Continuano altre in.form.azioni per sviluppare un profondo collegamento con la nostra genesi. Gli agenti regolatori della materia oscura genetica sono definibili dei border.line con il codice energetico di presenza di ogni organismo. Quelli della specie umana che concorrono all’evoluzione energetica individuale possono essere assunti al proprio termine d’ingaggio. La manovra è a carico dell’HISB, il corpo neurosensoriale esterno definito il “parlatore”. Le operazioni come visto nella precedente pubblicazione sono nutrite e apparentemente complesse. Per sciogliere il nodo della loro applicabilità vengono presentate delle esperienze personali del primo emissario di Rivoevosofia, colui che elabora le pubblicazioni e che si trova in trincea evolutiva per aprire dei varchi. Un varco aperto è sempre percorribile da tutti coloro che sono simili energeticamente a colui o coloro che hanno provveduto ad aprirlo, poi potranno intervenire e dare il cambio a staffetta.
Invito i lettori-cacciatori praticanti a non farsi bruciare dall’entusiasmo e assolutamente a non inficiare la persistenza. Intendo quella persistenza che viene attuata senza condurre da nessuna parte perché inquinata energeticamente dall’interferenza mentale. Interferenze che si esprimono sia con la solita vocina che con la potenza decisionale di coloro che denotano grande carattere, ma considerate pure che è molto complicato darvi ulteriori istruzioni in merito perché migliaia di anni di addestramento hanno necessità di qualche minuto di riforma, non credete!…
Attualità:
Per rendere definitivamente attuabile il quadro precedente devo aggiungere dei dati riguardo alla mia esperienza avuta a poche ore da questo riversamento e a quella precedente della notte prima. Sono ovviamente esperienze che riguardano il collegamento profondo con la nostra genesi.
Per collegamento profondo intendo un tipo di collegamento che include il codice energetico di presenza che Rivoevosofia indica come “CEP”.
L’MCS si è occupata del percorso evolutivo biologico che include il solo BOSN evitando ogni altra possibilità che potesse distogliere da questo paradigma dell’evoluzione degli organismi su questo pianeta.
Rivoevosofia evolve dall’MCS verlo l’evoluzione energetica individuale della specie umana e si occupa anche dell’HISB. Questo corpo neurosensoriale una volta staccato dal BOSN pur rimanendo intimamente contemporaneamente collegato, attiva una differente fascia per una dimensione vibrazionale che si esprime con fascicoli di fogli-membrana definibili di secondo tipo. Questo tipo di fogli-membrana sono collegati intimamente al CEP, quindi possono includere una stretta relazione con la genesi di partenza dell’organismo che gli appartiene.
La MOG“ObscureMatterGenome” è la materia oscura del genoma di un organismo che annovera nel suo ambiente gli elementi border-line che Rivoevosofia indica come AR“RegulatorAgents”, agenti regolatori che intervengono sulla trascrizione delle in.form.azioni e sull’attività dei geni fino a raggiungere i quadri delle immunoglobuline specifiche anticorpali.
Gli AR sono chiamati border-line per il fatto di essere collegati dal loro ambiente di materia oscura che possiede massa a quello altrettanto oscuro che non la possiede, il CEP individuale.
Queste sono le in.form.azioni base con cui i cacciatori possono iniziare a dare corpo al collegamento con gli AR, che come abbiamo visto nella precedente pubblicazione è un collegamento strettamente nutrito di interventi sottosonori a carico esclusivo dell’HISB.
Dopo che il cacciatore è in qualche modo riuscito a collegare nell’HISB tutti gli woho aperti con le dinamiche sonore che mirano ad ottenere lo scopo di coinvolgere gli AR a proprio favore, dovrà insistere ed insistere per attivare a quel sonoro dell’HISB il significato dell’in.form.azione implicita in quegli acronimi. Il cacciatore può anche dire direttamente cosa vuole, ma gli acronimi sono molto utili per restringere il campo ed ottenere più facilmente il neurosenso specifico che li riguarda.
Questo è proprio quello che ho dovuto fare in queste due mattinate. Avevo già operato in tale senso, ma non in modo così programmato e preparato. Non che ciò che ho ottenuto sia il top, ma è senz’altro più organizzato ed efficiente delle mie operazioni precedenti.
Posso garantire ai lettori-cacciatori che ad un certo punto la rete neurale sballa per tutte le continue in.form.azioni che viaggiano da un capo all’altro per il collegamento tra il centro, gli woho aperti e gli AR della propria genesi. Questo è quello che mi è accaduto, ma piano piano ho iniziato ad intravedere che si aprivano i significati degli acronimi e che si installavano nella zona neurocitologica specifica di ogni woho, quindi iniziavano a prodursi i neurosensi specifici, i quali divengono dei veri acceleratori e vi assicuro che in quanto a velocità di attuazione l’LHC“Large HadronCollider” di Ginevra gli fa un baffo, perché sono in grado di rendere ridicola anche la rapidità fotonica.
Ho attuato un getto continuo di va e vieni: MOG, AR, BDG, COB, VBT, DNA, RNA, ISA. Queste ultime sono le immunoglobuline specifiche anticorpali. Non ho neppure fatto mancare le indicazioni lineari specificando ogni acronimo in tutta la sua lunghezza. La rete neurale e il centro di controllo impallidivano, spezzavano i collegamenti, intrugliavano i significati degli acronimi, ma piano piano iniziavano ad ordinare tutto, piano piano… E sempre piano piano si poteva notare l’interazione locale di un’attività energetica maggiormente complessa di quella precedente che era a solo carico degli woho. Ma non è ancora finita perché sono saltato più volte alla grotta aprendo rapidamente un M-woho e proprio questa mattina mi si è aperto avanti al letto un piccolo limitato scenario che era composto di un picco di montagna appena appena sufficiente per stabilircisi in padmasana, quindi ho aperto un M-woho e mi sono messo ad assorbire la SCCR, la radiazione solare dei cerchi concentrici. Sia alla grotta che alla SCCR ho implementato gli woho aperti e ho dato una maggiore energia disponibile agli AR della mia MOG.
L’esperienza di ieri mattina ha avuto un’apparente durata di una ventina di minuti, ma in realtà iniziando da poco dopo le 05.00 mi sono fermato alle 07.30 e questa mattina ho invece controllato meglio andando dalle 05.50 alle 07.10 con la sensazione di aver passato un breve lasso di tempo. Non ho assolutamente avvertito la pesantezza di una posizione statica tenuta lungamente e quando mi sono alzato vedevo al buio come i gatti.
Ho la fortuna…, di avere tanto materiale utile “parlo dei disagi” per fare tutte le prove che voglio, quindi ho potuto mettere in campo queste sollecitazioni genetiche ad indicazione specifica. Una potente attività virale è stata subdolamente presente per 3 o 4 giorni, ma era come non ci fosse, come se tutti i suoi elementi fossero rintanati in qualche profondo buco delle mie cellule. Ed era come se non si alimentassero per nulla, quindi non rilasciavano neppure i loro escrementi e tossine e i loro stretti parenti, i batteri, facevano senz’altro una brutta fine.
Ieri sera, mezz’ora dopo essermi coricato, mi sono accorto di avere una dolorabilità diffusa su tutta la zona lombare e questo fatto in passato ha sempre fatto prevedere una notte laboriosa e una brutta giornata successiva. Mi sono tirato su con il busto e dopo 15 minuti di trattamento a colpi di woho tutto era andato dove deve… Poi alle 05.50 ho fatto il resto. Gli AR sono intervenuti in modo chiaro su un’otite infiammatoria che tenevo sotto controllo da molto tempo. Non si estinguerà del tutto perché legata a dei problemi autoimmuni che mi riguardano e in precedenza manteneva stabile una base che al tocco si infiammava allargandosi nella zona limitrofa, quindi dovevo immediatamente aprire uno woho per abbassarne il tono. Poi altra rilevazione la posso fare circa lo stato generale, perché ho avuto una insolita resistenza del tutto regalata ed un assenza più prolungata dallo stato di dolorabilità che mi è consueto, senza dover fare continui rifornimenti di energia extra.
Ho però un quesito da porre, una sorta di interrogazione, dovuta al fatto di aver creduto che l’intervento agli AR abbia necessità di tempi più lunghi rispetto a quelli a cui sono abituato con gli woho.
Ora vi faccio un esempio. Ho dato proprio ieri una forte botta ad uno stipite con il gomito e poiché sono abituato al dolore ho lasciato fare, salvo accorgermi poco dopo che si era formata una zona tipo angioma, proprio dove avevo battuto, della grandezza di una moneta. Diciamo che era a mezza strada per definirsi in un livido di colore scuro. Dopo averla trattata, posso dire che ne potevo vedere il ritiro come quello riferibile ad un piccolo lago che si prosciuga e dopo poco è sparito del tutto. Non è la prima volta che mi capita qualcosa del genere e anche con delle ferite, di tipo abrasivo, ho potuto notare recrudescenze vampiresce dopo il trattamento immediato a base di woho e invece quando le ho lasciate stare sono andate a tempi lunghi o lunghissimi, quasi che il corpo se ne disinteressasse. Ogni organismo nella fase finale della sua vita perde rapidità d’intervento e spesso sentite parlare di anziani che hanno ferite atone. Ora se siete quegli anziani, non vi resta che divenire cacciatori.
Dopo ulteriori 24 ore di distanza da quell’osservazione ho i DACS di conoscenza per dirvi che tutto dipende dal calibro dell’intensità con cui è possibile mettere in campo gli specifici interventi energetici.
Nel caso della MOG e degli AR non ho ancora dati sufficientemente significativi, quindi devo attendere ulteriori interventi in questa direzione. In sostanza devo accumulare ulteriori DACS di conoscenza specifica.
Posso avvertire i lettori-cacciatori di avere pazienza e di attendere sempre il momento propizio e di attivarsi con un minimo di coraggio senza richiesta di aiuto all’MCS. I fitoaromatici non coprono gli interventi energetici e sono quindi utilizzabili, ma bisogna sgombrargli il campo e prepararli adeguatamente per le circostanze, senza correre alla ricerca istantanea di un rimedio che non è presente al momento. Anche in questo caso attivarsi subito senza scattare verso l’aiuto di una qualche natura o gli aiuti dovuti alle “resistenze dovute al cielo o anche alla propria onnipotenza”, fa parte di una eccezionale fonte di riaddestramento dalla zona nociva dell’MCS. Perché potete giurarci che senza riaddestrarsi, durante uno stato di difficoltà la mente vi conduce subito ai presidi precedenti.
Questa pubblicazione potrebbe concludere questo aspetto della genesi organica, la cui conoscenza compete ai cacciatori. Si potrà riaprire mediante i vostri commenti, con i quali sarà possibile sciogliere ulteriori aspetti assumendo un implemento di nuovi DACS di specifica conoscenza rivoevosofica.
A presto.











