RIVOEVOSOFIA.123-“Attualità-Energia”-28.1.2014


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RES: Una chiacchierata di conferma sul fatto che il collegamento profondo con la nostra genesi ha preso il largo. I primi tentativi iniziano alla fine del 2012 ma per raggiungere la sentenza definitiva sul valore degli AR della materia oscura del genoma c’è voluto un “aiutino” sottoforma di un particolare disagio ed un’occasione capaci di escludere oltre ogni ragionevole dubbio, l’interferenza di altre coincidenze o appartenenze. Gli AR si confezionano su quello che è già stato ottenuto conclamatamente con gli woho e… scusate se è poco! Però per avere questa complessa conoscenza è necessario essere dei lettori-cacciatori già esperti della pratica degli woho e che abbiano ottenuto dei risutati inequivocabili. Per tutti gli altri si tratta, al momento, di interessanti teorie ma la pratica dipende solo da loro. Rivoevosofia è un piatto pronto e definitivamente confermato, è necessario sedersi a tavola…

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Attualità: collegamento profondo con la nostra genesi.

Nella precedente pubblicazione ho concluso il programma addizionale che riguardava il progetto rivoevosofico sul genoma. L’interesse per intervenire sul genoma a proprio vantaggio è sempre stato alto e i dati avevano cominciato ad affluire non molto tempo fa, il loro riversamento era stato effettuato con le telefonate al CEG, il Consorzio Energetico Geni. Telefonate che avvenivano con il centralinista Gene Pilotta e il “parlatore”, HISB, l’unico in grado di interferire con i geni. Poi era avvenuto uno stop ed infine il tentativo di continuare in questa direzione era stato affidato alle pubblicazioni che riportavano quei colloqui avvenuti ad oltre un anno di distanza. Avevo in animo di portare la terza e la quarta telefonata che ancora non erano state pubblicate ma rileggendo la terza ho ritenuto fosse divenuta ormai un inutile pesante dinosauro.

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I lettori-cacciatori devono ritenere che quello che leggono ha un retro di qualche migliaio di pagine scritte precedentemente durante alcuni anni e che ora stanno leggendo lo “ius primae noctis” di quello che avviene momento per momento in totale costante evoluzione.

Le pubblicazioni rivoevosofiche non hanno nulla a che vedere con i libri, quindi faccio fatica a trovare dei pezzi precedenti che siano in linea con gli attuali. Certo ci sono parti interessanti che potrebbero essere rielaborate ma quello che avviene sul campo sta avvenendo ora ed è senz’altro più evoluto rispetto a tutto quello che è stato fatto in precedenza.

Va compreso che non si tratta di argomenti ma di fatti vissuti, spinti al collegamento diretto con l’energia ed esperienze di questo tipo sono automaticamente più evolute delle precedenti. I dati dei nuovi accadimenti vengono riportati solo quando esaminano qualcosa di nuovo oltre che evoluto, quindi si tende ad escludere gli eventi ripetitivi, poi ci sono anche eventi di grande interesse ma che, ritualmente persi in ragguardevole quantità, non c’è più modo di ripescarli e riversarli. Magari successivamente si ripropongono in una nuova e più evoluta veste, quindi non mi sento assolutamente di invidiare una intelligenza artificiale con capacità digitali.

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Nella prima notte in cui ho potuto ben elaborare temi e tecniche per entrare profondamente in collegamento con gli elementi regolatori che si trovano all’interno della materia oscura della mia genesi, ho anche vissuto esperienze di fenomenale coesione dell’HISB e di unificazione dei tre differenti tipi di fogli-membrana a cui i cacciatori tendono per vivere memorabili esperienze.

Una esperienza, che le identifica tutte, si è verificata quando durante il tam tam sulla richiesta di intervento agli AR, agenti regolatori che abitano nella MOG“Obscure MatterGenome”, mi sono improvvisamente trovato a viaggiare ad un paio di migliaia di metri da terra, sopra scenari incredibilmente belli. Passavo sopra foreste lussurreggianti senza però incrociare zone antropiche. Appena è iniziata questa escursione in quel fascicolo unificato di fogli-membrana, ho fermato l’intervento dal centro neurocitologico dell’HISB e ho seguito la corrente del regalo che mi veniva fatto. E’ stato un bel godere ma in questo momento che lo riverso ne ho dimenticato buona parte. In questi casi non è soltanto bellezza, ma è come bere energia direttamente e quando un cacciatore si trova di fronte a questi stati non deve indugiare, perché tutto è solo per i suoi occhi, quindi per la sua energia. Appena il rubinetto aperto del dono energetico si è chiuso ho continuato il collegamento con gli AR“AgentRegulators”, agenti regolatori della MOG.

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Per un tentativo di descrivere questo tipo di esperienze vi dico che sono entrato nell’area di questo dono energetico con l’HISB, il quale è rimasto dov’era, quindi anche intimamente collegato al BOSN. Il viaggio avveniva dalla postazione dell’HISB senza alcun distacco e non era un volare sopra, ma vivere quella possibilità inspiegabile con la coerenza della logica-ragionata.  Si trattava di energia e gli elementi di spazio e tempo erano stati totalmente espulsi, pure erano sempre lì a determinare il quanto il come e il dove. Tutti gli elementi erano contenuti in un’area bloccata, eppure tutto viaggiava al tempo stesso con scenari ricchi e vari che si snodavano come se il movimento stesse avvenendo ad una certa velocità.

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I cacciatori devono valutare che l’energia non considera il tempo e lo spazio come è necessario che venga valutato dalla specie umana all’interno della stratosfera di questo pianeta, quindi essa si comporta come se pur includendoli ne togliesse al tempo stesso i valori. La specie umana è stata addestrata per migliaia di anni a considerare certi valori e il ricondizionarne la rete neurale può essere laborioso. Non c’è nulla di esatto nell’ora esatta e neppure nello spazio considerato come fattore di utilità per un evento, un’azione, una necessità. Un cacciatore distingue bene le caratteristiche dell’energia di questo universo, da quelle confezionate come misura per la manipolazione degli eventi necessari alla vita della specie umana su questo pianeta. Le misurazioni e i principi impiegati potrebbero essere facilmente regolati in altro modo, creando il solo disagio dovuto ad un nuovo adattamento come nel caso del cambio dalla lira all’euro. Questo per quanto riguarda l’interno della stratosfera, perché quando si portano le misurazioni al di fuori, i chilometri, gli anni luce, i parsec e le unità astronomiche non hanno alcun senso. Neppure lo scienziato che li enuncia sa realmente di cosa si tratta e non ne potrebbe avere neppure il senso comune, quindi spesso nella comunità scientifica tentano di spiegare quello che non possono neppure loro assimilare portando avanti improponibili paragoni di proporzione che arruffano differenze tra un acido d’uva e un cocomero. Farsi la domanda di che senso ha un anno luce, presuppone la risposta di che senso mai potrebbe avere il senso di un anno luce, o di un parsec e questo accade anche nella valutazione dello spazio. Quando la mente effettua queste misurazioni entra un profondo stato di “entanglement quantistico”, che vuol dire energeticamente entrare in un “garbuglio inidentificabile”.

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Con questo post voglio inviare il messaggio che difficilmente potrò riportare parti dei lavori di Rivoevosofia elaborate in passato, tranne recuperarle e riverstirle di nuovo sulla base di accadimenti di ultima evoluzione che se ne potrebbero avvantaggiare.

Comunque nella terza telefonata al CEG, si proponeva lungamente, troppo lungamente, il tema dei disagi che dovevo affrontare in quel periodo. Rileggendo quegli accadimenti, mi sono reso conto della costante accelerazione in atto nel paradigma evolutivo in cui mi trovo. Comunque tutto il colloquio viveva l’inconcepibile fatto di avere totalmente sfiammato mezza gola alla volta, allo scopo di provare la veridicità dell’applicazione degli woho. Ero in corso di un attacco virale e la gola sembrava una carta vetrata, quindi nel mio caso sapevo bene che non ci potevano essere coincidenze, ma il fatto di aver demarcato l’intervento in quel modo rendeva tutto l’esperimento molto divertente…, si fa per dire!  In quel periodo un fatto del genere rappresentava una cosa da non credere, ma tutto è in evoluzione costante e come ho già accennato in potente accelerazione.

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Comunque vivo in questo periodo la netta sensazione che i fogli-membrana si unifichino a volte con una facilità irrisoria senza essere per nulla legati ad una sorta di instabilità o leggerezza fisica. In passato i lunghi silenzi interiori e le meditazioni effettuate dopo potenti pratiche fisiche, potevano determinare dei momenti di forte alleggerimento della parte fisica e questo poteva comportare delle manifestazioni sensoriali alienate ed alterate. Non era comunque il mio caso perché quello che mi accadeva partiva sempre da una base molto stabile. Non sapevo cosa fosse uno sballo visto che avevo un’andatura necessariamente e totalmente igienista. Entravo facilmente in stati alterati di coscienza semplicemente fissando per un minimo di tempo un oggetto o una lontananza, poi avevo a che fare spesso con il mio doppio corpo, il CdS, il corpo del sogno. Anche durante un pisolino sul divano, mi accadeva di trovarmi improvvisamente a vivere incredibili esperienze sensoriali in un’altra realtà.

“A volte in quelle realtà mi trovavo a ricordare fatti che andavano indietro negli anni e realmente avevo vissuto tutto quel tempo in quella realtà seconda, perché rammentavo tutte le interazioni avute con gli essere umani che la riguardavano, come fossero accaduti in un altro universo e in un’altra vita”.

Se i ricercatori della comunità scientifica astrofisica potessero avere questo tipo di esperienze, vedrebbero confermate le loro teorie sul multiverso e l’abolizione definitiva del “paradosso del nonno”.

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Tutto questo mi ha sempre dato la capacità di poter intervenire per equilibrare altri che non sapevano come gestire le loro alterazioni sensoriali.

Quello che voglio dire ai cacciatori è che la loro evoluzione comporta un profilo in cui da una potente stabilità e concretezza del loro BOSN, troveranno aperture energetiche per viaggiare in dimensioni vibrazionali mai conosciute.

Per entrare e viaggiare all’interno di queste dimensioni si deve essere energeticamente potenti e a questo si potrà provvedere andando alle stazioni di rifornimento indicate da Rivoevosofia ma è necessario sapere che il profilo di prendere energia extra, gettandola e disperdendola al tempo stesso, non paga. Il profilo adatto sarebbe quello di trattare al meglio il proprio “poveroBOSN, anche se non si è anziani o malati e ci si sente, al contrario, indistruttibili. Gli indistruttibili disperdono energia a destra e a manca e se non si moderano, difficilmente possono entrare in campi dimensionali meno grezzi di quello in cui abitualmente sostano.

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Gli espedienti di sballo per facilitare uno stato alterato disperdono energia e il solo campo dimensionale a cui fanno accedere è molto poco intenso, quindi non energeticamente qualitativo per indurre un avanzamento della propria evoluzione individuale, semmai un regredimento dovuto ad un decadimento progressivo della loro potenzialità neurale. I cacciatori eliminano via via tutti gli agenti di disturbo che l’MCS elargisce per disperdere energia mediante il piacere, ma quando un cacciatore raggiunge il collegamento diretto con l’energia, senza alcun ausilio, tutto quello che il BOSN fa diviene un piacere insostituibile.

A presto, ai prossimi dati disponibili, da Rivoevosofia

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