attenzione al -paradosso del nonno-, perché se lo si uccidesse, casualmente, durante uno dei viaggi nel passato, si potrebbe incorrere in un vero problema. Però sembra ci siano molti universi e quindi che ogni fatto si sovrappone accadendo di fatto in un altro universo, cosa questa che escluderebbe l’ipotesi del -paradosso del nonno-”.

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Diavolo pensò il pasticcere: “pensa se ci fosse solo quell’universo, che finaccia farebbe quel tipo quando dovesse uccidere suo nonno!” e sorrise il pasticcere: “questo diavolo di un MCS, una ne fa e cento ne pensa. E’ proprio formidabile!!”.

Il pasticcere sentiva e sentiva

e rimuginava, rimuginava.

“Ho fatto una torta

e questo è il risultato?

Ma dove vogliono andare? E per che fare? Cambiano universo per fare quello che non hanno fatto qui, ma possono anche farlo qui, più tardi, nel futuro, cioè cinque minuti dopo rispetto al farlo cinque minuti prima, oppure lo fanno oggi al posto di farlo domani e sono nel passato? Ah!…, che fa fare l’MCS!. Ma quanto dura un organismo di un BOSN“BodyOrganicStructural Neural”!? Perché se il tempo passa così, allora… questi BOSN, sono già nel futuro senza aver combinato nulla”.

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Dopo tutto questo, il pasticcere

si mise pensoso, come galleggiasse

dentro una lunga pausa liquida.

Alla fine, come scosso

dalla sua stessa immensa forza

elettromagnetica gravi.trazionale,

sentenziò che era proprio quello

che tutti i BOSN dovevano fare:

“non combinare nulla di energetico.

Sono ancora in corsa bio-tecno i BOSN,

quindi devono ancora iniziare

con il programma…, energetico”.

“Sapete che faccio,

adesso rifaccio un’altra torta,

ma la compongo diversamente.

Ma sì, facciamoli contenti questi BOSN,

perché hanno ragione… e,

devono continuare così.

Prima o poi lasceranno perdere

stò paradosso del nonno

Questi BOSN!! (rivolto agli organismi umani)

Quanto c’hanno da fare questi BOSN!!

Figlieranno per qualche altro miliardo

sul pianeta, poi lasceranno tutto,

…quando saranno pronti.

Per come la vedo io

il tempo è maturo.

Devono cominciare, perché…

le torte non durano molto,

e il sapore, il colore…,

fanno la fine dei quark

che cambiano vestito,

poi però non è più la stessa cosa.

Ormai sono lì lì… per capirlo!…

Gli ho fatto quest’altra torta,

che gli porterà il dono della tranquillità”,

confermandogli l’esistenza

di un altro universo.

Così potranno pensare

che ce n’è un altro e un altro ancora

e allora diranno, pensò ancora il pasticcere:

pensò il pasticcere, e allora diranno:

“guardate!…, guardate!!… ci so’ due torte!!

Avevamo visto giusto, a buona ragione!!”

“Poi saranno tutti contenti.

dureranno un po’ di più

nel fare le solite cose,

e arriveremo al punto.

Bio e tecno diventeranno energia,

e per questo primo lavoro

sarà giunta -the last vision-,

non la mia, chiaro. Io sono il pasticcere

e devo continuare… a far le torte”.

NB: La parte precedente del PASTICCERE è indicata come POESIA FANTASY. Altre Poesie le trovate con il titolo di: Tecno; MeccanicaQuantistica e Cosmologia Astrofisica.

A presto.

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